Supercoppa, rivolta social contro la regia: riprese disastrose
La partita valida per l'assegnazione della Supercoppa Italiana tra Juventus e Lazio ha scatenato la reazione degli utenti su Twitter a causa delle immagini trasmesse dalla Rai. Presa di mira in particolare la regia, rea di trasmettere riprese da troppo lontano o dal basso. Il telecronista, Alberto Rimedio, si scusa per le riprese disastrose, ricordando che la regia non è opera della Rai ma è una produzione cinese. Anche la radiocronaca non trova pace: il collegamento dal satellite pare essere saltato, così la diretta viene effettuata attraverso un telefono. "Tornare ad avere registi Rai per le partite che mandiamo in onda. E' questa l'unica ricetta possibile per evitare figuracce come quella della Supercoppa Italiana". E' quanto recita una nota del Comitato di redazione di Raisport. "Non abbiamo responsabilità per l'indegno prodotto trasmesso e comprendiamo le lamentele dei telespettatori. Come da contratto la produzione e la regia dell'evento sono state decise e appaltate dalla Lega di Serie A tramite l'advisor Infront. E' un'anomalia che produce effetti devastanti per la nostra immagine. Non abbiamo colpe in questo caso, anzi i colleghi presenti a Shanghai hanno cercato di raccontare al meglio la sfida tra Juventus e Lazio". Il Cdr spiega di non poter "più accettare un sistema che delega la gestione tecnica di un evento a società di produzione che spesso e volentieri non garantiscono lo stesso livello qualitativo dei professionisti interni della Rai" e chiede alla Rai "di valutare se esistono gli estremi per chiedere i danni alla Lega di Serie A per come ha gestito in maniera approssimativa il primo grande match della stagione. Ma per il il grande pubblico se c'è il marchio Rai è un prodotto Rai. A noi sta bene, a patto che lo sia per davvero, con maestranze e personale Rai responsabili delle riprese e non della semplice ritrasmissione di un segnale video. Non possiamo più lasciar fare il nostro lavoro agli altri se i risultati sono così scadenti e oltretutto dannosi per il brand Raisport". "Alla nuova dirigenza - conclude il Cdr - chiediamo dunque di fare quanto in suo potere per evitare altri episodi simili che screditano nell'opinione pubblica l'immagine aziendale".