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La Rai: “Il rientro di Amadeus non è nei piani aziendali”

La Rai: “Il rientro di Amadeus non è nei piani aziendali”

Viale Mazzini smentisce le notizie sul possibile ritorno del conduttore grazie all’intermediazione di Fiorello

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Il ritorno di Amadeus in Rai, almeno per ora, non è all’ordine del giorno. A chiarirlo è Viale Mazzini con una nota ufficiale che smentisce le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni su un possibile rientro del conduttore dopo l’esperienza a Warner Bros. Discovery. «Pur ribadendo la stima professionale nei confronti del conduttore – si legge in una nota – la Rai precisa che il suo ritorno non rientra nei piani editoriali dell’azienda».

Una presa di posizione netta, arrivata dopo giorni di voci che raccontavano di un possibile “giro immenso” capace di riportare Amadeus là dove aveva costruito gran parte del suo successo: la tv pubblica. Voci alimentate anche dal nome di Fiorello, indicato come possibile regista di una futura rentrée, magari con uno show condiviso in access o in prima serata, formula che garantirebbe visibilità e ascolti, dopo l’avventura non fortunatissima del Nove.

A Discovery, raccontavano i rumors, non ci sarebbero stati particolari ostacoli. I risultati ottenuti da Amadeus sul Nove, infatti, non hanno mai realmente eguagliato le aspettative, a fronte di un contratto a dir poco consistente. Del resto, lo stesso conduttore aveva ammesso che il passaggio dalla Rai a una rete generalista più piccola rappresentava una sfida dai contorni prevedibili.

Amadeus: "Gli ascolti sul Nove? Sapevo sarebbe andata così"

Era una sfida, e questo lo sapevano tutti. Quando è passato al Nove, Amadeus portava con sé l’eco dei suoi Sanremo dagli ascolti stellari, il successo di Affari tuoi, i bei numeri del Suzuki music party, che sull’ammiraglia Rai otteneva risultati sorprendenti e che invece, trasferito sul Nove, ha avuto riscontri ben diversi. Così come Chissà chi è non è stato in grado di ritrovare il consenso che su Rai 1 aveva I soliti ignoti. Idem per Like a star, per tacer di The cage, travolto dal caterpillar La ruota della fortuna. L’unica esperienza senza ferite troppo dolorose è La corrida, che tuttavia non è mai riuscita a decollare veramente.

Adesso, a poco più di un anno dal passaggio di rete, e con un bilancio non di certo scoppiettante, entrerebbe in scena Fiorello e – secondo quanto afferma Dagospia – sarebbe proprio lo showman ad aver ragionato su un format con il quale rilanciare in Rai l’amico di una vita. Per ora, però, la tv pubblica chiude la porta. Non è detto che sia un addio definitivo: più probabilmente, una pausa. In televisione, come nei vecchi amori, i ritorni non si annunciano mai quando stanno per accadere davvero.

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