Toni, da bomber di periferia a campione del mondo: si ritira uno dei goleador più prolifici
"Dopo un po' di riflessioni e tanti anni di calcio, 22 di professionismo, ho pensato che è arrivato il momento di smettere: domenica contro la Juventus al Bentegodi sarà la mia ultima partita da professionista". Con queste parole l'attaccante del Verona Luca Toni ha annunciato in conferenza stampa il suo addio al calcio giocato. A 39 anni, lascia il calcio uno degli attaccanti più prolifici della storia d'Italia. Una lunga carriera trascorsa a segnare gol, prima in periferia poi, a ridosso dei 30 anni, con una crescita costante che gli è valsa la maglia azzurra e poi il titolo di campione del mondo. Due volte Luca Toni è stato capocannoniere della Serie A, l'ultima a 38 anni. Ha vinto la Scarpa d'oro nel 2006 ed è stato il quinto giocatore italiano ad aggiudicarsi il titolo di capocannoniere in un campionato straniero, nel suo caso in Bundesliga con la maglia del Bayern Monaco. L'esordio era stato nel 1994 nel Modena, nell'allora Serie C1. In Serie A si è affacciato il primo ottobre 2000, a 23 anni, con il Vicenza, nella partita persa contro il Milan per 2-0. Da nord a sud, l'attaccante nato a Pavullo nel Frignano ha vestito le maglie, tra le altre, di Brescia, Palermo, Fiorentina, Roma, Genoa, Juventus e appunto Verona
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