ROMA- Se la Raggi dirà no alla candidatura di Roma 2024, come probabile, non ci sarà nessun piano B da parte del Governo e nemmeno Giovanni Malagò deciderà di andare avanti da solo, sfidando così il Campidoglio. Non solo: la botta per lo sport italiano sarà così pesante che "non potremo più candidarci per il 2028, e nemmeno per molti quadrienni a seguire" (parole di Giovanni Malagò). Oggi si è tenuta la Giunta del Coni ed è chiaro che la candidatura di Roma è stata l'argomento principale: cade qualsiasi ipotesi che possa toccare eventualmente a Milano, o a Firenze, sostituire la Capitale nell'edizione successiva dei Giochi. "Io conosco il mondo del Cio e lo escludo" ha detto Malagò. Per questo un no della Raggi sarebbe un vero dramma per lo sport italiano. "Ho parlato più volte con Renzi, noi siamo rispettosi delle istituzioni. Il governo non interverrà anche se potrebbe mettere un commissario straordinario con delega ai Giochi. E' vero che potremmo andare avanti da soli, noi del Coni, con la candidatura anche in caso di un no del Comune, come è successo altre volte (ma nessuna città ha vinto, ndr). Ma è una pista impraticabile per noi, siamo rispettosi delle istituzioni. Ma noi siamo convinti della nostra candidatura, non ci racconti favole diverse: o va avanti così, o rischiamo di perderla, è solo una cosa di buon senso".
Nel pomeriggio davanti a tutto il mondo dello sport, il Consiglio nazionale del Coni, Malagò ha usato parole dure: "Lo mettessero dove vogliono 'sto Villaggio, tutto il resto sono strumentalizzazioni, falsi alibi. Nessuna speculazione da parte nostra. Noi vogliamo solo essere giudicati per il nostro lavoro nel merito". E ha spiegato: "Il 7 ottobre non è una data di scadenza per l'impostazione di dossier, basta una Pec al Cio con alcune firme, fra cui quella del Comune. Lo è invece quella del 3 febbraio. In quel momento si devono mettere i puntini sulle i, e avere le carte in regola. Si deve mandare con una semplice pec una serie di firme che riguardano le garanzie di governo, regione, comune di Roma e Comitato olimpico il 6 ottobre, questa è la verità. Noi se decidiamo di modificare il dossier ad esempio per fare la scherma non alla Fiera di Roma, lo possiamo fare tranquillamente ma entro febbraio -prosegue il numero uno del Coni-. Ci sono esempi passati di cambiamenti degli impianti a Giochi assegnati per motivi straordinari, è successo a Rio e succederà anche a Tokyo. Non lo trovo serio ma si può fare". Il consiglio nazionale ha condiviso le parole di Malagò: il mondo dello sport è compatto, e non si arrende. Qualcuno si augura l'arrivo di un commissario in Campidoglio, in moda da salvare la candidatura. L'incontro Raggi-Malagò è previsto il 20 o 21 settembre, subito dopo il ritorno di Pancalli da Rio. Ma se la sindaca decidesse prima, farebbe uno sgarbo ai Paralimpici.
Nel pomeriggio davanti a tutto il mondo dello sport, il Consiglio nazionale del Coni, Malagò ha usato parole dure: "Lo mettessero dove vogliono 'sto Villaggio, tutto il resto sono strumentalizzazioni, falsi alibi. Nessuna speculazione da parte nostra. Noi vogliamo solo essere giudicati per il nostro lavoro nel merito". E ha spiegato: "Il 7 ottobre non è una data di scadenza per l'impostazione di dossier, basta una Pec al Cio con alcune firme, fra cui quella del Comune. Lo è invece quella del 3 febbraio. In quel momento si devono mettere i puntini sulle i, e avere le carte in regola. Si deve mandare con una semplice pec una serie di firme che riguardano le garanzie di governo, regione, comune di Roma e Comitato olimpico il 6 ottobre, questa è la verità. Noi se decidiamo di modificare il dossier ad esempio per fare la scherma non alla Fiera di Roma, lo possiamo fare tranquillamente ma entro febbraio -prosegue il numero uno del Coni-. Ci sono esempi passati di cambiamenti degli impianti a Giochi assegnati per motivi straordinari, è successo a Rio e succederà anche a Tokyo. Non lo trovo serio ma si può fare". Il consiglio nazionale ha condiviso le parole di Malagò: il mondo dello sport è compatto, e non si arrende. Qualcuno si augura l'arrivo di un commissario in Campidoglio, in moda da salvare la candidatura. L'incontro Raggi-Malagò è previsto il 20 o 21 settembre, subito dopo il ritorno di Pancalli da Rio. Ma se la sindaca decidesse prima, farebbe uno sgarbo ai Paralimpici.