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”The diplomat 4” arriva in autunno: due matrimoni sull’orlo della crisi e il mondo a rischio guerra

La quarta stagione della serie, girata in parte in Toscana, sarà su Netflix il 15 ottobre. E un mese prima la protagonista Keri Russell e il suo attuale compagno Matthew Rhys saranno protagonisti agli Emmy
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Dalle prime immagini diffuse nel trailer della quarta stagione di The diplomat, la serie di successo di Netflix, appare evidente che il prossimo capitolo dello show di Debora Cahn – al di là degli intrighi e delle cospirazioni diplomatiche –si concentra sui due matrimoni che rischiano di divorarsi a vicenda: quello dell’ambasciatrice americana a Londra Kate Wyler (Keri Russell) con il marito vicepresidente Usa, Hal (Rudus Hewell) e quello della presidente Usa, Grace Penn (Allison Janney) e il first man Todd (Bradley Whitford). La nuova stagione arriva il 15 ottobre su Netflix ma un mese prima Keri Russell e il vero compagno di vita Matthew Rhys saranno protagonisti con ben cinque candidature alla notte degli Emmy.

"The Diplomat 4", torna l'ambasciatrice americana a Londra di Keri Russell - Il teaser


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Intanto ecco quello che si sa della prossima stagione di The diplomat, che in parte è stata girata anche in Toscana – tra Firenze e Prato – nel giugno scorso. Un momento catastrofico infrange la fragile pace che Kate Wyler ha negoziato tra Stati Uniti e Regno Unito, oltre al rapporto in crisi con il marito che sta cercando di salvare. Mentre lotta per arginare i danni, la cospirazione della presidente Grace Penn e del vicepresidente Hal Wyler per impossessarsi dell'arma più potente della Russia spinge gli Stati Uniti sull'orlo della guerra. Kate e Todd, una coppia a dir poco instabile, si uniscono per impedire che l'alleanza tra Grace e Hal sconvolga gli equilibri di potere sia all'estero che in patria.

La coppia, che recitò insieme in The Americans, la serie sulla guerra fredda che ha agganciato il pubblico per sei stagioni, si ritrova nella notte degli Emmy, tra il 14 e il 15 settembre. I due, che stanno insieme da tredici anni e hanno un figlio (Russell ha anche altri due figli dall’ex marito Shane Deary), arrivano alla notte degli Oscar della tv americana carichi di cinque candidature: lei è candidata come attrice e produttrice per The diplomat, lui come attore nella miniserie The beast in me, nonché come protagonista e produttore della serie tra commedia e horror The widow’s bay.

Candidata a 19 premi, la serie di Apple tv firmata da Katie Dippold (Ghostbusters) e Hiro Murai (Mr. and Mrs Smith, The bear) è ambientata in una piccola isola del New England, meta turistica dove antiche superstizioni si riveleranno vere minacce. Rhys interpreta il sindaco Tom Loftis che lotta con la mancanza di wi-fi, la copertura della rete cellulare intermittente e soprattutto con abitanti superstiziosi che credono che la loro isola sia maledetta. Quando miracolosamente il sindaco riesce ad attrarre i turisti grazie a un articolo del New York Times che definisce Widow’s bay “come la nuova Martha’s Vineyard però le vecchie leggende cominciano a riprendere vita e la piccola comunità si ritrova di nuovo vittima di storie che sembravano troppo assurde per essere vere.

Keri Russell è stata candidata agli Emmy ben otto volte, senza mai vincere, tre volte per The americans e cinque per The diplomat (come attrice in tutte e tre le stagioni già uscite), per il compagno invece le nomination sono state otto ma una statuetta l’ha già vinta nel 2018 per il ruolo di Philip Jennings, la spia di The americans.

“Non saprei dire se la mia vita sia così cambiata, continuo a ricevere dei no tutti i giorni – ha raccontato a Repubblica Matthew Rhys quando ha presentato la serie – In qualche modo il premio mi ha aiutato e fatto sì che alcune opportunità si presentassero da sole. Ho insistito e insistito per diventare produttore della serie – ha proseguito con il suo umorismo British – non sapevo neppure di esserlo prima di arrivare sul set. Qualche volta essere attore e produttore è un difficile gioco di equilibrio, ma sono stati molto accoglienti con me dal lato produttivo”.

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