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“Anatomia di una caduta”: quella coppia nasconde troppi misteri

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Il film di Justine Triet (2023), Palma d’oro a Cannes e Oscar per la miglior sceneggiatura, su Cielo alle 21.20
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“Palma d’oro a Cannes 2023,Anatomia di una cadutadi Justine Triet è un film sull’impossibilità di conoscere, casomai esistesse, il nucleo della verità, soprattutto quando si nasconde tra i pensieri e le azioni di una coppia complicata” ha scritto Vittorio Lingiardi sul Venerdì del bel film in onda su Cielo alle 21.20. La verità è nascosta nello chalet di Grenoble dove vivono Sandra (Sandra Hüller) e Samuel (Samuel Theis). Lei, scrittrice di successo, sembra lusingata mentre rilascia l’intervista a una giornalista. Lui, scrittore mancato, alza il volume della musica, forse infastidito da quell’intimità. Verrà trovato cadavere, nella neve, di fronte allo chalet: si è suicidato gettandosi dalla finestra, o è stato ucciso? Daniel (Milo Machado Graner), il figlio undicenne della coppia, non vedente, di cui si occupava il padre, perché la madre era spesso impegnata, viene convocato in tribunale. Come aveva suggerito subito l’amico avvocato Vincent Renzi (Swann Arlaud), sarà molto difficile …

“Palma d’oro a Cannes 2023,Anatomia di una cadutadi Justine Triet è un film sull’impossibilità di conoscere, casomai esistesse, il nucleo della verità, soprattutto quando si nasconde tra i pensieri e le azioni di una coppia complicata” ha scritto Vittorio Lingiardi sul Venerdì del bel film in onda su Cielo alle 21.20. La verità è nascosta nello chalet di Grenoble dove vivono Sandra (Sandra Hüller) e Samuel (Samuel Theis). Lei, scrittrice di successo, sembra lusingata mentre rilascia l’intervista a una giornalista. Lui, scrittore mancato, alza il volume della musica, forse infastidito da quell’intimità. Verrà trovato cadavere, nella neve, di fronte allo chalet: si è suicidato gettandosi dalla finestra, o è stato ucciso? Daniel (Milo Machado Graner), il figlio undicenne della coppia, non vedente, di cui si occupava il padre, perché la madre era spesso impegnata, viene convocato in tribunale. Come aveva suggerito subito l’amico avvocato Vincent Renzi (Swann Arlaud), sarà molto difficile che gli inquirenti possano credere a un suicidio. Il thriller è appena cominciato, il processo che si apre riserva colpi di scena; Samuel, rivela l’autopsia, ha una ferita alla testa che potrebbe non essere stata causata dalla caduta. La coppia era in crisi, viveva insieme e condivideva poco, le verità nascoste non sono rassicuranti. Il bambino spiega che forse il padre può essersi tolto la vita, ma non può pensare che la madre sia un’assassina. La fine dell’amore, la paternità, i silenzi, la fatica relazionale: Triet indaga su un rapporto opaco. «La mia intenzione – ha spiegato – era quella di girare un film che raccontasse la caduta di una coppia. La discesa fisica e emotiva di un corpo diventa il simbolo del declino della storia d’amore dei due protagonisti».

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