✕

Ted Lasso, Sudeikis: “Alle giocatrici non basta sapere quanto saltare in alto, vogliono il perché”

La serie di Apple tv, premiata e amata dal pubblico, torna dal 5 agosto con una nuova stagione a tre anni da quello che si credeva fosse il gran finale. E questa volta l’allenatore ha una squadra di donne da gestire
4 minuti di lettura

Ted Lasso è tornato e quanto, in questi tre anni, ci è mancato. Con il suo inguaribile ottimismo, i baffi fuori moda, i modi pacati, quel motto “Believe” diventato un mantra che ancora svetta negli spogliatori dell’Afc Richmond.


Per attivare l'iscrizione alla newsletter The dreamers, dedicata al cinema e alle serie tv, clicca qui


Nel giugno del 2023 la serie da 13 Emmy, che ha fatto volare la piattaforma Apple tv ai tempi della pandemia, ha conquistato spettatori e spettatrici che non si erano mai interessate al calcio, ha salutato il suo pubblico. Dovevamo crederci. E quindi eccolo qua, dal 5 agosto sulla piattaforma con una nuova storia che ha molto in comune con la vecchia, ma anche diverse novità. L’allenatore di Kansas City tre anni fa tornava negli Stati Uniti per stare col figlio Henry, ora lavora come manager in un supermercato e nel tempo libero dà consigli non richiesti all’allenatore della squadra dei ragazzi. Quando la proprietaria del club inglese Rebecca Welton, il suo…

Ted Lasso è tornato e quanto, in questi tre anni, ci è mancato. Con il suo inguaribile ottimismo, i baffi fuori moda, i modi pacati, quel motto “Believe” diventato un mantra che ancora svetta negli spogliatori dell’Afc Richmond.


Per attivare l'iscrizione alla newsletter The dreamers, dedicata al cinema e alle serie tv, clicca qui


Nel giugno del 2023 la serie da 13 Emmy, che ha fatto volare la piattaforma Apple tv ai tempi della pandemia, ha conquistato spettatori e spettatrici che non si erano mai interessate al calcio, ha salutato il suo pubblico. Dovevamo crederci. E quindi eccolo qua, dal 5 agosto sulla piattaforma con una nuova storia che ha molto in comune con la vecchia, ma anche diverse novità. L’allenatore di Kansas City tre anni fa tornava negli Stati Uniti per stare col figlio Henry, ora lavora come manager in un supermercato e nel tempo libero dà consigli non richiesti all’allenatore della squadra dei ragazzi. Quando la proprietaria del club inglese Rebecca Welton, il suo assistente Higgins e Keely Jones atterrano in città per convincerlo ad allenare la prima squadra femminile del Richmond la tentazione è troppo forte.

"Ted Lasso 4", l'allenatore ottimista riparte da una squadra femminile- Il trailer

“Avevo tantissime idee su come continuare appuntate sulla mia app di note, come una marea che mi cresceva dentro. Ho cominciato a confrontarmi con gli altri del gruppo di sceneggiatura, avevo tante idee ma anche tantissimi dubbi – racconta l’autore e protagonista Jason Sudeikis da Los Angeles – avevamo anche pensato di raccontare Ted Lasso che allenava una squadra negli Usa, una storia che non è andata molto avanti. Una delle prime immagini entrata nella mia testa era quella dei tre, Rebecca, Higgins e Keely coperti di salsa barbecue a Kansas City. Un’immagine che abbiamo tenuto”.

Quindi se il primo episodio è tutto americano poi l’azione si sposta subito in Gran Bretagna dove Ted dovrà applicare The Lasso way, il suo metodo fatto di empatia, crescita personale e connessione umana, ad una squadra di giocatrici. Qual è però la principale differenza tra allenare una squadra maschile e una femminile? “Ne abbiamo parlato con una professoressa dell’Università della California – racconta Sudeikis – e lei ci ha rivelato: ‘Se a un giocatore maschio dici: “Salta”, lui ti risponde: “Quanto alto?”. Mentre se lo chiedi a una giocatrice, lei replica: “Perché?”. E a quel punto devi trovare una risposta! E poi lei salta. Mi sembra un’ottima metafora che ci ha aiutati nel dare forma a questa stagione”.

Tra le giocatrici della squadra spiccano: la portiera Boots che gioca senza guanti “perché deve sentire la palla” (Jude Mack), Lizzie (Faye Marsay) che deve dividersi tra il ruolo di calciatrice e quello di mamma, e Gemma (Abbie Hern), studentessa di legge e formidabile attaccante. Tutte hanno dovuto fare una preparazione atletica anche se avevano un passato sportivo e, da ragazze, avevano trascorso un po’ di tempo sui campi da gioco. Per prepararsi visto molti video di partite e si sono concentrate anche su come si muovono e si comportano le giocatrici fuori dal campo di calcio. Le tre attrici britanniche sono d’accordo che la serie sia la piattaforma giusta per affrontare il tema delle problematiche legate allo sport femminile. “Credo che lo show affronti di petto le questioni fondamentali delle donne atlete come la disparità salariale, le agevolazioni, la maternità, e lo fa in un modo sottile. Il nostro show normalizza il fatto che esistono le donne negli sport e nel calcio. Ogni personaggio racconta una storia e affronta una questione: io interpreto una madre che lotta per trovare un equilibrio fra sé, i suoi sogni e suo figlio” dice Faye Marsay.

Jude Mack è sicura che la serie possa aiutare a smontare certi cliché rispetto ai ruoli femminili di Hollywood: “Ted Lasso dimostra che le donne sono autorizzate sullo schermo a essere aggressive, arroganti, incasinate e rumorose… e non soltanto carine”. “Questo è veramente il momento per il calcio femminile in Gran Bretagna ma anche in Usa – riflette Abbie Hern – finalmente anche le calciatrici possono vivere il loro momento di celebrità, è stato un sogno poterlo raccontare. Noi siamo l’ultima generazione che ha fatto amicizia tramite lo sport, oggi i ragazzi si conoscono sui social ma quelli della nostra generazione si conoscevano ancora giocando a qualcosa”.

Assistente allenatrice è Alice Chilton (Tanya Reynolds), che non potrebbe essere più distante da Ted per carattere ma che sarà per lui e Coach Beard un’ottima spalla. “La loro è una dinamica molto divertente – spiega l’attrice, già vista in Sex Education e in Decameron – di fatto sono poli opposti. E questo ha lasciato parecchio spazio all’umorismo, è stato difficile non ridere per tutto il tempo perché Alice in vita sua credo abbia riso quattro volte mentre io sarei scoppiata a ridere continuamente. È stato difficile, ma molto bello, non ridere alle battute di Ted e Coach Beard”.

Questa quarta stagione è una scommessa perché arriva tre anni dopo la terza, quando si credeva che quella storia fosse finita, e perché sostituisce un cast principalmente maschile con un cast principalmente femminile. Ma soprattutto perché, come una sorta di reboot, la serie deve trovare il giusto equilibrio tra nuovo e vecchio, come crede di esserci riuscito Jason Sudeikis? “È stato un po’ come tornare alla prima stagione quando Roy Kent e Jamie Tart dovevano ancora nascere, ci siamo divertiti, il nuovo cast è stato una boccata d’aria fresca”. E se è preoccupato delle reazioni degli spettatori non lo dà a vedere: “Comici salgono sul palco di club che hanno una storia incredibile, io ho lavorato dieci anni al Saturday Night Live, che è come far parte di una squadra, e ho visto succedere questo tantissime volte con il pubblico. Arrivano nuovi comici e gli spettatori li odiano, dicono ‘erano meglio quelli di prima’. Odiavano Bill Murray quando è arrivato, quando è arrivata la mia generazione dicevano £ridateci Will Ferrell, Tina Fey, Jimmy Fallon…” è così da sempre, da cinquant’anni. Show must go on. Penso che sia un bene mescolare il vecchio e il nuovo e noi qua e là abbiamo messo dei piccoli tocchi, degli omaggi che il pubblico più attento e più affezionato noterà e ce ne sono alcuni che sono veramente oscuri. Li abbiamo messi per divertirci e divertire chi starà al gioco”.

La forza della serie è sempre questo mix di umorismo e buoni sentimenti, l’idea che nei momenti più difficili il gruppo possa affrontare quello che il singolo non riesce a realizzare. “La vita è uno sport di squadra” sentenzia Sudeikis E il suo cosceneggiatore Brendan Hunt (che nella serie interpreta Coach Beard) replica: “Ecco il concept per la quinta stagione”. Ted Lasso ha ancora tante storie da raccontare. Molte al femminile.

Leggi i commenti