Andrea Bocelli ha venduto milioni di dischi ed è una delle grandi star internazionali. E il 2026 è il trentesimo anniversario dall'uscita di Romanza, l'album tra i più venduti nel mondo, con oltre 20 milioni di copie: la consacrazione del tenore come fenomeno globale. Ha girato il mondo, ma le radici della sua carriera sono piantate al festival di Sanremo, dove è il super ospite della serata finale. "Sono passati 30 anni da quando ho calcato questo palcoscenico per la prima volta dando l'inizio ufficiale alla mia carriera", ha spiegato in conferenza stampa qualche ora prima della sua esibizione chiarendo, però, di non sentirsi per niente un "super ospite".
E il suo arrivo all’Ariston è stato una sorpresa. Il tenore è infatti arrivato in sella al suo cavallo bianco che si chiama Caudillo. "È una mia antica passione" ha detto a Carlo Conti ammettendo: "A questa età bisognerebbe usare un pò di saggezza ma...". L'immagine ricorda la trionfale entrata di Roberto Benigni nel 2011 per i…
Andrea Bocelli ha venduto milioni di dischi ed è una delle grandi star internazionali. E il 2026 è il trentesimo anniversario dall'uscita di Romanza, l'album tra i più venduti nel mondo, con oltre 20 milioni di copie: la consacrazione del tenore come fenomeno globale. Ha girato il mondo, ma le radici della sua carriera sono piantate al festival di Sanremo, dove è il super ospite della serata finale. "Sono passati 30 anni da quando ho calcato questo palcoscenico per la prima volta dando l'inizio ufficiale alla mia carriera", ha spiegato in conferenza stampa qualche ora prima della sua esibizione chiarendo, però, di non sentirsi per niente un "super ospite".
E il suo arrivo all’Ariston è stato una sorpresa. Il tenore è infatti arrivato in sella al suo cavallo bianco che si chiama Caudillo. "È una mia antica passione" ha detto a Carlo Conti ammettendo: "A questa età bisognerebbe usare un pò di saggezza ma...". L'immagine ricorda la trionfale entrata di Roberto Benigni nel 2011 per i 150 anni dell'Unità d'Italia. "Ho vinto nelle Nuove Proposte tanti anni fa, ora potrei vincere solo nelle Vecchie Proposte" ha poi ricordato il cantante.
All’Ariston l’inizio di una carriera
E sempre in conferenza stampa aveva anche raccontato: "Sono pieno di ricordi ma i primi sono legati ai miei genitori che sono venuti qui all'Ariston con grandi emozioni e molta speranza. Anche il loro posizionamento rispecchiava il loro carattere: mio padre si è messo con le spalle al muro in fondo al teatro, aveva un carattere schivo. E mia madre che era molto esuberante, si è messa in prima fila vicino a Gino Latilla". Con accanto alla moglie Veronica Berti, Bocelli aveva aggiunto: "Sarnemo è stato un momento di svolta del mio percorso e le mie radici sono qui. Sono molto legato a questo palcoscenico, qui è iniziata ufficialmente la mia carriera".
Figli e duetti
Rispetto ai figli e all’eventualità di una loro partecipazione a Sanremo aveva detto: “Se me lo dicesse Matteo, gli direi vai pure perché ormai ha quasi 28 anni, se me lo dicesse Virginia, le direi vai a scuola, non a Sanremo, poi si vedrà". E se suo figlio gli chiedesse di fare un duetto insieme ha fatto notare che dipenderebbe “dalla qualità della canzone, dalla situazione, comunque è chiaro che a priori non rifiuterei certo un duetto a mio figlio, ho duettato con tutti, dire di sì, ma credo che sarebbe lui a dire di no, questa è la sensazione che ho".
L’amicizia con Céline Dion e quella frase-chiave
E a proposito di duetti ha poi ricordato il suo con Céline Dion: "In un certo senso mi ha condannato, perché quando ho cantato con lei per la prima volta al suo special in America, lei uscì con questa frase, che era naturalmente una boutade, e cioè disse che se Dio avesse la voce avrebbe la voce di Bocelli. A quel punto immancabilmente per trent'anni, la stampa mi ha chiesto cosa pensassi di quello che aveva Céline Dion. Siamo stati insieme in quello che è stato il mio concerto più iconico a Central Park nel 2011, insomma ho tanti ricordi bellissimi con lei. Quando è stata male, io ho sofferto molto, mi sono molto immedesimato e ho pregato per lei, perché veramente non riuscivo a credere a quello che si leggeva e ora so che sta meglio e sono molto felice".
E sul futuro del festival e su una possibile direzione artistica al femminile, Bocelli: "Penso che Sanremo, come tutte le cose di questo mondo, abbia bisogno di direzioni valide. Che siano donne o uomini ha poca importanza. L'importante è che sappiano far bene, consapevolmente e responsabilmente il proprio lavoro", ha concluso il tenore che sul palco dell’ariston ha cantato anche il grande successo Con te partirò.