Dal cuoio alla pop art: l'evoluzione dello scarpino da calcio
Lo scarpino è lo 'strumento' di lavoro di ogni calciatore: dalla fine dell'Ottocento a oggi ha cambiato forma, colori, materiali. Un tempo era unicolor, fatto di cuoio puro e con la pioggia poteva arrivare a pesare circa un chilogrammo. Non si badava all'estetica, ma si mirava piuttosto a far sì che i piedi venissero il più possibile protetti dal contatto con il pallone. Oggi, invece, la calzatura garantisce un maggior comfort e spesso viene 'personalizzata' dal calciatore, con disegni e creazioni, talvolta eccentrici. Quelli usati dall'attaccante del Napoli Manolo Gabbiadini nel match contro il Bologna sono solo l'ultimo esempio: un omaggio alla pop art e a Roy Lichtenstein. Dal XIX secolo a oggi, ecco come si sono sviluppati nel corso del tempo gli 'attrezzi del mestiere' di ogni giocatore