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Patrick Stewart, morto il capitano Picard di Star Trek

Patrick Stewart è morto a Los Angeles a 86 anni 
L’attore britannico aveva 86 anni, la celebrità grazie alla saga di fantascienza sia al cinema che in tv. Ma la sua carriera era legata anche al teatro, grazie al quale aveva conquistato due premi “Laurence Olivier” e numerose candidature ai Tony, gli Oscar del palcoscenico
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ROMA – Esiste una corrente di pensiero critico (anche di livello molto alto) secondo la quale la serie tv Star Trek è una delle più alte forme di speculazione filosofica del XX secolo. Attenzione: la serie, assai più dei film ad essa ispirati. Star Trek fu un’idea di Gene Roddenberry, il padre nobile di tutti gli showrunner della tv attuale, nata nel 1966. L’enorme successo diede vita a numerosi film e a una seconda serie, Star Trek: The Next Generation (partita nel 1987) nella quale compare il personaggio del capitano Jean-Luc Picard. Viste queste premesse, è giusto che il ruolo di Picard sia stato affidato a un bravissimo attore di teatro, l’inglese Patrick Stewart che ci ha appena lasciati all’età di 86 anni. È semmai buffo che, quando l’ingaggio di Stewart fu annunciato, la stampa americana parlò di lui come “an unknown british shakespearean actor”, uno sconosciuto attore shakespeariano britannico. Sconosciuto a chi?, verrebbe da dire.

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ROMA – Esiste una corrente di pensiero critico (anche di livello molto alto) secondo la quale la serie tv Star Trek è una delle più alte forme di speculazione filosofica del XX secolo. Attenzione: la serie, assai più dei film ad essa ispirati. Star Trek fu un’idea di Gene Roddenberry, il padre nobile di tutti gli showrunner della tv attuale, nata nel 1966. L’enorme successo diede vita a numerosi film e a una seconda serie, Star Trek: The Next Generation (partita nel 1987) nella quale compare il personaggio del capitano Jean-Luc Picard. Viste queste premesse, è giusto che il ruolo di Picard sia stato affidato a un bravissimo attore di teatro, l’inglese Patrick Stewart che ci ha appena lasciati all’età di 86 anni. È semmai buffo che, quando l’ingaggio di Stewart fu annunciato, la stampa americana parlò di lui come “an unknown british shakespearean actor”, uno sconosciuto attore shakespeariano britannico. Sconosciuto a chi?, verrebbe da dire.

Patrick Stewart: "Non sapevo cosa fosse Star Trek, sono diventato Jean-Luc Picard"

Stewart era nato il 13 luglio del 1940 nello Yorkshire, figlio di un’operaia e di un postino che durante la guerra fu sergente maggiore nei paracadutisti di Sua Maestà britannica e fu tra coloro che si salvarono durante l’evacuazione di Dunkirk. Il padre, a quanto si legge, era un violento e il piccolo Patrick crebbe in un ambiente difficile, rigorosamente working class. Trovò un rifugio nel teatro e nel 1966 — lo stesso anno in cui iniziò Star Trek — entrò nella Royal Shakespeare Company. Peccato non averlo mai visto sul palcoscenico, perché doveva essere bravissimo. Molti i riconoscimenti: due premi Laurence Olivier (per gli inglesi, il massimo) il secondo dei quali grazie al ruolo di Claudio nell’Amleto, un Grammy, una marea di candidature al Tony (l’Oscar teatrale) e, ciliegina su una splendida torta, la nomina a Sir nel 2010.

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Hollywood, che alla fin fine è una cittadina di provincia, fa sempre la spesa a Londra: un grande attore inglese riceve prima o poi proposte da Hollywood, anche se nel caso di Sir Patrick Stewart la tv è stata più importante del cinema. Il ruolo di Picard è stato ritagliato su di lui: il capitano, poi ammiraglio, è un personaggio molto british anche se di nazionalità francese. Beve solo tè Earl Grey, suona il flauto, legge i classici e ha un curriculum militare di tutto rispetto. Nella complessa cosmogonia di Star Trek risulta nato in Francia, sul pianeta Terra, il 13 luglio 2305 (giorno e mese sono quelli del vero Stewart).

Star Trek non è l’unico franchise nel quale l’attore abbia lavorato: dal 2000 al 2017 è stato il professor Charles Xavier in vari capitoli di X-Men, uno dei filoni dell’universo Marvel. Il suo creatore, Stan Lee, ha sempre detto di aver concepito Xavier ispirandosi alla figura di Yul Brynner, e non è quindi casuale che il personaggio, come peraltro Picard, sfoggi una gloriosa pelata. Stewart ha fatto tante altre cose ma questi due personaggi, assieme all’universo shakespeariano (che è un po’ più interessante di quello Marvel), rimarranno per sempre legati al suo ricordo.

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