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La sfida di Canzonissima. Milly Carlucci e la nostalgia contro il ritorno di Amici

19/03/2026, Roma. Trasmissione televisiva Canzonissima, photocall. Nella foto Milly Carlucci  

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La conduttrice riporterà sabato 21, su Rai 1, lo storico show rivisto e corretto in chiave moderna. Tanti i protagonisti, da Riccardo Cocciante a Elio e le Storie Tese fino a Elettra Lamborghini: “Spero di trasmettere gioia”
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Roma – Milly Carlucci lo sa benissimo, sente la responsabilità e lo dice subito: «Tutti hanno un ricordo dell’edizione storica di Canzonissima, con i suoi protagonisti. Da noi, la prima grande colonna saranno gli artisti: andremo dal pop alla lirica. Spero di trasmettere il sentimento di gioia che porta ascoltare della bellissima musica».

Sfida nella sfida, il nuovo varietà, che debutta sabato 21 su Rai 1, di quel glorioso programma ha solo il titolo perché non somiglierà al classico entrato nella storia della tv, come spiega il vicedirettore Intrattenimento Prime Time Rai Claudio Fasulo: «Si tratta di un reboot, che declina il formato in modo diverso rispetto all’originale. Se Canzonissima», chiarisce, «era una gara tra cantanti, noi invece rimetteremo in orbita grandi canzoni. Forse si può trovare qualche affinità con la serata delle cover di Sanremo, perché i nostri artisti sceglieranno brani anche per raccontare la propria storia».

Sei puntate a tema: da “La canzone del cuore” a…

Roma – Milly Carlucci lo sa benissimo, sente la responsabilità e lo dice subito: «Tutti hanno un ricordo dell’edizione storica di Canzonissima, con i suoi protagonisti. Da noi, la prima grande colonna saranno gli artisti: andremo dal pop alla lirica. Spero di trasmettere il sentimento di gioia che porta ascoltare della bellissima musica».

Sfida nella sfida, il nuovo varietà, che debutta sabato 21 su Rai 1, di quel glorioso programma ha solo il titolo perché non somiglierà al classico entrato nella storia della tv, come spiega il vicedirettore Intrattenimento Prime Time Rai Claudio Fasulo: «Si tratta di un reboot, che declina il formato in modo diverso rispetto all’originale. Se Canzonissima», chiarisce, «era una gara tra cantanti, noi invece rimetteremo in orbita grandi canzoni. Forse si può trovare qualche affinità con la serata delle cover di Sanremo, perché i nostri artisti sceglieranno brani anche per raccontare la propria storia».

Sei puntate a tema: da “La canzone del cuore” a “La dedica”, da “Il primo successo” a “La rivincita di Sanremo” fino a “La canzone che avrei voluto scrivere io” e “Il tuo più grande successo”. La nostalgia è dietro l’angolo per il cast, formato da Riccardo Cocciante, Arisa, Elio e le Storie Tese, Elettra Lamborghini (che condurrà l’Eurovision con Gabriele Corsi), Enrico Ruggeri, Fausto Leali, Fabrizio Moro, Irene Grandi, i Jalisse, Leo Gassmann, Malika Ayane, Michele Bravi, Paolo Jannacci e il tenore Vittorio Grigòlo.

La giuria sarà composta da Riccardo Rossi, Simona Izzo, Pierluigi Pardo, Francesca Fialdini, Claudio Cecchetto, Caterina Balivo e Giacomo Maiolini.

«Ero un bambino e guardavo Canzonissima», racconta Ruggeri. «Questo programma punta a conservare la storia della musica italiana».

«Ho 30 anni, percepiti 90», ironizza Bravi, «ma è un vero onore perché Canzonissima è nell’Olimpo delle cose da fare».

Per Leo Gassmann «è una grande opportunità per dare nuova luce alle canzoni che hanno portato la nostra musica nel mondo».

Sarà l’ultimo show ospitato nel glorioso Auditorium della Rai, che è anche la casa di Ballando con le stelle, trasferito a Saxa Rubra. «Dispiace lasciare una casa dove siamo stati bene per tanto tempo», dice Carlucci, «ma sono decisioni dell’azienda. Sceglie dove registrare i suoi programmi e sfuggono al nostro controllo».

Tutto bellissimo, ma il sabato sera significa sfida diretta con Amici di Maria De Filippi su Canale 5 — in giuria Gigi D’Alessio, Cristiano Malgioglio, Amadeus, Elena D’Amario e Alessandro Cattelan in un ruolo da scoprire — che ha un pubblico fedele. «Parliamo di target e modalità di racconto leggermente diversi», commenta il direttore dell’intrattenimento Prime Time, Williams Di Liberatore, «l’altro è un talent, la nostra una celebrazione, non una competizione basata sull’agonismo». Show diversi, ma questo non significa che non siano in concorrenza. Poi, messi da parte i distinguo, è sempre il pubblico a decidere.

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