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Cristiano Malgioglio: “Sogno Almodóvar, sposerei solo Sophia Loren. E mi sento ancora un ventenne”

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ll giudice di “Tale e quale show” racconta l’amore a distanza con il compagno turco, con cui è legato da otto anni, e il dolore per la morte della madre: "Ho pensato al suicidio, non credevo di poter vivere senza di lei"
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E’ sempre sorprendente, esagerato, perfido, buffo, autoironico “perché io mi voglio divertire e voglio divertire”, dice Cristiano Malgioglio. Ma in fondo coltiva una sua malinconia e difende la solitudine. Prepara un disco di canzoni di fado, (“Ogni fine settimana vado a Lisbona”), e mercoledì 23 settembre, su Rai1 torna in tv con Carlo Conti. “Per la prima puntata di Tale e quale show rendo omaggio a un grande personaggio, Dolly Parton: mi presenterò vestito di rosa con un gran fascio di rose in testa. Pesa, ma non importa. E poi in questa edizione voglio omaggiare Bette Davis e la donna che amo più di tutte: Sophia Loren”. Giudice, con le new entry Elettra Lamborghini (“Ho detto che non sa cantare e ballare, ma era una provocazione delle mie. Mi diverte molto averla vicino, siamo amici: sarà una scoperta”) e Alessandro Siani.

(agf)

Conti ha invitato come quarto giurato Fabio Fazio. Cosa pensa della …

E’ sempre sorprendente, esagerato, perfido, buffo, autoironico “perché io mi voglio divertire e voglio divertire”, dice Cristiano Malgioglio. Ma in fondo coltiva una sua malinconia e difende la solitudine. Prepara un disco di canzoni di fado, (“Ogni fine settimana vado a Lisbona”), e mercoledì 23 settembre, su Rai1 torna in tv con Carlo Conti. “Per la prima puntata di Tale e quale show rendo omaggio a un grande personaggio, Dolly Parton: mi presenterò vestito di rosa con un gran fascio di rose in testa. Pesa, ma non importa. E poi in questa edizione voglio omaggiare Bette Davis e la donna che amo più di tutte: Sophia Loren”. Giudice, con le new entry Elettra Lamborghini (“Ho detto che non sa cantare e ballare, ma era una provocazione delle mie. Mi diverte molto averla vicino, siamo amici: sarà una scoperta”) e Alessandro Siani.

(agf)

Conti ha invitato come quarto giurato Fabio Fazio. Cosa pensa della sorpresa?

“Che è bellissima. Sono andato tante volte al Tavolo di Fabio a Che tempo che fa. Lo amo, l’ho chiamato lo stesso giorno in cui ho saputo che sarebbe venuto. Mi ha detto: ‘Dovevi essere da me il mercoledì sera, e sono io che devo rincorrere te’. Mi voleva nel suo programma per tutto il periodo, ma avendo Tale e quale non ho potuto, ci tornerò appena posso”.

(agf)

Al suo Tavolo sul Nove si è trovato con Max Giusti che la imita perfettamente, due gemelli: si è divertito?

“Mi imitano in tanti, ma Max è speciale, riesce a cogliere i dettagli: la voce, i gesti. Lo guardo e mi astraggo: quando mi imita pensi che rido da solo, come se non stesse imitando me ma un altro. Pazzesco”.

Conti la chiamò più di vent’anni fa a “I raccomandati” e il sodalizio continua: cos’ha trovato in lei?

«Sicuramente l’ironia, una persona non volgare. Ha trovato in me – non dovrei dirlo io - anche il talento, la conoscenza, e il rapporto che instauro con il pubblico, quando do un giudizio arrivo alla pancia delle persone. Però non ho tutta questa sicurezza: prima di entrare in studio mi faccio sempre il segno della croce. Ho paura”.

Ragno, medusa, regina di cuori. In testa ceste di frutta, gabbiette con uccellini, un trionfo di farfalle: è se stesso anche quando si traveste?

"Travestirmi mi fa sentire a mio agio, quello che volevo provare quando avevo 14 anni, altri tempi, e non potevo osare. Fuori c’è la maschera, quando me la tolgo ritrovo la solitudine, le angosce, i pensieri. Malgioglio è un’altra persona, la conosco solo io e chi mi conosce bene. Noi artisti siamo sempre soli, specie quando non hai una famiglia, dei figli. Non ho avuto questa fortuna, ma forse è meglio”.

Perché dice così?

“So che sarei stato un padre molto ansioso. Lo so perché ero ansiosissimo con il mio gatto, Marrakech: appena c’era qualcosa che non andava, lo portavo subito dal veterinario, ancora prima di capire se era solo una sciocchezza”.

Sua madre era ansiosa con lei?

“Mamma non amava che facessi questo lavoro, il suo sogno era che mi laureassi, avessi un posto fisso, magari in banca. E che avessi una famiglia. La famiglia non me la sono mai creata, ho avuto bellissime storie d’amore ma mai una convivenza perché mi spaventa. Il letto deve essere solo mio, devo potermi girare e rigirare”.

A Sanremo 2025 con Nino Frassica (agf)

Volendo, basta una casa con due camere da letto, no?

“E’ che sono proprio contrario alla convivenza”.

Siamo in tema, è girata la voce che si fosse sposato: è vero?

“Ci avevo pensato, ho una relazione che dura da otto anni”.

Sempre con il ragazzo turco?

“Certo. Lui vive a Istanbul, l’amore in lontananza è la cosa più bella che esista. Senti la mancanza, compri il biglietto e parti. Però, un giorno, vorrei dire sì; ma devo sentire che viene dal cuore e dalla testa".

Ha paura di essere lasciato?

"Il terrore. Ho sempre lasciato io prima, per non essere lasciato. Ho fatto le valigie, e ciao. Sono state storie bellissime. Poi ci pensa? Con un coetaneo mi ritroverei con una persona della mia età, chiusa a casa davanti alla tv. Cosa potrei fare? Io mi sento un ventenne. Sono strano anch’io, lo so; se non fossi strano non sarei Cristiano Malgioglio”.

Visto che se li porta benissimo, vogliamo dire quanti anni ha?

“Nooo. Dico sempre: ‘Per favore non mettete la mia età, perché non mi riconosco in quel numero’. La vita è bellissima a qualsiasi età. La mia amata Sophia lo dice sempre: è bella a 20 anni, a 30, a 70, bisogna coccolarla la vita. E io lo faccio. Sono molto amico di Sophia, una volta a La vita in diretta, la nipote Alessandra mi ha detto: “Dai, chiamiamo la zia”. Stupendo. La prima volta che l’ho incontrata sono svenuto tra le sue braccia. Mi ha detto: ‘Non tagliarti mai quel ciuffo’. Me lo porterò tra cento anni, quando il Signore mi chiamerà”.

Si sente un ventenne, ma cosa la spaventa degli anni che passano?

“Il terrore è non avere la mente che ragiona, poi non mi spaventa nulla. Ho superato un melanoma, mi avevano dato cinque mesi di vita e sono passati dieci anni. Un miracolo. Sono stato a Fatima a accendere una candela. Sono stato miracolato, dovevo fare un tatuaggio con il nome di Jennifer Lopez e avevo un neo. Ho detto: lo faccio dall’altra parte che si vede di più. Jennifer mi ha salvato”.

I suoi genitori non l’hanno giudicata, ma cosa direbbe a un ragazzo gay che è bullizzato?

"Se è bullizzato, di lasciare il suo paese, il suo mondo ristretto, e di andare in un’altra città. Ma per prima cosa gli direi di camminare a testa alta. L’omofobia, ahimè, spesso nasce nelle famiglie, perché i giovani non vengono accettati. Quando faccio gli spettacoli, dico: ‘Ragazzi, sempre a testa alta, non abbassatela mai’. La stessa cosa vale per le donne, che sono vittime della violenza maschile. Senza le donne, gli uomini non andrebbero da nessuna parte, il punto è che non accettano l’autonomia. In amore non deve esistere la gelosia, il possesso, ma il rispetto”.

A Sanremo 2025 con Bianca Balti

 (ansa)

La sua è una vita da romanzo, cominciò grazie all’aiuto di Fabrizio De Andrè.

“All’inizio, quando vivevo a Genova, abitavamo vicino alla casa di Luigi Tenco e mia cugina lo andava sempre a trovare. Poi sì, ho incontrato Fabrizio che ha capito la mia forza, il personaggio. Ero avanti, le case discografiche mi chiudevano le porte in faccia. Mi disse: ‘Ti porto con me a Milano’, gli spiegai che non avevo i soldi. Mi pagò lui il biglietto e firmai il primo contratto con la Ricordi. Gli ho presentato io Dori Ghezzi, andavo a mangiare da lei. E’ stato un grande amore”.

I suoi genitori che dicevano della carriera artistica?

“Erano contrari. Mamma e papà non volevano, in estate lavoravo alle poste, andavo a smistare i telegrammi e intanto mettevo i soldi da parte. Avevo scelto Quarto perché era il quartiere dove abitava Gino Paoli, ero pazzo di Paoli. Ma vedevo la moglie”.

Ha tante amiche?

"Amo le donne, non potrei vivere senza. Devo dire grazie a tutte quelle a cui ho affidato le mie canzoni: Mina, Ornella Vanoni, Milva, Iva Zanicchi, Raffaella Carrà”.

Si è mai innamorato di una di loro?

“No mai, mi sarebbe venuto il morbillo".

Come, il morbillo?

“Non ero portato. Se avessi dovuto sposare una donna, avrei sposato solo Sophìa Loren”.

Tornerà ad “Amici”?

"Non lo so, ma i quattro anni di Amici sono stati fondamentali. Con Maria mi sentivo sereno, felice, accolto in famiglia. E sono stato felice quando ho condotto Eurovision con Gabriele Corsi, che è una persona speciale, divertente con il dono dell’ironia. In quella famosa edizione, nel 2022, ho espresso le mie idee, detto le cose che penso. Non posso dire a una cantante: ‘Stupenda’, se non ci credo. Poi ci sono state le polemiche con la Spagna”.

Gioco della torre: se dovesse scegliere tra Maria De Filippi e Carlo Conti?

"Mi butto io, con la speranza che sotto ci sia Gerry Scotti a prendermi”.

A chi deve dire grazie?

“A me. E anche alla sofferenza, che mi ha fatto durare, ho avuto una carriera sorprendente. Ho sofferto tanto per il mio lavoro, sapevo fare solo questo. Poi ero un buono studente, sono sempre stato una persona generosa. Mia madre è stata il pilastro della mia vita, ho pensato anche al suicidio quando è morta, non pensavo di potere vivere senza di lei. I lutti hanno segnato gli anni: la scomparsa delle mie sorelle, che erano fondamentali, mia nipote”.

E’ legato alla famiglia?

"Ho tanti nipoti. Guardo avanti, mi ritengo forte anche per questo, essere patetico non mi appartiene. La mia vita la chiamo allegria, mai saudade, anche se è una malinconia dolce. E mi aggrappo all’ironia”.

Ha un sogno?

“Lavorare con Pedro Almodovar. Ma mi sa che lo devo stalkerare, l’ho detto anche a Fazio: ‘Andiamo a trovarlo a Madrid, magari si è dimenticato di me’. Per lui reciterei anche chiuso in un sacco della spazzatura”.

Ma no, che brutta cosa.

“Allora potrei fare la ballerina. Anche acrobatica, quelle che si esibiscono al palo”.

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