Quando lo vediamo nel bel palazzo antico nel cuore di Napoli, burbero e solitario, Lorenzo (Renato Carpentieri, magnifico come sempre) ispira subito curiosità. È un avvocato che non esercita più, un po’ orso. Difende la sua indipendenza, evita i figli; Elena (Giovanna Mezzogiorno), si capisce, soffre per l’atteggiamento del padre, mentre il fratello Saverio (Arturo Muselli), appare indifferente. Un giorno la routine viene sconvolta dall’arrivo di una famiglia che va ad abitare nell’appartamento a fianco. Sono divisi solo dalla terrazza. Fabio (Elio Germano), è un ingegnere navale che nasconde un malessere profondo, la moglie Michela (Micaela Ramazzotti), svaporata e irresistibile, si occupa dei bambini.
Con La tenerezza, (ispirato al libro La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone), su Rai 5 alle 21.20, Gianni Amelio ci fa conoscere le vite di personaggi indimenticabili. Michela, che si scorda sempre le chiavi, ispira un’istintiva simpatia a Lorenzo. Gli sfugge qualcosa del ma…
Quando lo vediamo nel bel palazzo antico nel cuore di Napoli, burbero e solitario, Lorenzo (Renato Carpentieri, magnifico come sempre) ispira subito curiosità. È un avvocato che non esercita più, un po’ orso. Difende la sua indipendenza, evita i figli; Elena (Giovanna Mezzogiorno), si capisce, soffre per l’atteggiamento del padre, mentre il fratello Saverio (Arturo Muselli), appare indifferente. Un giorno la routine viene sconvolta dall’arrivo di una famiglia che va ad abitare nell’appartamento a fianco. Sono divisi solo dalla terrazza. Fabio (Elio Germano), è un ingegnere navale che nasconde un malessere profondo, la moglie Michela (Micaela Ramazzotti), svaporata e irresistibile, si occupa dei bambini.
Con La tenerezza, (ispirato al libro La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone), su Rai 5 alle 21.20, Gianni Amelio ci fa conoscere le vite di personaggi indimenticabili. Michela, che si scorda sempre le chiavi, ispira un’istintiva simpatia a Lorenzo. Gli sfugge qualcosa del marito, più chiuso. Ma il misantropo, sopraffatto dalla tenerezza, si affeziona a quella famiglia di cui, in qualche modo, ormai sente di fare parte. Con rara sensibilità, il regista ci accompagna verso l’epilogo sconvolgente; la normalità, spesso accade, è solo apparenza. «Riguardo la tenerezza come valore assoluto – spiegò Amelio presentando l film – ho un riferimento, Ladri di biciclette. Nel finale, uno dei più straordinari della storia del cinema, c’è un ragazzino che ha l’impulso di dare la mano a suo padre che è stato bastonato. Nel mio lavoro, a proposito di morbidezza e di leggerezza, amo lavorare con i miei attori e il solo talento che mi riconosco è quello di saperci fare con loro, di sceglierli per bene. Se non avessi scelto Elio, Micaela, Giovanni e Renato, loro non avrebbero recitato così bene per me».