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Alessandro Greco: “La tv ad agosto? Peccato non sperimentare e non dare spazio a nuovi talenti”

Alessandro Greco, trasmissione televisiva 1Mattina, Rai, Roma 13/07/2026 

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Il conduttore di “Unomattina” ricorda “Stasera mi butto” che lanciò tanti comici. “Questa stagione permette di ritrovare la popolarità”
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Fare la televisione d’estate è diverso? «Io non faccio assolutamente caso al periodo, anzi, per quello che sono stati i miei trascorsi, e la situazione attuale, per me l’estate è un periodo propizio». Alessandro Greco insieme a Carolina Rey dà la sveglia agli italiani con Unomattina estate.

Da anni è protagonista in tv nei mesi estivi.

«Vengo dalla realtà delle piazze, degli spettacoli itineranti. Cominciavamo dopo Pasqua e finivamo a ottobre: facevamo 150, 200 serate in quei mesi. Quindi non faccio caso al periodo, ma al fatto che, tendenzialmente, tante persone trovano nella tv una compagnia che le soddisfi in termini di servizio, informazione e compagnia».

La vede come tv anti solitudine?

«Sicuramente. Mi rivolgo a chi si sente ancora più solo. In questo senso, nei mesi estivi, la funzione della tv è ancora più preziosa. Lo percepisco e lo so, perché ce lo comunicano».

Questo le farà piacere. Ma non trova che ci siano troppe repliche?

«La giro in senso positivo, il fenomeno delle r…

Fare la televisione d’estate è diverso? «Io non faccio assolutamente caso al periodo, anzi, per quello che sono stati i miei trascorsi, e la situazione attuale, per me l’estate è un periodo propizio». Alessandro Greco insieme a Carolina Rey dà la sveglia agli italiani con Unomattina estate.

Da anni è protagonista in tv nei mesi estivi.

«Vengo dalla realtà delle piazze, degli spettacoli itineranti. Cominciavamo dopo Pasqua e finivamo a ottobre: facevamo 150, 200 serate in quei mesi. Quindi non faccio caso al periodo, ma al fatto che, tendenzialmente, tante persone trovano nella tv una compagnia che le soddisfi in termini di servizio, informazione e compagnia».

La vede come tv anti solitudine?

«Sicuramente. Mi rivolgo a chi si sente ancora più solo. In questo senso, nei mesi estivi, la funzione della tv è ancora più preziosa. Lo percepisco e lo so, perché ce lo comunicano».

Questo le farà piacere. Ma non trova che ci siano troppe repliche?

«La giro in senso positivo, il fenomeno delle repliche estive permette anche di andare a recuperare cose che si erano perse. Il fatto è che in tv è cambiato tutto».

Alessandro Greco con Carolina Rey e Paola Cervelli, trasmissione televisiva 1Mattina, Rai, Roma 15/07/2026 

In che senso?

«Fino a qualche anno fa, in estate, si trovava l’occasione di fare trasmissioni ad hoc e di sperimentare. Ora questa abitudine si è persa, ma andrebbe recuperata. Nel 1992, partecipai dal Bandiera gialla di Rimini a Stasera mi butto, programma di intrattenimento che lanciò tanti comici. Si dava la possibilità di fare una televisione viva, divertente, e di far conoscere nuovi talenti».

Il successo estivo consolida una carriera?

«Quello che percepisco sempre di più è che — indipendentemente dalla mia presenza in video, che prescinde dalla mia volontà — si ritrova la popolarità, e il rapporto con il pubblico. Non è una diminutio, ma un’opportunità positiva. Da tre anni a questa parte per me è così».

“Unomattina estate” è un rotocalco di tre ore: che vuole il pubblico?

«La mattina le persone hanno bisogno di connettersi, ringraziare per un nuovo giorno. Io, per esempio, non sono iperattivo e chiacchierone. Mi viene spontaneo dare il buongiorno in modo discreto e delicato. In quel momento mi guardano e soprattutto ascoltano. È molto diverso dalla prima serata».

Saprà che molti accendono la tv e poi la seguono come fosse la radio.

«La dimensione del programma televisivo anche radiofonico, specie in certe fasce orarie, esiste. Passiamo da un argomento all’altro, mi viene spontaneo — in Carolina Rey ho trovato una grande compagna — fare battute o aggiungere una nota di colore. Sei in tv, ma è come si fa alla radio».

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