Coppa America, due derive a forma di baffo. Così voleranno le nuove barche iper-tecnologiche
Ecco il futuro della Coppa America. Si correrà con barche a loro modo rivoluzionarie, monoscafi senza bulbo e due lunghi foil laterali, appendici regolabili a forma di lunghi "baffi" movibili. Si chiameranno AC75 e sono stati presentati mercoledì 21 novembre con dei rendering che li descrivono: moderni monoscafi "volanti" ad alte prestazioni con cui si disputeranno le regate della 36^ America's Cup nel 2021. "Barche molto eccitanti", così li definisce il team Prada.
"Negli ultimi quattro mesi i team progettuali di Emirates Team New Zealand e Luna Rossa hanno lavorato congiuntamente esplorando un ampio spettro di diversi concetti di monoscafi, con l'obiettivo di progettare una classe di imbarcazioni che fosse impegnativa da portare e che mettesse in risalto i massimi livelli di abilità degli equipaggi" si legge in un lungo comunicato di Luna Rossa Challenge, "questo concetto potrebbe rappresentare il futuro dei monoscafi da regata, o anche da diporto, indipendentemente dall'America's Cup. L'AC 75 lega altissime prestazioni ed eccellenti caratteristiche per il "match racing" con la sicurezza di un'imbarcazione autoraddrizzante in caso rovesciamento della barca. Questo obiettivo è stato raggiunto tramite l'utilizzo di due derive basculanti a T, una per ogni lato dell'imbarcazione, zavorrate in modo da aumentare il "momento raddrizzante" in navigazione e dare stabilità a basse velocità".
E ancora: "In condizioni normali di navigazione, la deriva sottovento sarà abbassata in modo da creare una spinta verticale e consentire all'imbarcazione di "volare", con la deriva sopravvento completamente fuori dall'acqua in modo da massimizzare il braccio di leva della zavorra e ridurre la resistenza. Nelle fasi di pre-partenza e di manovra entrambi le derive possono essere abbassate per creare maggiore portanza e stabilità. E anche se le prestazioni sono state il punto focale del progetto, sono stati considerati anche gli aspetti pratici dell'imbarcazione, quali il ricovero nell'hangar o l'ormeggio in banchina, quando entrambe le derive si trovano interamente sotto lo scafo, in modo da creare una naturale stabilità e consentire alle imbarcazioni l'accesso alle banchine standard di un porto".
Non solo. "Insieme alle innovazioni del sistema di "foiling", Emirates Team New Zealand e Luna Rossa stanno studiando un certo numero di possibili innovazioni da applicare all'alberatura dell'AC 75, con la condizione che l'albero non necessiti di una gru per essere armato ogni giorno. Si tratta di una ricerca ancora aperta in quanto sono all'esame diversi concetti; i dettagli saranno comunicati con la Regola di Classe dell'AC 75, che sarà pubblicata entro il 31 marzo 2018".
"La scelta di un monoscafo era la condizione essenziale per un nostro nuovo coinvolgimento nell'America's Cup. Non si tratta di un ritorno al passato, ma piuttosto di un passo verso il futuro: infatti il concept della nuova classe AC 75, che i designer di Team New Zealand e di Luna Rossa hanno sviluppato insieme, aprirà nuovi orizzonti per la competizione velica che, in futuro, potranno anche beneficiare la vela da diporto. E' un concept moderno, tecnologicamente avanzato e sportivamente impegnativo che darà luogo a 'regate di duello' appassionanti e combattute. Ringrazio quindi entrambi i design team per il loro impegno nel raggiungere, in soli quattro mesi, l'obiettivo che ci eravamo prefissi quando abbiamo lanciato la sfida", così Patrizio Bertelli, Presidente di Luna Rossa Challenge.
E Grant Dalton, ceo di Emirates team New Zealand: "Siamo davvero orgogliosi di presentare il concept dell'AC 75. E' stato un impegno straordinario da parte di Dan e i suoi ragazzi insieme al team progettuale di Luna Rossa e c'è una grande aspettativa per lo sviluppo di questa barca. La nostra analisi sulla performance del monoscafo volante ci dice che una volta che la barca è staccata dall'acqua, con più di 12 nodi di vento sarà più veloce di un AC 50 sia di bolina che in poppa. Auckland è pronta per un'estate di regate di alto livello nel 2020 / 2021".
Parla anche Max Sirena, team director di Luna Rossa Challenge: "Da velista sono molto soddisfatto del concept sviluppato dai due design team: l'AC 75 sarà una barca estremamente performante, impegnativa da portare, che richiederà velisti atletici e di grande talento. Ogni membro dell'equipaggio avrà un ruolo fondamentale sia nelle manovre che nella condotta dell'imbarcazione, e assisteremo di nuovo ai "circling" nella fase di partenza e ad incroci ravvicinati, caratteristici della tradizione dell'America's Cup, ma a velocità ben più elevate. E' un concetto nuovo, e sono certo che lo sviluppo ci riserverà interessanti sorprese". (s.cas.)
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