Amici, Angie in finale: la cantautrice e quel legame speciale con la nonna
di Andrea PascoliCantautrice venticinquenne della squadra capitanata da Lorella Cuccarini e Veronica Peparini, originaria di Cagliari ma trapiantata a Milano, Angelica Paola Ibba – in arte Angie – è una dei sei finalisti di Amici 2026, il talent condotto da Maria De Filippi su Canale 5 e pronto al suo grande finale domenica 17 maggio. “Mi chiamo Angie perché è un modo di raccontare con una sola parola la mia musica” aveva spiegato ai suoi compagni all’inizio di questa grande avventura, “chi mi ascolta parla con Angie, non con Angelica Paola, che è una persona che non conosci. Angie è come mi chiama la mia famiglia, come mi chiamano i miei amici. Chi mi ascolta ha già superato quel grado di confidenza, perché ti racconto delle cose di me molto personali”.
“Scrivo canzoni da quando ho tredici anni – la sua auto-descrizione – parlo sempre e solo della mia vita e la mia musica è influenzata dal pop internazionale. Sono molto onesta, dico sempre quello che penso. Non riesco a mentire e se ci provo si vede dalla faccia che non sto dicendo la verità”. Assolutamente reale, pertanto, l’emozione provata lo scorso sabato 9 maggio nello scoprire di essere arrivata in finale con la forza di Millemila missili (proprio come il titolo di un suo inedito) assieme ai compagni Alessio, Elena, Emiliano, Lorenzo e Nicola.
Dopo più di dieci anni di canto, undici anni di scrittura di canzoni, un’esperienza in gara a Sanremo giovani nel 2024 (dove aveva presentato il brano Scorpione) e ben quattro anni di casting per poter entrare ad Amici, non solo alla fine Angie è riuscita a frequentare la scuola più famosa d’Italia, ma ad arrivare pure all’ultimo step: “Sono davvero grata di essere qui e di questa possibilità – aveva confessato qualche tempo fa alle telecamere del programma – so di meritarmela e lo dimostrerò a tutti, non la sprecherò. Voglio arrivare fino alla fine”. Detto, fatto. Merito anche di una protezione “dall’alto”: “Credo nei segni, nelle coincidenze e nel destino – le sue parole – sono convinta che 222 sia il mo numero: quando lo vedo so di essere sulla strada giusta e che andrà tutto bene. Lo collego a mia nonna – alla quale ha dedicato Lettere al Paradiso – per me è lei che mi protegge e che mi dice ‘abbi fiducia’”.