Gli intrecci amorosi di quattro giovani, in una Parigi in bianco e nero del quartiere Les Olympiades, senza i luoghi romantici della Ville Lumière. In ricordo dei Giochi invernali di Grenoble del 1968, ogni torre porta il nome di una città olimpica: Sapporo, Città del Messico, Atene, Helsinki, Tokyo. Il regista Jacques Audiard (vincitore della Palma d’oro a Cannes con Deephan — Una nuova vita nel 2015 e del Gran Premio della Giuria con Il profeta nel 2009, tra gli ultimi successi Emilia Perez nel2024) con Parigi, 13Arr. (2021), su Rai 5 alle 23.05, firma una commedia sentimentale. «È difficile uscire da un certo cliché romantico o mostrare qualcosa di diverso dagli edifici dell’Ottocento e del Novecento dello stile Haussmann. Per me è stato molto importante ambientare la vicenda nel 13esimo arrondissement: sei a Parigi ma con quelle torri potresti essere a Shanghai». Amori senza futuro, lavoro precario, i protagonisti cercano un equilibrio impossibile, la delusione è dietro l’angolo. …
Gli intrecci amorosi di quattro giovani, in una Parigi in bianco e nero del quartiere Les Olympiades, senza i luoghi romantici della Ville Lumière. In ricordo dei Giochi invernali di Grenoble del 1968, ogni torre porta il nome di una città olimpica: Sapporo, Città del Messico, Atene, Helsinki, Tokyo. Il regista Jacques Audiard (vincitore della Palma d’oro a Cannes con Deephan — Una nuova vita nel 2015 e del Gran Premio della Giuria con Il profeta nel 2009, tra gli ultimi successi Emilia Perez nel2024) con Parigi, 13Arr. (2021), su Rai 5 alle 23.05, firma una commedia sentimentale. «È difficile uscire da un certo cliché romantico o mostrare qualcosa di diverso dagli edifici dell’Ottocento e del Novecento dello stile Haussmann. Per me è stato molto importante ambientare la vicenda nel 13esimo arrondissement: sei a Parigi ma con quelle torri potresti essere a Shanghai». Amori senza futuro, lavoro precario, i protagonisti cercano un equilibrio impossibile, la delusione è dietro l’angolo. Emilie (Lucie Zhang), vive a casa della nonna e subaffitta una stanza a Camille (Makita Samba), insegnante di lettere, con cui vive una storia di sesso. Lui ha presto una relazione con Nora (Noémie Merlant) tornata all’università, che aveva lasciato anni prima.
Qualcuno la scambia per la pornostar Amber Sweet (Jehnny Beth), popolare cam girl su Internet, con cui la ragazza cerca un contatto. Amore liquido, come i tempi. «I giovani vivono le relazioni in maniera diversa rispetto ai miei tempi» ha spiegato Audiard sul Venerdì. «Anche il sesso è vissuto in modo più libero, si può finire facilmente a letto al primo appuntamento, ma che succede dopo? Una volta ci si conosceva, si parlava d’amore e poi si faceva sesso, ma oggi la domanda che mi interessava è: ci può essere un discorso amoroso dopo che si è già consumato l’amplesso?».