Compra ancora le buste con il preparato per le torte? «No, non più» racconta Brenda Lodigiani. «Avevo commesso un crimine, il maestro Iginio Massari era stato tremendo con me. Con sprezzo del pericolo, quando gliel’ho detto, avevo aggiunto: cosa c’è di male?». Talento unico, imitatrice, comica, dal 4 settembre torna a Bake off su Real Time (ci sarà pure un’edizione Celebrity), in autunno a GialappaShow (su Tv8 e SkyUno). Fa parte del cast di Lol Halloween special, su Prime Video, con il commento di Giorgio Gherarducci e Marco Santin.
Ora conosce la pasticceria?
«Iginio mi ha regalato due ricette: una per la torta al limone, l’altra per quella al cioccolato, che non ho ancora fatto. Mi ha detto: “Brenda, questa la fa bene anche il tuo cane”. È una delle persone più ironich…
Compra ancora le buste con il preparato per le torte? «No, non più» racconta Brenda Lodigiani. «Avevo commesso un crimine, il maestro Iginio Massari era stato tremendo con me. Con sprezzo del pericolo, quando gliel’ho detto, avevo aggiunto: cosa c’è di male?». Talento unico, imitatrice, comica, dal 4 settembre torna a Bake off su Real Time (ci sarà pure un’edizione Celebrity), in autunno a GialappaShow (su Tv8 e SkyUno). Fa parte del cast di Lol Halloween special, su Prime Video, con il commento di Giorgio Gherarducci e Marco Santin.
Ora conosce la pasticceria?
«Iginio mi ha regalato due ricette: una per la torta al limone, l’altra per quella al cioccolato, che non ho ancora fatto. Mi ha detto: “Brenda, questa la fa bene anche il tuo cane”. È una delle persone più ironiche che conosca, era divertito dalla mia totale inettitudine. Ho la crush per Iginio e lui mi ghosta, va avanti da più di un anno. Per fare colpo dicevo cose tipo: “Prendi il tarocco”, sa cos’è, no? La spatola per livellare le torte. Niente».
Per non farsi mancare niente ha fatto anche la versione Celebrities.
«Due puntate con coppie vip che si sfidano facendo dolci, ci siamo divertiti da pazzi. Anche Paolantoni era in soggezione con Massari».
Dagli show alle Olimpiadi, ragazza in carriera: si promuove?
«Sono orgogliosa del lavoro che ho fatto, è la raccolta di una lunga semina».
La lezione della Gialappa’s?
«Non accontentarsi mai e porsi un milione di domande, sempre e comunque. La cosa più bella che ti possa capitare è che ti mettano in dubbio e ti critichino in maniera costruttiva: è il loro modo per tutelarti. Sai che vai in onda con un personaggio studiato alla virgola. Il primo grande maestro è Michele Foresta, Mago Forest, il preside della scuola. Sa trasformare tutto sul palco, non si accontenta mai».
E lei si accontenta?
«Sono una grande operaia; mi piace lavorare, costruire».
Nella vita com’è?
«Con i figli ho imparato a mollare, mi piace quando mi chiedono una cosa e dico no. Loro insistono, combattono e io faccio vedere che si può cambiare idea, le regole esistono per essere trasgredite. Sono disciplinata, è bello stare dentro una routine dai contorni definiti: esci e rientri».
Chi la diverte di più interpretare?
«La mia Annalisa al citofono che poi si ritrova a duettare con Jovanotti. Mi diverto tanto a farla, mi sento un po’ nella cameretta a Lodi, quando ero Anastacia e anche Ramazzotti. Poi Annalaisa ha i super poteri, ha suonato l’inno di Mameli a testa in giù con il piffero: non potrei farlo, lei sì. Nel lavoro posso essere io e una versione di me che nessuno conosce».
Il suo modello?
«Paola Cortellesi è sempre stata un’ispirazione, ha fatto una carriera incredibile».
Sogna il cinema?
«Sì, vorrei mettermi alla prova con ruoli molto diversi da me, essere diretta da un regista, raccontare una storia attraverso personaggi senza trucco speciale».
Dicono che salirà sul palco al Festival di Sanremo. È vero?
«Come cantante sono pronta, ho già il pezzo da proporre a Stefano De Martino. Sono “una bimba di Sanremo” lo seguo, era una bellissima tradizione di famiglia. I miei figli guardano il festival, a loro dico che alle 22.30 finisce: primi spot e tutti a letto».
Si parla di Sanremo da quando ha fatto Stasera tutto è possibile.
«L’ora buca, tutti i compagni di classe nel corridoio lui è il bidello che si diverte ma non può fare casino, ci tiene d’occhio. Bellissimo. Step è un gioco, io poi non sono per niente competitiva. Combatto anche per la gallina di gomma».
Com’è De Martino?
«In gamba, sono felice per lui, per Sanremo. Anche lui grande operaio dello spettacolo, lavora tanto: vedere qualcuno della mia generazione chiamato a condurre l’evento più importante, mi rende orgogliosa. Anche il passaggio di testimone con Carlo Conti, l’anno scorso, è stato poetico. Svolta generazionale, momento entrato nella storia della televisione».
Che rapporto ha con la popolarità?
«Lavoro da venti anni, essere riconosciuti è bello. Mi conquistano se mi dicono che li faccio ridere, non c’è miglior complimento. Anche meglio di “Quanto sei figa”».
Buffa e femminile, i due aspetti?
«Sono sempre stata una punkabbestia, da un po’ di anni a questa parte ho capito che ci si può anche divertire vestendosi, non solo per fare le parodie. Ho le scarpe con i tacchi a casa, poco usate».
E la sensualità?
«Inizio ad avere una certa età, figuriamoci se mi metto a fare la pitonessa. Seduco con una risata, non so se sia giusto o sbagliato, l’ironia ce la metto sempre, specie quando mi sento in imbarazzo».
Da bambina voleva essere al centro dell’attenzione?
«Sempre. Alla recita, in seconda elementare, mi dissero che avrei fatto l’Ape Maia. Fecero marcia indietro, ci penso ancora con rancore. Ho conservato la mia parte infantile, ho rispetto della bambina che c’è in me. Se chiudo gli occhi posso tornare ad avere 6 anni, sentire l’odore di mio padre e della mia camera».