Un hijab per le atlete musulmane: Nike lancia il velo islamico per lo sport
Un hijab realizzato in poliestere elastico e traspirante, pensato per le atlete musulmane. Si chiama ''Nike Pro-Hijab'' e sarà commercializzato dal prossimo anno, in tempo per le Olimpiadi Invernali del 2018 in Corea del Sud. ''Ero davvero colpita ed emozionata quando ho saputo dell'iniziativa - ha dichiarato alla Cnn Money la pattinatrige Zahra Lari, testimonial della campagna pubblicitaria - ho provato diversi modelli, offrono ottime prestazioni''. Sono sempre di più le donne provenienti da paesi islamici che eccellono nello sport e che hanno fatto del velo una fiera bandiera di appatenenza culturale, come la campionessa egiziana di beach volley Doaa Elghobashy, i cui scatti con il corpo e i capelli completamente coperti - nel corso degli ultimi Giochi di Rio De Janeiro - hanno fatto il giro del mondo. ''Indosso il velo da dieci anni e non mi ha mai allontanato dalle cose che amo fare, come il beach volley'', aveva dichiarato Elghobashy ad Associeted Press.
L'interesse di Nike per il mondo islamico era già emerso nel 2015 con la App ''Nike Training Club'' lanciata sul mercato anche in lingua araba. Non solo. Nei giorni scorsi sul profilo Twitter Nike Medio Oriente è stato pubblicato uno spot dedicato alle donne che ha fatto discutere. ''Che cosa diranno di te?'', recita la voce fuori campo, mentre le immagini mostrano atlete - non tutte con indosso l'hijab - che praticano parkour, boxe, equitazione. ''Forse diranno che sei la prossima campionessa'', è il claim finale. Su Twitter non sono mancate le polemiche: ''Non indossiamo hijab e non corriamo per strada - ha scritto qualcuno -. Questa non è una vera rappresentazione delle donne musulmane''.