Grande Carlo Verdone, regista e protagonista della commedia che racconta tre coppie in luna di miele; il film a episodi Viaggi di nozze (1995), su Rete4 alle 21.30, è un piccolo capolavoro. Lui si ritaglia i ruoli dei mariti, e sceglie come partner attrici formidabili: Veronica Pivetti, Claudia Gerini e Cinzia Mascoli.
Cominciamo con la storia del primario Raniero Cotti Borroni e della neo sposa Fosca (Pivetti), vittima sacrificale. Vedovo, barone della medicina, non spegne il cellulare sull’altare e neanche la prima notte di nozze. Pignolo maniacale, organizza a Venezia la luna di miele, identica a quella vissuta con la prima consorte, Scilla. La povera Fosca farà un gesto estremo.
Indimenticabili Ivano e Jessica (Gerini), i coatti romani che lo fanno strano. Creativi, instancabili, si annoiano anche del sesso, così fingono di non conoscersi per riaccendere il desiderio. Gara di bravura tra i protagonisti, Verdone ha raccontato: «L’episodio è nato, al 50% per quel che riguarda le ris…
Grande Carlo Verdone, regista e protagonista della commedia che racconta tre coppie in luna di miele; il film a episodi Viaggi di nozze (1995), su Rete4 alle 21.30, è un piccolo capolavoro. Lui si ritaglia i ruoli dei mariti, e sceglie come partner attrici formidabili: Veronica Pivetti, Claudia Gerini e Cinzia Mascoli.
Cominciamo con la storia del primario Raniero Cotti Borroni e della neo sposa Fosca (Pivetti), vittima sacrificale. Vedovo, barone della medicina, non spegne il cellulare sull’altare e neanche la prima notte di nozze. Pignolo maniacale, organizza a Venezia la luna di miele, identica a quella vissuta con la prima consorte, Scilla. La povera Fosca farà un gesto estremo.
Indimenticabili Ivano e Jessica (Gerini), i coatti romani che lo fanno strano. Creativi, instancabili, si annoiano anche del sesso, così fingono di non conoscersi per riaccendere il desiderio. Gara di bravura tra i protagonisti, Verdone ha raccontato: «L’episodio è nato, al 50% per quel che riguarda le risate, grazie alle improvvisazioni con Claudia. Penso alla scena del piede e alla battuta in piscina: “La voglio fa’ strana sta pupa”. E mi è venuta spontanea pure quella nell’attico a Firenze, trasformato in ristorante. Era in un palazzo storico, si vedeva tutta la città con i capolavori artistici: Brunelleschi, Giotto. Allora ho chiesto a Claudia: «Ma se Ivano dicesse: “A Je’, non riesco a individua’ lo stadio?”».
Grande complicità anche nell’episodio in cui il remissivo Giovannino, sposa Valeriana (Mascoli) dopo una cerimonia infinita celebrata da uno zio frate. Deve lasciarla sola sulla nave e rinunciare alla crociera per sistemare il padre che l’infermiera ha abbandonato. Peripezie di ogni tipo anche per Valeriana, oppressa dalla famiglia: la loro luna di miele a ostacoli ha un sapore amaro.