Tre manifesti a Ebbing, Missouri: Frances McDormand in cerca di giustizia
di Silvia FumarolaLo capiamo subito, appena la vediamo, che Mildred Hayes (una strepitosa Frances McDormand), con la sua tuta da meccanico e la bandana, è una donna che non si arrende. Ha vissuto il dolore più atroce, inimmaginabile: la figlia è stata violentata e uccisa. I colpevoli non sono stati catturati. Vuole giustizia, è la sua ragione di vita.
Tre manifesti a Ebbing, Missouri, diretto da Martin McDonagh, su La7 cinema alle 21.10, è un capolavoro. Addolorata e rabbiosa, Mildred se la prende con lo sceriffo (Woody Harrelson) e il suo vice (Sam Rockwell). Li accusa di non aver fatto abbastanza per trovare gli assassini, sono passati sette mesi dal delitto, e affitta tre cartelloni giganteschi, rivolgendosi direttamente allo sceriffo: “Violentata mentre moriva, ancora nessun arresto, come mai capo Willoughby?”.
Lo capiamo subito, appena la vediamo, che Mildred Hayes (una strepitosa Frances McDormand), con la sua tuta da meccanico e la bandana, è una donna che non si arrende. Ha vissuto il dolore più atroce, inimmaginabile: la figlia è stata violentata e uccisa. I colpevoli non sono stati catturati. Vuole giustizia, è la sua ragione di vita.
Tre manifesti a Ebbing, Missouri, diretto da Martin McDonagh, su La7 cinema alle 21.10, è un capolavoro. Addolorata e rabbiosa, Mildred se la prende con lo sceriffo (Woody Harrelson) e il suo vice (Sam Rockwell). Li accusa di non aver fatto abbastanza per trovare gli assassini, sono passati sette mesi dal delitto, e affitta tre cartelloni giganteschi, rivolgendosi direttamente allo sceriffo: “Violentata mentre moriva, ancora nessun arresto, come mai capo Willoughby?”.
Il film, drammatico, ma anche ironico e spiazzante, grazie a un cast eccezionale, ruota intorno a Mildred, madre coraggio. «Fa quello che fa» spiegò McDormand alla Mostra del cinema di Venezia, dove il film fu presentato nel 2017, «perché non riesce a trovare la sua vulnerabilità, non trova la chiave d’accesso alle sue emozioni. Per lei è molto più facile lanciare una molotov che aprirsi al pianto. Rabbia e amore sono sentimenti che si possono manipolare, tanto che esistono corsi di gestione della rabbia. A muovere Mildred sono il dolore e la furia, sentimenti più veri e più istintivi». «Tre manifesti » raccontò McDonagh «è un film politico, ma non nel senso che solitamente si intende. Il cuore è la battaglia di questa madre. Volevo essere fedele alla sua rabbia, al suo rancore, alla sua perdita: in quel senso è politico. Avere una protagonista forte è già una scelta politica, oggi come oggi».