ROMA - Il mondo dello sport non è rimasto insensibile di fronte alla morte di Nelson Mandela e si è levato un vero e proprio coro di messaggi per rendere omaggio al padre della lotta all'apartheid. Da Usain Bolt a Tiger Woods, da Michael Phelps a Serena Williams, da Lewis Hamilton a Neymar, da Cristiano Ronaldo a Rafa Nadal: davvero tanti i campioni che hanno voluto dire addio al grande personaggio sudafricano.
BOLT: "IL PIU' GRANDE COMBATTENTE DEL MONDO" - "Uno dei più grandi uomini mai esistiti. Possa la tua anima riposare in pace. Il più grande combattente del mondo", ha scritto su twitter Usain Bolt.
MUHAMMAD ALI': "SUO CUORE NON CONOSCEVA ODIO E VENDETTA" - "Ha ispirato gli altri a raggiungere ciò che sembrava impossibile - così la leggenda del pugilato Muhammad Alì ha voluto ricordare Nelson Mandela - . Non dimenticherò mai che è stato un uomo il cui cuore, anima e spirito non potevano essere racchiusi o trattenuti da ingiustizie razziali o economiche, da barriere di metallo o da un fardello d'odio o di vendetta".
TIGER WOODS: "LO RICORDERO' PER SEMPRE" - "Ho sentito la tua aura quando ti ho incontrato, lo ricordo oggi e lo ricorderò per sempre. Hai fatto tanto per l'umanità. Sarai sempre nel mio cuore Mr. Mandela", il ricordo del campione di golf Tiger Woods.
TYSON: "ERA CORAGGIO, AMORE E PERDONO" - "Nelson Mandela era l'incarnazione della disciplina, era coraggio, era amore e perdono: non c'è futuro senza perdono": queste le parole dell'ex campione del mondo dei pesi massimi, lo statunitense Mike Tyson.
PHELPS: "SUO CORAGGIO VIVRA' PER SEMPRE" - "Sembra sempre impossibile finchè non è finita. Il suo coraggio e la sua ispirazione vivranno per sempre. Riposa in pace Mandela", firmato Michael Phelps.
ARMSTRONG: "HA DATO UN SIGNIFICATO ALLA PAROLA 'SURVIVOR'" - Anche l'ex ciclista Lance Armstrong ricorda Madiba. "E' così triste svegliarsi alla notizia che Nelson Mandela è morto. L'uomo che ha dato un significato alla parola 'Survivor'".
SERENA WILLIAMS: "HA CAMBIATO LA VITA DI MOLTI" - La numero uno del tennis mondiale femminile, Serena Williams, ricorda così l'ex presidente del Sudafrica: "Nelson Mandela ha condotto la sua vita nel modo più incisivo del nostro tempo. Incontrandolo mi ha aiutato a capire che la vita è piena di alti e bassi. E come si recupera dai bassi e come si possono aiutare le persone, non importa di quale razza o colore. Mandela ha cambiato la vita di molti. Possa la sua eredità vivere per sempre".
HAMILTON: "RIPOSA IN PACE, MI MANCHERAI" - "E' uno dei momenti più speciali della mia vita, l'incontro con il grande Madiba - ha dichiarato il pilota di Formula 1 Lewis Hamilton -. Dio possa far riposare in pace la tua anima, mi mancherai".
NADAL: "UN ESEMPIO PER TUTTI NOI" - "Riposa in pace Nelson Mandela, sei stato un esempio per tutti noi. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici", ha scritto il numero uno del tennis mondiale, Rafa Nadal.
CAMMARELLE: "MANCHERA' A TUTTI QUANTI" - "Era un combattente, una figura che mancherà a tutti quanti. E' talmente grande che è un po' parente di tutti. E' un dispiacere averlo perso - ha detto il pugile Roberto Cammarelle, a margine del Premio 'Bruno Zauli' andato in scena oggi al Salone d'Onore del Coni - ma se soffriva meglio così".
FIASCONARO: "E' STATO UOMO UMILE E CARISMATICO" - "E' un giorno molto triste per tutto il Sudafrica, per tutti noi, sportivi e non. E' finita la sua agonia, perché negli ultimi tempi le sue condizioni si erano aggravate, ma sono addolorato per la sua scomparsa. Ha portato la pace in un paese che si odiava e so che il suo primato non verrà mai battuto". Questo il commento dell'ex recordman azzurro degli 800 metri, ma nato a Città del Capo, Marcello Fiasconaro. "E' stato un uomo umile e carismatico, un vero campione del mondo", ha aggiunto.
RUGBY SUDAFRICANO: "ICONA E FONTE DI ISPIRAZIONE" - I giocatori e i dirigenti del mondo del rugby sudafricano hanno reso omaggio alla figura di Nelson Mandela come una "icona e fonte di ispirazione. Attraverso la sua straordinaria visione, è stato capace di approfittare del Mondiale di Rugby del 1995 come strumento per aiutare a promuovere la costruzione di una nazione giusto un anno dopo le prime elezioni democratiche del Sudafrica", spiega Oregan Hoskins, presidente dell'Unione Sudafricana di Rugby, in riferimento al torneo vinto dagli Springboks quell'anno.
MARADONA: "NON E' MORTO, E' DIVENTATO ETERNO" - All'appello non sono naturalmente mancati le principali celebrità del mondo del calcio. "Non morirà mai il suo messaggio che vive in tutti noi, l'uomo più forte che ha sempre difeso il suo popolo, quel popolo abbandonato e che con lui ha sempre lottato per combattere la fame del mondo. Un popolo che ancora oggi vive lottando per non esser dimenticato - ha dichiarato Diego Armando Maradona -. Mandela non è morto. E' diventato eterno. Riposa in pace, immenso uomo".
PELE': "E' STATO IL MIO EROE. ORA CONTINUARE LA SUA OPERA" - Anche la 'perla nera' del calcio, il leggendario Pelè, lo ha ricordato: "E' stato il mio eroe e un mio compagno nella lotta in favore della causa del popolo e della pace nel mondo", ha twittato l'ex campione brasiliano. Ora, ha esortato, bisogna "continuare la sua opera".
NEYMAR: "DA LUI HO IMPARATO COSA E' IL CORAGGIO" - "Ho imparato che il coraggio non è l'assenza di paura, ma il trionfo su di essa. L'uomo coraggioso e non è colui che non sente la paura, ma quello che ha la meglio su questa paura. Nelson Mandela", ha scritto la stella brasiliana Neymar.
ROMARIO: "DA LUI UNA SPETTACOLARE LEZIONE DI UMANITA'" - "Lottando contro la segregazione in Africa, Mandela ha segnato il suo passaggio in questo mondo con una spettacolare lezione di umanità", il ricordo dell'ex stella brasiliana Romario.
RONALDO: "HA CAMBIATO IL MONDO" - "Grazie per aver cambiato il mondo, ora riposa in pace", ha 'cinquettato' Ronaldo.
CRISTIANO RONALDO: "GRAZIE PER IL TUO ESEMPIO" - Mentre il portoghese, Cristiano Ronaldo: "Grazie per il tuo lavoro ed il tuo esempio, sarai sempre con noi".
BECKHAM: "AVERLO CONOSCIUTO E' STATO UN ONORE" - "Il mio pensiero va alla gente in Sudafrica e alla famiglia del signor Mandela. Abbiamo perso un vero gentiluomo ed una persona coraggiosa. E' stato davvero un onore aver conosciuto un uomo che provava un genuino amore per tante persone. Che riposi in pace", ha commentato David Beckham sul sup profilo Facebook.
GULLIT: "CI HA INSEGNATO AD AMARE E RISPETTARE IL PROSSIMO" - "Una grande perdita, di un grande uomo. Sono così orgoglioso di avere condiviso alcuni dei momenti con lui. Grazie Madiba per essere stato con noi, averci insegnato ad amare e rispettare il prossimo", scrive Ruud Gullit sul proprio profilo Twitter. Il 'Tulipano nero', ex attaccante di Milan e Sampdoria, nel 1988, dedicò il proprio Pallone d'Oro all'ex presidente sudafricano.
DEL PIERO: "MANDELA PIU' FORTE DELLA MORTE" - "Ci sono uomini che riescono essere più forti della morte perchè quello che lasciano è per sempre, perchè hanno cambiato il mondo per sempre...", ha scritto sulla sua pagina ufficiale di Facebook l'attaccante del Sydney Alessandro Del Piero.
CAPELLO: "ERA UN UOMO BUONO E GIUSTO" - "Oggi mi sono emozionato tanto, ripensando a quella volta che il Milan, con me allenatore e con Gullit in campo, giocò una partita in Sudafrica, a Johannesburg, e noi avemmo il privilegio di conoscere Mandela - ha dichiarato il ct della Russia Fabio Capello, prima del sorteggio dei Mondiali in Brasile -. Lui non era tornato libero da molto tempo. Venne a trovarci e restò con noi quel giorno. Giocammo all'Ellis Park, lo stadio del rugby, che aveva un significato particolare nella lotta contro l'apartheid. Ricordo una persona di straordinario carisma. Se n'è andato un uomo buono e giusto".
BLATTER: "UNO DEI PIU' GRANDI BENEFATTORI DELLA STORIA" - "Nelson Mandela rimarrà nei nostri cuori per sempre. I ricordi della sua straordinaria lotta contro l'oppressione, il suo incredibile carisma e i suoi valori positivi vivranno in noi e con noi. - ha dichiarato il presidente della Fifa Sepp Blatter - E' in un profondo compianto che porgo i miei ossequi a una straordinaria persona. Probabilmente uno dei più grandi benefattori del nostro tempo e un mio caro amico".
MILAN: "RICORDIAMO IL SUO SORRISO BUONO" - "Simbolo della lotta per i diritti civili e contro il razzismo, Nelson Mandela ha lasciato una lezione che tutti gli uomini del mondo hanno il dovere di tramandare - il messaggio di cordoglio del Milan per la scomparsa del premio Nobel per la pace, che il club rossonero ebbe l'onore di incontrare nella sede dell'African National Congress durante una tournée in Sudafrica l'11 giugno 1993, tre anni dopo il suo ritorno in libertà - Eravamo tutti in giacca e cravatta, emozionati e rispettosi - ricorda Silvano Ramaccioni, capo-delegazione in quella occasione -. Portammo a Mandela i saluti del nostro presidente Berlusconi e di tutto il Milan, ma anche dell'Italia perché sul nostro gagliardetto c'era il tricolore. Ricordo il sorriso buono di quest'uomo che ha fatto la storia del mondo. Lui indossava un maglione scuro di Missoni, un grande tifoso rossonero, e questo ci fece molto piacere. E' con commozione e rispetto che, dopo la scomparsa di Mandela, ricorderò e ricorderemo per sempre quel giorno".
BACH: "PROSEGUIRE SULLA STRADA CHE HA TRACCIATO" - "Ci ha indicato la via giusta e ha fatto tanto per lo sport. La cosa migliore per ricordarlo è proseguire su quella via". Thomas Bach, presidente del Cio, si unisce al cordoglio per la scomparsa di Nelson Mandela. "Lo incontrai in Sudafrica. Fu una bella e profonda chiacchierata. Gli chiesi: 'ma dopo tanti anni in carcere, non si sente pieno di fame e odio?'. Mandela mi rispose: 'per niente'. Ha visto il dubbio nei miei occhi e aggiunse: 'se odiassi, non sarei un uomo libero'". La bandiera del Cio è a mezz'asta in omaggio all'ex presidente del Sudafrica.
MALAGO': "UN NUMERO UNO. TUTTI GLI AMANTI DI SPORT DEVONO DIRGLI GRAZIE" - "Penso che tutte le persone della terra debbano aver provato la stessa emozione nell'aver sentito ieri la notizia della scomparsa di Nelson Mandela. Parliamo di un numero uno in assoluto". Sono le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò. "La sua storia - ha aggiunto Malagò parla più di qualsiasi altra cosa, come la sua voglia di libertà. Il simbolo di una persona contro il razzismo, in un Paese che ne ha fatto un emblema. E' stato formidabile il suo impegno nello sport. Penso che tutti gli amanti e gli appassionati di sport debbano dirgli grazie".
CARRARO - "HA VALORIZZATO L'ETICA NELLO SPORT" - "Anche lo sport è grato a Nelson Mandela. E' stato un grandissimo uomo e ha valorizzato l'etica nello sport. Sotto questo punto di vista tutto lo sport mondiale gli deve moltissimo - ha detto Franco Carraro, membro del Comitato olimpico internazionale (Cio) -. Ho avuto l'onore di riceverlo in Campidoglio quando ero sindaco -ha aggiunto- e poi l'ho visto l'ultima volta in occasione dei Mondiali di calcio in Sudafrica. Mandela ha usato lo sport prima per sopravvivere e poi come veicolo nei confronti della società".
PESCANTE: "IL SUO MAGNETISMO ERA STRAORDINARIO" - "Ho avuto la fortuna di conoscerlo quando il Sudafrica nel 2004 era candidato alle Olimpiadi in parallelo con Roma. A 20 metri il magnetismo di quell'uomo mi bloccò". E' il ricordo di Nelson Mandela del membro Cio Mario Pescante. "Mi disse con un sorriso: 'In questo momento stanno parlando due avversari ed io sono specialista di dialogo con gli avversari'. Rimasi affascinato e non riuscii a dire una sola parola. Ho la fortuna di avere un suo libro con dedica nel mio ufficio ed una foto di lui dietro alla sbarre. Sono due dei miei ricordi più cari fra quelli delle tante persone che ho conosciuto in giro per il mondo".
PETRUCCI: "HA DIFFUSO LIBERTA' E UGUAGLIANZA ANCHE NELLO SPORT" - Gianni Petrucci, presidente Fip, si unisce al cordoglio per la scomparsa del leader sudafricano: "Il presidente Mandela ha perseguito la libertà e l'uguaglianza anche con lo sport. Prese a cuore la squadra nazionale del Sudafrica di rugby che nel 1995 partecipava al Campionato del Mondo organizzato nel proprio paese. Quella squadra, gli Springboks, per la prima volta composta sia da giocatori bianchi sia di colore, vinse il Campionato del Mondo. Mandela, fin dal primo momento fu consapevole che la vittoria del Mondiale sarebbe potuta servire per rafforzare l'orgoglio nazionale e la cultura della pace e dell'antirazzismo. Il Palazzo della Sport di Firenze, da anni intitolato a Nelson Mandela, è la migliore testimonianza del forte legame fra sport e antirazzismo ed anche, da oggi, un tributo alla sua memoria".
BOLT: "IL PIU' GRANDE COMBATTENTE DEL MONDO" - "Uno dei più grandi uomini mai esistiti. Possa la tua anima riposare in pace. Il più grande combattente del mondo", ha scritto su twitter Usain Bolt.
MUHAMMAD ALI': "SUO CUORE NON CONOSCEVA ODIO E VENDETTA" - "Ha ispirato gli altri a raggiungere ciò che sembrava impossibile - così la leggenda del pugilato Muhammad Alì ha voluto ricordare Nelson Mandela - . Non dimenticherò mai che è stato un uomo il cui cuore, anima e spirito non potevano essere racchiusi o trattenuti da ingiustizie razziali o economiche, da barriere di metallo o da un fardello d'odio o di vendetta".
TIGER WOODS: "LO RICORDERO' PER SEMPRE" - "Ho sentito la tua aura quando ti ho incontrato, lo ricordo oggi e lo ricorderò per sempre. Hai fatto tanto per l'umanità. Sarai sempre nel mio cuore Mr. Mandela", il ricordo del campione di golf Tiger Woods.
TYSON: "ERA CORAGGIO, AMORE E PERDONO" - "Nelson Mandela era l'incarnazione della disciplina, era coraggio, era amore e perdono: non c'è futuro senza perdono": queste le parole dell'ex campione del mondo dei pesi massimi, lo statunitense Mike Tyson.
PHELPS: "SUO CORAGGIO VIVRA' PER SEMPRE" - "Sembra sempre impossibile finchè non è finita. Il suo coraggio e la sua ispirazione vivranno per sempre. Riposa in pace Mandela", firmato Michael Phelps.
ARMSTRONG: "HA DATO UN SIGNIFICATO ALLA PAROLA 'SURVIVOR'" - Anche l'ex ciclista Lance Armstrong ricorda Madiba. "E' così triste svegliarsi alla notizia che Nelson Mandela è morto. L'uomo che ha dato un significato alla parola 'Survivor'".
SERENA WILLIAMS: "HA CAMBIATO LA VITA DI MOLTI" - La numero uno del tennis mondiale femminile, Serena Williams, ricorda così l'ex presidente del Sudafrica: "Nelson Mandela ha condotto la sua vita nel modo più incisivo del nostro tempo. Incontrandolo mi ha aiutato a capire che la vita è piena di alti e bassi. E come si recupera dai bassi e come si possono aiutare le persone, non importa di quale razza o colore. Mandela ha cambiato la vita di molti. Possa la sua eredità vivere per sempre".
HAMILTON: "RIPOSA IN PACE, MI MANCHERAI" - "E' uno dei momenti più speciali della mia vita, l'incontro con il grande Madiba - ha dichiarato il pilota di Formula 1 Lewis Hamilton -. Dio possa far riposare in pace la tua anima, mi mancherai".
NADAL: "UN ESEMPIO PER TUTTI NOI" - "Riposa in pace Nelson Mandela, sei stato un esempio per tutti noi. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici", ha scritto il numero uno del tennis mondiale, Rafa Nadal.
CAMMARELLE: "MANCHERA' A TUTTI QUANTI" - "Era un combattente, una figura che mancherà a tutti quanti. E' talmente grande che è un po' parente di tutti. E' un dispiacere averlo perso - ha detto il pugile Roberto Cammarelle, a margine del Premio 'Bruno Zauli' andato in scena oggi al Salone d'Onore del Coni - ma se soffriva meglio così".
FIASCONARO: "E' STATO UOMO UMILE E CARISMATICO" - "E' un giorno molto triste per tutto il Sudafrica, per tutti noi, sportivi e non. E' finita la sua agonia, perché negli ultimi tempi le sue condizioni si erano aggravate, ma sono addolorato per la sua scomparsa. Ha portato la pace in un paese che si odiava e so che il suo primato non verrà mai battuto". Questo il commento dell'ex recordman azzurro degli 800 metri, ma nato a Città del Capo, Marcello Fiasconaro. "E' stato un uomo umile e carismatico, un vero campione del mondo", ha aggiunto.
RUGBY SUDAFRICANO: "ICONA E FONTE DI ISPIRAZIONE" - I giocatori e i dirigenti del mondo del rugby sudafricano hanno reso omaggio alla figura di Nelson Mandela come una "icona e fonte di ispirazione. Attraverso la sua straordinaria visione, è stato capace di approfittare del Mondiale di Rugby del 1995 come strumento per aiutare a promuovere la costruzione di una nazione giusto un anno dopo le prime elezioni democratiche del Sudafrica", spiega Oregan Hoskins, presidente dell'Unione Sudafricana di Rugby, in riferimento al torneo vinto dagli Springboks quell'anno.
MARADONA: "NON E' MORTO, E' DIVENTATO ETERNO" - All'appello non sono naturalmente mancati le principali celebrità del mondo del calcio. "Non morirà mai il suo messaggio che vive in tutti noi, l'uomo più forte che ha sempre difeso il suo popolo, quel popolo abbandonato e che con lui ha sempre lottato per combattere la fame del mondo. Un popolo che ancora oggi vive lottando per non esser dimenticato - ha dichiarato Diego Armando Maradona -. Mandela non è morto. E' diventato eterno. Riposa in pace, immenso uomo".
PELE': "E' STATO IL MIO EROE. ORA CONTINUARE LA SUA OPERA" - Anche la 'perla nera' del calcio, il leggendario Pelè, lo ha ricordato: "E' stato il mio eroe e un mio compagno nella lotta in favore della causa del popolo e della pace nel mondo", ha twittato l'ex campione brasiliano. Ora, ha esortato, bisogna "continuare la sua opera".
NEYMAR: "DA LUI HO IMPARATO COSA E' IL CORAGGIO" - "Ho imparato che il coraggio non è l'assenza di paura, ma il trionfo su di essa. L'uomo coraggioso e non è colui che non sente la paura, ma quello che ha la meglio su questa paura. Nelson Mandela", ha scritto la stella brasiliana Neymar.
ROMARIO: "DA LUI UNA SPETTACOLARE LEZIONE DI UMANITA'" - "Lottando contro la segregazione in Africa, Mandela ha segnato il suo passaggio in questo mondo con una spettacolare lezione di umanità", il ricordo dell'ex stella brasiliana Romario.
RONALDO: "HA CAMBIATO IL MONDO" - "Grazie per aver cambiato il mondo, ora riposa in pace", ha 'cinquettato' Ronaldo.
CRISTIANO RONALDO: "GRAZIE PER IL TUO ESEMPIO" - Mentre il portoghese, Cristiano Ronaldo: "Grazie per il tuo lavoro ed il tuo esempio, sarai sempre con noi".
BECKHAM: "AVERLO CONOSCIUTO E' STATO UN ONORE" - "Il mio pensiero va alla gente in Sudafrica e alla famiglia del signor Mandela. Abbiamo perso un vero gentiluomo ed una persona coraggiosa. E' stato davvero un onore aver conosciuto un uomo che provava un genuino amore per tante persone. Che riposi in pace", ha commentato David Beckham sul sup profilo Facebook.
GULLIT: "CI HA INSEGNATO AD AMARE E RISPETTARE IL PROSSIMO" - "Una grande perdita, di un grande uomo. Sono così orgoglioso di avere condiviso alcuni dei momenti con lui. Grazie Madiba per essere stato con noi, averci insegnato ad amare e rispettare il prossimo", scrive Ruud Gullit sul proprio profilo Twitter. Il 'Tulipano nero', ex attaccante di Milan e Sampdoria, nel 1988, dedicò il proprio Pallone d'Oro all'ex presidente sudafricano.
DEL PIERO: "MANDELA PIU' FORTE DELLA MORTE" - "Ci sono uomini che riescono essere più forti della morte perchè quello che lasciano è per sempre, perchè hanno cambiato il mondo per sempre...", ha scritto sulla sua pagina ufficiale di Facebook l'attaccante del Sydney Alessandro Del Piero.
CAPELLO: "ERA UN UOMO BUONO E GIUSTO" - "Oggi mi sono emozionato tanto, ripensando a quella volta che il Milan, con me allenatore e con Gullit in campo, giocò una partita in Sudafrica, a Johannesburg, e noi avemmo il privilegio di conoscere Mandela - ha dichiarato il ct della Russia Fabio Capello, prima del sorteggio dei Mondiali in Brasile -. Lui non era tornato libero da molto tempo. Venne a trovarci e restò con noi quel giorno. Giocammo all'Ellis Park, lo stadio del rugby, che aveva un significato particolare nella lotta contro l'apartheid. Ricordo una persona di straordinario carisma. Se n'è andato un uomo buono e giusto".
BLATTER: "UNO DEI PIU' GRANDI BENEFATTORI DELLA STORIA" - "Nelson Mandela rimarrà nei nostri cuori per sempre. I ricordi della sua straordinaria lotta contro l'oppressione, il suo incredibile carisma e i suoi valori positivi vivranno in noi e con noi. - ha dichiarato il presidente della Fifa Sepp Blatter - E' in un profondo compianto che porgo i miei ossequi a una straordinaria persona. Probabilmente uno dei più grandi benefattori del nostro tempo e un mio caro amico".
MILAN: "RICORDIAMO IL SUO SORRISO BUONO" - "Simbolo della lotta per i diritti civili e contro il razzismo, Nelson Mandela ha lasciato una lezione che tutti gli uomini del mondo hanno il dovere di tramandare - il messaggio di cordoglio del Milan per la scomparsa del premio Nobel per la pace, che il club rossonero ebbe l'onore di incontrare nella sede dell'African National Congress durante una tournée in Sudafrica l'11 giugno 1993, tre anni dopo il suo ritorno in libertà - Eravamo tutti in giacca e cravatta, emozionati e rispettosi - ricorda Silvano Ramaccioni, capo-delegazione in quella occasione -. Portammo a Mandela i saluti del nostro presidente Berlusconi e di tutto il Milan, ma anche dell'Italia perché sul nostro gagliardetto c'era il tricolore. Ricordo il sorriso buono di quest'uomo che ha fatto la storia del mondo. Lui indossava un maglione scuro di Missoni, un grande tifoso rossonero, e questo ci fece molto piacere. E' con commozione e rispetto che, dopo la scomparsa di Mandela, ricorderò e ricorderemo per sempre quel giorno".
BACH: "PROSEGUIRE SULLA STRADA CHE HA TRACCIATO" - "Ci ha indicato la via giusta e ha fatto tanto per lo sport. La cosa migliore per ricordarlo è proseguire su quella via". Thomas Bach, presidente del Cio, si unisce al cordoglio per la scomparsa di Nelson Mandela. "Lo incontrai in Sudafrica. Fu una bella e profonda chiacchierata. Gli chiesi: 'ma dopo tanti anni in carcere, non si sente pieno di fame e odio?'. Mandela mi rispose: 'per niente'. Ha visto il dubbio nei miei occhi e aggiunse: 'se odiassi, non sarei un uomo libero'". La bandiera del Cio è a mezz'asta in omaggio all'ex presidente del Sudafrica.
MALAGO': "UN NUMERO UNO. TUTTI GLI AMANTI DI SPORT DEVONO DIRGLI GRAZIE" - "Penso che tutte le persone della terra debbano aver provato la stessa emozione nell'aver sentito ieri la notizia della scomparsa di Nelson Mandela. Parliamo di un numero uno in assoluto". Sono le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò. "La sua storia - ha aggiunto Malagò parla più di qualsiasi altra cosa, come la sua voglia di libertà. Il simbolo di una persona contro il razzismo, in un Paese che ne ha fatto un emblema. E' stato formidabile il suo impegno nello sport. Penso che tutti gli amanti e gli appassionati di sport debbano dirgli grazie".
CARRARO - "HA VALORIZZATO L'ETICA NELLO SPORT" - "Anche lo sport è grato a Nelson Mandela. E' stato un grandissimo uomo e ha valorizzato l'etica nello sport. Sotto questo punto di vista tutto lo sport mondiale gli deve moltissimo - ha detto Franco Carraro, membro del Comitato olimpico internazionale (Cio) -. Ho avuto l'onore di riceverlo in Campidoglio quando ero sindaco -ha aggiunto- e poi l'ho visto l'ultima volta in occasione dei Mondiali di calcio in Sudafrica. Mandela ha usato lo sport prima per sopravvivere e poi come veicolo nei confronti della società".
PESCANTE: "IL SUO MAGNETISMO ERA STRAORDINARIO" - "Ho avuto la fortuna di conoscerlo quando il Sudafrica nel 2004 era candidato alle Olimpiadi in parallelo con Roma. A 20 metri il magnetismo di quell'uomo mi bloccò". E' il ricordo di Nelson Mandela del membro Cio Mario Pescante. "Mi disse con un sorriso: 'In questo momento stanno parlando due avversari ed io sono specialista di dialogo con gli avversari'. Rimasi affascinato e non riuscii a dire una sola parola. Ho la fortuna di avere un suo libro con dedica nel mio ufficio ed una foto di lui dietro alla sbarre. Sono due dei miei ricordi più cari fra quelli delle tante persone che ho conosciuto in giro per il mondo".
PETRUCCI: "HA DIFFUSO LIBERTA' E UGUAGLIANZA ANCHE NELLO SPORT" - Gianni Petrucci, presidente Fip, si unisce al cordoglio per la scomparsa del leader sudafricano: "Il presidente Mandela ha perseguito la libertà e l'uguaglianza anche con lo sport. Prese a cuore la squadra nazionale del Sudafrica di rugby che nel 1995 partecipava al Campionato del Mondo organizzato nel proprio paese. Quella squadra, gli Springboks, per la prima volta composta sia da giocatori bianchi sia di colore, vinse il Campionato del Mondo. Mandela, fin dal primo momento fu consapevole che la vittoria del Mondiale sarebbe potuta servire per rafforzare l'orgoglio nazionale e la cultura della pace e dell'antirazzismo. Il Palazzo della Sport di Firenze, da anni intitolato a Nelson Mandela, è la migliore testimonianza del forte legame fra sport e antirazzismo ed anche, da oggi, un tributo alla sua memoria".