Memoria e futuro, la Rai e la festa per gli 80 anni della Repubblica
di Silvia FumarolaUna festa di tutti e per tutti, quella per celebrare gli 80 anni della Repubblica. La Rai è al fianco del Quirinale, per le iniziative del 2 giugno. Sarà una grande festa popolare: quest’anno non si terrà il consueto ricevimento nei Giardini, ma ci sarà un evento a piazza del Quirinale, I volti della Repubblica, in diretta su Rai1, alla presenza del presidente Sergio Mattarella. Ancora non si sa se il capo dello Stato terrà un saluto e aprirà la serata, che ha un format particolare: sarà senza conduttori, una maratona di testimonianze e immagini.
Già pronto il grande palco, assisteranno 2700 invitati. A Roma ci sarà un maxi schermo a Piazza Navona, e, grazie alla collaborazione dell'Anci, in altri cento piazze di città e paesi, idealmente, si potrà seguire, uniti, l’evento. Scorreranno come in un album dei ricordi collettivo, le immagini dei momenti cruciali di questi primi ottant'anni di Repubblica, dal voto del 1946, il primo al quale parteciparono anche le donne, passando per gli Anni di Piombo, l'assassinio del presidente della Dc Aldo Moro, gli attentati di Capaci e via D'Amelio in cui persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, fino all'emergenza Covid.
Nella Sala del Bronzino, al Quirinale, il consigliere per la Stampa e la Comunicazione del Quirinale, Giovanni Grasso, e l'amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi, illustrano l'evento. Il logo è un nastro tricolore che compone le due cifre, 80, e incornicia simbolicamente la torretta del Palazzo del Quirinale. "Il palinsesto tradizionale delle celebrazioni della Festa Repubblicana ha delle novità rispetto alla tradizione", ha spiegato Grasso. "Lunedì, primo giugno, si apriranno i giardini del Quirinale alle fasce fragili, con Croce rossa, Unione ipovedenti e ciechi, Associazione persone down e tante altre. Dalle 9.30 alle 13.30, i contributi musicali offerti dalla banda delle Forze armate, e dai ragazzi della Jazz Campus Orchestra della Fondazione Musica per Roma, diretta dal maestro Massimo Nunzi. L'Incontro con il Presidente è previsto alle 12. Alle 15.30 la fanfara dei corazzieri a cavallo in Piazza del Quirinale". Il programma continua fino a sera con il concerto di musica classica alla Cappella Paolina, dalle 18. "Quest'anno non ci sarà il consueto, e ambito, ricevimento del primo giugno".
Il 2 giugno si aprirà, come da tradizione, con l'omaggio del Presidente all'Altare della Patria, a seguire la rivista militare. Rai Cultura alle 18.50 proporrà una trasmissione prima del Tg!, con i cittadini che intervisteranno Sergio Mattarella. Alle 21.15, sempre in diretta su Rai 1, l'evento I volti della Repubblica. “Una sfida”, sottolinea Grasso, "che vede insieme il Quirinale e la Rai. Abbiamo stressato gli autori della Rai per questa iniziativa, ci siamo incontrati e abbiamo discusso per quella che promette di essere una cosa molto bella. Una serata possibile grazie al contributo della Siae e in collaborazione con l'Anci. Ogni sindaco italiano potrà organizzare nella piazza cittadina uno schermo, un luogo di aggregazione collegato a Piazza del Quirinale. Uscire in piazza per noi è stata una scelta forte di apertura. Oltre alle istituzioni, ci sono un gruppo di sindaci, militari, persone delle associazioni di volontariato, Croce rossa, scout, 200 maturandi. Un grande racconto che si snoda attraverso filmati, canzoni e brani letti. Molti artisti sono venuti rinunciando al cachet, siamo riusciti a comporre un cast importante”. Protagonista l'Orchestra sinfonica dei Conservatori. La voce dei filmati è di Francesco Pannofino, Roberto Bolle danzerà sulle note di Va' pensiero. Si esibiranno Annalisa, Luca Barbarossa, Cecilia Bartoli – che canteràCaruso di Lucio Dalla - Gianni Morandi, Giuliano Sangiorgi. Tra gli attori, Cesare Bocci, Cristiana Capotondi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Carlo Verdone, Massimo Popolizio, Luca Zingaretti. Tra i musicisti, Paolo Fresu e Danilo Rea. Poi gli sportivi: Giuseppe Bergomi, Alex Del Piero, Bebe Vio. “Per i testi” spiega ancora Grasso “abbiamo avuto la collaborazione di Maurizio De Giovanni. Ringrazio lo staff creato da Rai Cultura, Rai Teche e Rai Quirinale per la logistica. Saranno due ore senza interruzioni, non abbiamo voluto i conduttori per differenziarla dalle serate tradizionali. Sarà un racconto continuo, con cuciture Rai. Un esperimento con i rischi che comporta la diretta, ma siamo convinti che verrà una cosa molto bella". Main sponsor della serata è la Siae: "La cosa veramente importante è che il filo conduttore dell'evento sono gli autori italiani. Sono tutti autori e interpreti italiani", sottolinea Salvatore Nastasi, presidente Siae. Per l'amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi
"E’ un'occasione straordinaria per confermare per l’azienda il ruolo di servizio pubblico e di testimone della storia. In questi ottant'anni la Rai ha accompagnato il percorso di crescita del Paese, ha definito un immaginario di unità. Lo ha fatto attraverso i grandi racconti dell'audiovisivo, della documentaristica al grande sport ai contenuti giornalistici. La Rai ha accompagnato la Repubblica e i suoi passaggi decisivi. Ha raccontato l'Italia e anche noi ci siamo raccontati attraverso la Rai. ‘La Repubblica nasce e matura nella coscienza di ciascuno’, diceva De Gasperi. Per rispondere a questa sfida”, continua Rossi “abbiamo attivato un palinsesto straordinario, multi piattaforma, coinvolgendo tutti i canali televisivi e radiofonici, il web, i social. Ampio spazio alla memoria, con le teche Rai: un patrimonio che appartiene a tutti gli italiani e che è custodito con amore. I volti della Repubblica sarà una grande celebrazione istituzionale; l'obiettivo è rinsaldare il legame - non formale, ma costitutivo - tra Rai e l’Italia. Per la Rai la Repubblica non è un monumento immobile, ma una promessa in divenire".
Custodire la memoria e guardare al futuro. Grasso ricorda che è già online "Per me la Repubblica è...": chiunque, inviando un video, può entrare a far parte della 'foto di famiglia degli 80 anni della Repubblica' raccontando in un video di pochi secondi cosa significhi la Repubblica. “Chiunque può mandare i video”, spiega il consigliere del presidente “per i minorenni serve l'autorizzazione dei genitori, le iniziative partono adesso ma andremo avanti tutto l'anno. L'obiettivo è costruire un archivio visivo. Mi piace sottolineare che stanno arrivando tanti contributi da giovani italiani di seconda generazione, noto che c'è un forte orgoglio. Le loro risposte sono molto profonde".