Fifa: nuova ondata di arresti per corruzione
Su mandato degli inquirenti Usa, fermati sedici funzionari in carica ed ex. Tra loro ci sarebbero i presidenti di Concacaf e Conmebol
ROMA - Le autorità svizzere hanno eseguito prima dell'alba una nuova serie di arresti nell'ambito della vasta indagine condotta dagli Stati Uniti sulla corruzione nella Fifa: secondo quanto riporta il New York Times, sedici tra funzionari ed ex funzionari del calcio internazionale sono stati fermati dalla polizia elvetica. Tra loro ci sarebbero il presidente della Confederazione Sudamericana del Calcio, la Conmebol, il paraguayano Juan Angel Napout, e quello della Concacaf, la confederazione regionale che comprende il Nord e il Centramerica oltre ai Caraibi, l'hondureno Alfredo Hawit. Entrambi sono vicepresidenti della Fifa e membri del comitato esecutivo.
Alcuni degli arresti sono avvenuti nello stesso hotel di lusso dove altri funzionari della Federazione internazionale di calcio erano stati arrestati a maggio. Alle 6 del mattino ora locale, la polizia svizzera è entrata da una porta laterale del Baur au Lac di Zurigo. E il direttore dell'hotel ha chie…
Alcuni degli arresti sono avvenuti nello stesso hotel di lusso dove altri funzionari della Federazione internazionale di calcio erano stati arrestati a maggio. Alle 6 del mattino ora locale, la polizia svizzera è entrata da una porta laterale del Baur au Lac di Zurigo. E il direttore dell'hotel ha chie…
ROMA - Le autorità svizzere hanno eseguito prima dell'alba una nuova serie di arresti nell'ambito della vasta indagine condotta dagli Stati Uniti sulla corruzione nella Fifa: secondo quanto riporta il New York Times, sedici tra funzionari ed ex funzionari del calcio internazionale sono stati fermati dalla polizia elvetica. Tra loro ci sarebbero il presidente della Confederazione Sudamericana del Calcio, la Conmebol, il paraguayano Juan Angel Napout, e quello della Concacaf, la confederazione regionale che comprende il Nord e il Centramerica oltre ai Caraibi, l'hondureno Alfredo Hawit. Entrambi sono vicepresidenti della Fifa e membri del comitato esecutivo.
Alcuni degli arresti sono avvenuti nello stesso hotel di lusso dove altri funzionari della Federazione internazionale di calcio erano stati arrestati a maggio. Alle 6 del mattino ora locale, la polizia svizzera è entrata da una porta laterale del Baur au Lac di Zurigo. E il direttore dell'hotel ha chiesto agli ospiti di lasciare la struttura a causa di "una situazione estrema".
Le persone arrestate sono accusate tra l'altro di racket, riciclaggio di denaro e frodi, hanno detto le autorità. Secondo fonti vicine all'inchiesta, i nuovi arresti sarebbero legati in particolare al calcio del Sud e Centro America. Funzionari di polizia affermano che tra gli arrestati non risulterebbe il presidente della Fifa, Sepp Blatter, che come il numero uno della Uefa Michel Platini sta scontando 90 giorni di sospensione per quanto emerso nella prima fase dell'inchiesta.
Già confermati tra gli arrestati il presidente della Confederazione Sudamericana del Calcio (Conmebol), il paraguayano Juan Angel Napout, e l'hondureno Alfredo Hawit, presidente della Concacaf, la confederazione regionale che comprende il Nord e il Centramerica oltre ai Caraibi. I due funzionari della Fifa sono stati arrestati oggi a Zurigo dalla polizia cantonale zurighese. "L'ordine d'arresto dell'Ufficio federale di giustizia si fonda sulle richieste del ministero di giustizia statunitense del 29 novembre 2015", spiega l'Ufg. Nell'ulteriore corso delle indagini del pubblico ministero competente per il distretto est di New York, il sospetto di aver accettato tangenti "si è esteso anche a queste persone". "Gli alti funzionari della Fifa avrebbero accettato denaro per la vendita di diritti di commercializzazione legati a tornei di calcio in America latina e a partite di qualificazione per i campionati mondiali di calcio. Secondo la domanda d'arresto i reati sono stati in parte concordati e preparati negli Stati Uniti e i pagamenti si sono svolti attraverso banche statunitensi".
Su incarico dell'UFG, la polizia del Cantone di Zurigo svolgerà oggi "audizioni relative alle domande d'arresto delle autorità statunitensi. Se durante l'audizione la persona ricercata acconsente all'estradizione, si applica una procedura semplificata. In tal caso l'Ufg può autorizzare immediatamente l'estradizione verso gli Stati Uniti e ordinarne l'esecuzione. Se invece la persona ricercata si oppone all'estradizione, l'Ufg chiederà agli Stati Uniti di presentare una domanda formale di estradizione entro il termine di 40 giorni previsto dal trattato bilaterale d'estradizione", aggiunge l'ufficio federale di giustizia svizzera.
"Due dei sette ex funzionari della Fifa arrestati il 27 maggio 2015 a Zurigo hanno acconsentito all'estradizione semplificata. Jeffrey Webb e José Maria Marin sono stati consegnati alle autorità statunitensi rispettivamente il 15 luglio e il 3 novembre. Gli altri cinque ex funzionari della FIFA - Eugenio Figueredo, Eduardo Li, Julio Rocha, Costas Takkas e Rafael Esquivel - si sono invece opposti all'estradizione negli Stati Uniti. I loro ricorsi contro la decisione d'estradizione dell'UFG sono pendenti dinnanzi al Tribunale penale federale", spiega nella nota l'Ufficio federale di giustizia. Sulla base di quattro rogatorie statunitensi, a partire dal 27 maggio 2015 l'Ufg ha bloccato in varie banche svizzere, acquisendo la pertinente documentazione, una serie di conti attraverso i quali sarebbero transitate le tangenti. Finora l'Ufg ha ordinato la consegna dei documenti bancari in cinque decisioni finali parziali. I titolari dei conti possono impugnare tali decisioni entro 30 giorni dinnanzi al Tribunale penale federale. Una decisione finale passa in giudicato se il titolare del conto rinuncia al ricorso o se il Tribunale penale federale o il Tribunale federale lo respingono. Soltanto dopo il passaggio in giudicato l'Ufg può trasmettere alle autorità statunitense i mezzi di prova", conclude la nota.
"La Fifa è consapevole delle azioni intraprese oggi dal Dipartimento di Giustizia americano. La Fifa continuerà a cooperare pienamente con le indagini degli Stati Uniti, come consentito dalla legge svizzera, nonché con l'indagine condotta dall'Ufficio federale di giustizia svizzero". Con queste parole affidate ad uno scarno comunicato la Fifa, dopo i nuovi arresti di oggi a Zurigo per corruzione, spiega che continuerà a cooperare con le autorità americane e svizzere. "La Fifa non farà ulteriori commenti sugli sviluppi degli avvenimenti di oggi", conclude la nota.
MINISTRO GIUSTIZIA USA: "CORRUZIONE INCONCEPIBILE" - Sedici persone, fra cui cinque membri attuali o che in passato hanno fatto parte dell'Esecutivo Fifa, sono incriminate per corruzione nell'ambito dell'indagine americana. A renderlo noto, in una conferenza stampa, è il ministro statunitense della Giustizia, Loretta Lynch. "Il modo in cui è stata tradita la fiducia è scandaloso, la portata della corruzione è inconcepile", le sue parole. "Il messaggio deve essere chiaro per gli altri colpevoli che restano nell'ombra e sperano di sfuggirci - annuncia ancora la Lynch - Non dovrete aspettarci molto, non riuscirete a farla franca".
Alcuni degli arresti sono avvenuti nello stesso hotel di lusso dove altri funzionari della Federazione internazionale di calcio erano stati arrestati a maggio. Alle 6 del mattino ora locale, la polizia svizzera è entrata da una porta laterale del Baur au Lac di Zurigo. E il direttore dell'hotel ha chiesto agli ospiti di lasciare la struttura a causa di "una situazione estrema".
Le persone arrestate sono accusate tra l'altro di racket, riciclaggio di denaro e frodi, hanno detto le autorità. Secondo fonti vicine all'inchiesta, i nuovi arresti sarebbero legati in particolare al calcio del Sud e Centro America. Funzionari di polizia affermano che tra gli arrestati non risulterebbe il presidente della Fifa, Sepp Blatter, che come il numero uno della Uefa Michel Platini sta scontando 90 giorni di sospensione per quanto emerso nella prima fase dell'inchiesta.
Già confermati tra gli arrestati il presidente della Confederazione Sudamericana del Calcio (Conmebol), il paraguayano Juan Angel Napout, e l'hondureno Alfredo Hawit, presidente della Concacaf, la confederazione regionale che comprende il Nord e il Centramerica oltre ai Caraibi. I due funzionari della Fifa sono stati arrestati oggi a Zurigo dalla polizia cantonale zurighese. "L'ordine d'arresto dell'Ufficio federale di giustizia si fonda sulle richieste del ministero di giustizia statunitense del 29 novembre 2015", spiega l'Ufg. Nell'ulteriore corso delle indagini del pubblico ministero competente per il distretto est di New York, il sospetto di aver accettato tangenti "si è esteso anche a queste persone". "Gli alti funzionari della Fifa avrebbero accettato denaro per la vendita di diritti di commercializzazione legati a tornei di calcio in America latina e a partite di qualificazione per i campionati mondiali di calcio. Secondo la domanda d'arresto i reati sono stati in parte concordati e preparati negli Stati Uniti e i pagamenti si sono svolti attraverso banche statunitensi".
Su incarico dell'UFG, la polizia del Cantone di Zurigo svolgerà oggi "audizioni relative alle domande d'arresto delle autorità statunitensi. Se durante l'audizione la persona ricercata acconsente all'estradizione, si applica una procedura semplificata. In tal caso l'Ufg può autorizzare immediatamente l'estradizione verso gli Stati Uniti e ordinarne l'esecuzione. Se invece la persona ricercata si oppone all'estradizione, l'Ufg chiederà agli Stati Uniti di presentare una domanda formale di estradizione entro il termine di 40 giorni previsto dal trattato bilaterale d'estradizione", aggiunge l'ufficio federale di giustizia svizzera.
"Due dei sette ex funzionari della Fifa arrestati il 27 maggio 2015 a Zurigo hanno acconsentito all'estradizione semplificata. Jeffrey Webb e José Maria Marin sono stati consegnati alle autorità statunitensi rispettivamente il 15 luglio e il 3 novembre. Gli altri cinque ex funzionari della FIFA - Eugenio Figueredo, Eduardo Li, Julio Rocha, Costas Takkas e Rafael Esquivel - si sono invece opposti all'estradizione negli Stati Uniti. I loro ricorsi contro la decisione d'estradizione dell'UFG sono pendenti dinnanzi al Tribunale penale federale", spiega nella nota l'Ufficio federale di giustizia. Sulla base di quattro rogatorie statunitensi, a partire dal 27 maggio 2015 l'Ufg ha bloccato in varie banche svizzere, acquisendo la pertinente documentazione, una serie di conti attraverso i quali sarebbero transitate le tangenti. Finora l'Ufg ha ordinato la consegna dei documenti bancari in cinque decisioni finali parziali. I titolari dei conti possono impugnare tali decisioni entro 30 giorni dinnanzi al Tribunale penale federale. Una decisione finale passa in giudicato se il titolare del conto rinuncia al ricorso o se il Tribunale penale federale o il Tribunale federale lo respingono. Soltanto dopo il passaggio in giudicato l'Ufg può trasmettere alle autorità statunitense i mezzi di prova", conclude la nota.
"La Fifa è consapevole delle azioni intraprese oggi dal Dipartimento di Giustizia americano. La Fifa continuerà a cooperare pienamente con le indagini degli Stati Uniti, come consentito dalla legge svizzera, nonché con l'indagine condotta dall'Ufficio federale di giustizia svizzero". Con queste parole affidate ad uno scarno comunicato la Fifa, dopo i nuovi arresti di oggi a Zurigo per corruzione, spiega che continuerà a cooperare con le autorità americane e svizzere. "La Fifa non farà ulteriori commenti sugli sviluppi degli avvenimenti di oggi", conclude la nota.
MINISTRO GIUSTIZIA USA: "CORRUZIONE INCONCEPIBILE" - Sedici persone, fra cui cinque membri attuali o che in passato hanno fatto parte dell'Esecutivo Fifa, sono incriminate per corruzione nell'ambito dell'indagine americana. A renderlo noto, in una conferenza stampa, è il ministro statunitense della Giustizia, Loretta Lynch. "Il modo in cui è stata tradita la fiducia è scandaloso, la portata della corruzione è inconcepile", le sue parole. "Il messaggio deve essere chiaro per gli altri colpevoli che restano nell'ombra e sperano di sfuggirci - annuncia ancora la Lynch - Non dovrete aspettarci molto, non riuscirete a farla franca".