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Luca Argentero torna Doc, nel cast anche sua moglie. “Non sono un piacevole compagno di lavoro...”

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Cristina Marino new entry della quarta stagione di una delle serie piùamate dal pubblico, in onda dal primo ottobre su Rai 1. Si riparte dalla realtà e dalla sanità pubblica. Il protagonista: “La quinta stagione? Mi roderebbe non esserci”
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ROMA – Posti letto dimezzati, corridoi affollati di persone che aspettano per una visita. I tagli non perdonano: Doc 4 — dal primo ottobre su Rai 1 — riparte dalla realtà. Il dottor Andrea Fanti (Luca Argentero), dopo aver accudito la moglie Agnese (Sara Lazzaro), malata terminale, torna nel reparto dove intanto è diventata primaria Giulia Giordano (Matilde Gioli). Lo aspettano i colleghi; nel cast Marco Rossetti, Giovanni Scifoni, Pierpaolo Spollon che rivela: «Ci siamo emozionati davvero girando quella scena». Eccoci nell’ospedale Ambrosiano dove si sospetta che il direttore sanitario faccia fuori i pazienti; dove si cura, si soffre per amore, le infermiere fanno miracoli e, direbbe Vasco Rossi, è tutto un equilibrio sopra la follia.

La squadra di "Doc 4" 

Il successo di The Pitt agli Emmy, premiata per il secondo anno come miglior serie drammatica, con Noah Wyle miglior attore, dimostra c…

ROMA – Posti letto dimezzati, corridoi affollati di persone che aspettano per una visita. I tagli non perdonano: Doc 4 — dal primo ottobre su Rai 1 — riparte dalla realtà. Il dottor Andrea Fanti (Luca Argentero), dopo aver accudito la moglie Agnese (Sara Lazzaro), malata terminale, torna nel reparto dove intanto è diventata primaria Giulia Giordano (Matilde Gioli). Lo aspettano i colleghi; nel cast Marco Rossetti, Giovanni Scifoni, Pierpaolo Spollon che rivela: «Ci siamo emozionati davvero girando quella scena». Eccoci nell’ospedale Ambrosiano dove si sospetta che il direttore sanitario faccia fuori i pazienti; dove si cura, si soffre per amore, le infermiere fanno miracoli e, direbbe Vasco Rossi, è tutto un equilibrio sopra la follia.

La squadra di "Doc 4" 

Il successo di The Pitt agli Emmy, premiata per il secondo anno come miglior serie drammatica, con Noah Wyle miglior attore, dimostra che i medical drama non hanno rivali. «Ho visto la prima puntata di Doc e mi sono emozionato: non era scontato» confessa Argentero. «La quarta stagione doveva essere speciale, c’è una linea thriller bellissima. Una fiction può far capire quanto sia importante la sanità pubblica, abbiamo la fortuna di vivere in un Paese dove il servizio sanitario è garantito. Fossi io a decidere, metterei sempre la sanità al primo posto. Invece il faro si accende sull’istruzione, sulla sicurezza. Si dice: “La salute prima di tutto”, dovrebbero dirlo anche quelli ai piani alti».

Grazie al ruolo di Fanti, campione di empatia, ha un rapporto speciale con il pubblico: «È nata una familiarità» spiega Argentero. «Più passano gli anni, più sono grato per un personaggio che lascia il segno». Aspetta il terzo figlio («Sono un inguaribile entusiasta»), nel cast è entrata la moglie Cristina Marino. «Ci sono pro e contro. La dimensione familiare, per una coppia come la nostra che passa molto tempo insieme, non è di semplice gestione», dice l’attore; «non sono particolarmente piacevole come compagno di lavoro, a Cristina ho richiesto precisione e costanza. All’inizio, quando il produttore Luca Bernabei me lo ha proposto, non ho reagito con entusiasmo. Immaginavo l’occhio critico nei suoi confronti, poteva essere tacciata di “nepotismo”, niente di più lontano dalla realtà. È venuto fuori un bellissimo lavoro, Cri interpreta una dottoressa a gettone, personaggio fondamentale: la linea gialla gravita intorno a lei».

Argentero sarà nella quinta stagione: «Con idee forti da giustificare Doc 5, certo che ci sarò. Mi roderebbe che Fanti non ci fosse. Il pubblico ama profondamente la serie, non si può deludere».

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