Amadeus riparte da Amici: “Col Nove non ha funzionato. Non ho lasciato la Rai per i soldi”
a cura della redazione SpettacoliROMA – "L'addio a Discovery? Non ha funzionato, è inutile nasconderlo. Con il pubblico del Nove eravamo come due binari paralleli che non si incrociano mai". Lo ha detto Amadeus nel corso di una lunga intervista a Chi, a proposito del suo addio al gruppo Warner Bros Discovery prima della scadenza naturale del contratto. "Per carattere ho sempre voglia di provare nuove esperienze. Non ho paura di sbagliare e non ho l'ansia delle novità", ha aggiunto. "Quando passi nel giro di pochi mesi dal 72% di share al 2%, se non hai una tua autostima, se non sei sereno, se non hai una famiglia vicino e pensi che la tua vita sia solo lo share e la televisione, non ce la fai psicologicamente. Non è così semplice, ma non ho l'ossessione del consenso", ha aggiunto.
Amadeus quindi riparte da Amici, il programma di Maria De Filippi che ricomincia domenica 4 ottobre a partire dalle 14 su Canale 5. “Quando mi aveva proposto di fare il giudice ci avevo pensato perché non lo avevo mai fatto" ma "è un'esperienza che voglio fare, mi diverte, lo farò con rispetto. C'era un rapporto tra colleghi, spesso andavo in onda contro di lei al sabato sera perdendo sempre. Le dicevo: 'Maria, non mi fare troppo male, ti prego'. Ha un'organizzazione pazzesca. È così che andrebbe fatta la televisione, come ho visto fare all'estero: con la cura del dettaglio. È una donna intelligente, che ha delle intuizioni uniche e conosce il mestiere come pochi. Ma ha una serenità, non ti fa mai sentire messo alla prova". E su come l'ha convinto Amadeus spiega: "Maria mi fa sentire a casa, mi dà totale fiducia e libertà. E io ho deciso di fare le cose che mi fanno stare bene e mi fanno divertire".
Fiorello, videochiamata con Amadeus: "Sei tornato in Rai!"
Rispetto alla Rai invece l’ex conduttore di Sanremo dice: “Non sono andato via per soldi. Sul tavolo c'erano due contratti identici economicamente: quello della Rai e quello di Discovery. Stessa durata, stessa cifra. È il posto dove ho realizzato i miei sogni professionali" anche se, aggiunge "ci sono dirigenti con cui vai più d'accordo e altri meno, ma non amo parlare male dopo essere andato via da un'azienda". E visto che a un certo punto era diventato quasi un caso politico il conduttore replica: "Dico per chi tifo ma non ho mai detto per chi voto. Non amo le etichette, ho lavorato con tutti: destra, centro, sinistra. Ho fatto Sanremo scelto da Teresa De Santis e Antonio Marano. Mi ha portato in Rai, nel lontano '99, Carlo Freccero. Fabrizio Del Noce è stato uno dei direttori che mi ha voluto più bene e all'epoca era un uomo di area Berlusconi. Ho lavorato bene con Coletta, Fabiano, Teodoli, Ciannamea (tutti dirigenti o ex dirigenti Rai, ndr). Non è una questione di destra o di sinistra, ma di competenza, idee e affinità".
E sul futuro nell’intervista a Chi si sbilancia: “Tra sette anni dove mi vedo? Perché non a Sanremo con Fiorello? E sul prossimo conduttore e direttore artistico del Festival: “Stefano De Martino non me ne ha chiesti, ma non ha bisogno dei miei consigli. È giovane ma ha scelto un team di esperti e ha al suo fianco la Rai. Credo che Sanremo sia veramente un discorso a parte, ognuno deve farlo come sente, deve riconoscersi in quello che fa. I programmi che fa De Martino, anche se sono due di quelli che ho fatto io, non sono gli stessi: ognuno ci mette il proprio modo di fare televisione", ha spiegato. Tutti sognano il ritorno degli 'Amarello'. "Io con Rosario vado ovunque", ha replicato. "Magari a Fiorello piacerebbe che potessimo tornare insieme o che potessi tornare in Rai, ma era puramente una gag. Non ero andato a propormi", ha aggiunto. E su un suo possibile ritorno, Amadeus ha concluso: "Io non escludo niente. Fino a maggio sarò impegnato ad Amici, da giugno valuterò le proposte e i progetti".