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Cristiano Malgioglio, da Mina alla Carrà tutti i successi del giudice di Amici 2026

Cristiano Malgioglio, da Mina alla Carrà tutti i successi del giudice di Amici 2026

I suoi colleghi in giuria nel talent condotto da Maria De Filippi saranno Amadeus, Elena D’Amario e Gigi D’Alessio

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Ci sono amicizie che durano per tutta la vita e ci sono Amici su cui si può sempre fare affidamento: tra questi quelli di Maria De Filippi, pronti per ritornare a movimentare i sabato sera di Canale 5 per la venticinquesima edizione, al via il 21 marzo in prima serata. Diciassette gli allievi giunti al serale, suddivisi nelle tre squadre capitanate da Rudy Zerbi e Alessandra Celentano, Lorella Cuccarini e Veronica Peparini, Anna Pettinelli ed Emanuel Lo, e pronti a esibirsi davanti alla nuova giuria formata dai consolidati Cristiano Malgioglio, Amadeus ed Elena D’Amario con l’aggiunta 2026 di Gigi D’Alessio.

Sulla poltrona da giurato sin da Amici 22 (l’edizione del 2023 con concorrente Angelina Mango e vinta da Mattia Zenzola), Cristiano Malgioglio è oramai una presenza fissa dello show: siciliano di Ramacca (Catania), professione divo e paroliere, sin dai primi anni 70 il suo nome viene associato ai migliori e più famosi brani della discografia italiana. Innumerevoli, infatti, i successi firmati da Malgioglio: Soli noi di Giuni Russo, Ho fatto l'amore con me di Amanda Lear, L’importante è finire e Ancora ancora ancora di Mina sono solo alcuni dei brani nel suo lungo curriculum, e la lista è ancora lunga. Patty Pravo, Ornella Vanoni, Franco Califano, Loretta Goggi, Orietta Berti, Milva, Marcella Bella, Arisa, Al Bano e Romina Power, Sandra Mondaini e persino Alessandra Mussolini: tutti hanno cantato Cristiano Malgioglio.

Ma non solo apprezzato scrittore, perché Malgioglio, formatosi con la scuola genovese di Gino Paoli, Luigi Tenco e Fabrizio De André, sempre negli anni 70 ha intrapreso anche una parallela attività di interprete, che l'ha portato ad avere oggi all'attivo oltre 30 album. Da Amanti di nudità a Sbucciami, passando per Forte forte forte (immancabile, nella sua carriera, il sodalizio con Raffaella Carrà), Mille amanti e per le più recenti Major golpe do mure (Mi sono innamorato di tuo marito) e Chi lo sa, con i suoi brani e i suoi testi Malgioglio ha dimostrato negli anni di non aver paura di stupire, scioccare e anche far scuotere la testa ai più perbenisti. "Io sono unico / Di madre libera, di padre docile / Io sono unico / Di corpo nobile, di pelle nubile" cantava infatti nell’album Maledizione, io l'amo del 1979, "E se chiudo i miei occhi / Io mi lascio andare / Andare e sognare / Ma se poi piango non fateci caso / La mia vita non è poi di raso". E ci sarà anche stato poco raso nella sua vita, ma decisamente tante paillettes e piume di struzzo. Ad ammetterlo lui stesso in Giornalista del 1981: ”Giomalista, per il tuo giomale: / Sono una diva / Una diva”.

Una personalità decisamente frizzante quella di Malgioglio, che ha avuto modo di dimostrare anche nelle sue numerose ospitate tv. L’isola dei famosi, Grand Hotel Chiambretti, Grande fratello e Grande fratello VIP, Tale e quale show, Eurovision Song Contest, Che tempo che fa e pure il Festival di Sanremo sono solo alcuni dei programmi che, più ancora dei suoi brani, l’hanno fatto avvicinare al pubblico: ”Ho dedicato tanto alla musica e sono molto contento per tutto l'affetto che il pubblico mi ha sempre dato – aveva confessato qualche tempo fa – non smetterò mai di essere grato per tutto l'amore del pubblico. Io non sono mai cambiato, sono sempre stato così come sono: ieri mi amavano le ragazzine, i ragazzini e le mamme e così, oggi, piaccio ancora alle nuove generazioni e alle mamme”. Merito anche dei suoi caustici e taglienti giudizi, da lui definiti però semplicemente onesti: “Come giudice sono molto schietto perché non voglio illudere nessuno – le sue parole a TV Sorrisi e canzoni – per me conta soprattutto la cosiddetta ‘sandunga’, un termine gergale spagnolo che si usa nella musica e nel ballo. In Spagna significa ‘attrazione’, ma io lo uso come fanno in America Latina, nel senso di ‘avere una presa forte’, ‘avere sensualità’, ‘avere il sangue che ribolle’. Io comunque non do sentenze, do solo pareri”.

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