Doping, il Cio reintegra il Comitato olimpico russo
Il presidente Alexander Zhukov: "I nostri diritti sono stati pienamente ripristinati. Al lavoro con l'agenzia mondiale antidoping, Wada, per il ripristino di quella russa, Rusada. Solo così potremo combattere per uno sport pulito"
MOSCA - Il Comitato olimpico internazionale (Cio) ha revocato la sospensione per doping alla Russia. Lo hanno annunciato alcuni funzionari di Mosca. "I diritti del comitato olimpico russo sono stati pienamente ripristinati - ha dichiarato il presidente, Alexander Zhukov - Oggi abbiamo ricevuto una lettera del Cio sul reintegro".
Il presidente del Comitato olimpico russo ha sottolineato che "il reintegro del Roc arriva al termine dell'esame dei test del doping delle Olimpiadi di PyeongChang. "Il Cio - ha proseguito Zhukov - potrebbe confermare che gli altri risultati dei test di doping degli atleti russi sono risultati negativi. Questo - ha concluso - significa che i diritti del Roc sono stati pienamente ristabiliti". La Russia era stata sospesa lo scorso mese di dicembre dopo lo scandalo legato al 'doping di Stato' relativo ai Giochi olimpici invernali di Sochi 2014.
Durante le Olimpiadi invernali che si sono appena concluse, i 168 atleti russi a…
Il presidente del Comitato olimpico russo ha sottolineato che "il reintegro del Roc arriva al termine dell'esame dei test del doping delle Olimpiadi di PyeongChang. "Il Cio - ha proseguito Zhukov - potrebbe confermare che gli altri risultati dei test di doping degli atleti russi sono risultati negativi. Questo - ha concluso - significa che i diritti del Roc sono stati pienamente ristabiliti". La Russia era stata sospesa lo scorso mese di dicembre dopo lo scandalo legato al 'doping di Stato' relativo ai Giochi olimpici invernali di Sochi 2014.
Durante le Olimpiadi invernali che si sono appena concluse, i 168 atleti russi a…
MOSCA - Il Comitato olimpico internazionale (Cio) ha revocato la sospensione per doping alla Russia. Lo hanno annunciato alcuni funzionari di Mosca. "I diritti del comitato olimpico russo sono stati pienamente ripristinati - ha dichiarato il presidente, Alexander Zhukov - Oggi abbiamo ricevuto una lettera del Cio sul reintegro".
Il presidente del Comitato olimpico russo ha sottolineato che "il reintegro del Roc arriva al termine dell'esame dei test del doping delle Olimpiadi di PyeongChang. "Il Cio - ha proseguito Zhukov - potrebbe confermare che gli altri risultati dei test di doping degli atleti russi sono risultati negativi. Questo - ha concluso - significa che i diritti del Roc sono stati pienamente ristabiliti". La Russia era stata sospesa lo scorso mese di dicembre dopo lo scandalo legato al 'doping di Stato' relativo ai Giochi olimpici invernali di Sochi 2014.
Durante le Olimpiadi invernali che si sono appena concluse, i 168 atleti russi ammessi hanno gareggiato come squadra Oar, "atleti olimpici della Russia". Al tricolore di Mosca non è stato permesso di sventolare in Corea del Sud. Era stato lo stesso Cio a decidere l'esclusione della bandiera russa anche dalla cerimonia di chiusura.
ANCORA MOLTO LAVORO - "La Russia si sta adoperando per il reintegro della sua agenzia antidoping, la Rusada, ma il lavoro da fare è ancora tanto. Sfortunatamente - ha detto Zhukov - il nostro lavoro con la Wada (l'agenzia mondiale antidoping, ndr), intendo la piena reintegrazione della Rusada, non è stato ancora completato e c'è un considerevole lavoro ancora da fare. Credo - ha proseguito - che debba essere fatto al più presto, perché si tratta del sistema per combattere il doping in Russia. Un tale sistema può esistere se la Rusada è pienamente reintegrata nei suoi diritti".
Il presidente del Comitato olimpico russo ha sottolineato che "il reintegro del Roc arriva al termine dell'esame dei test del doping delle Olimpiadi di PyeongChang. "Il Cio - ha proseguito Zhukov - potrebbe confermare che gli altri risultati dei test di doping degli atleti russi sono risultati negativi. Questo - ha concluso - significa che i diritti del Roc sono stati pienamente ristabiliti". La Russia era stata sospesa lo scorso mese di dicembre dopo lo scandalo legato al 'doping di Stato' relativo ai Giochi olimpici invernali di Sochi 2014.
Durante le Olimpiadi invernali che si sono appena concluse, i 168 atleti russi ammessi hanno gareggiato come squadra Oar, "atleti olimpici della Russia". Al tricolore di Mosca non è stato permesso di sventolare in Corea del Sud. Era stato lo stesso Cio a decidere l'esclusione della bandiera russa anche dalla cerimonia di chiusura.
ANCORA MOLTO LAVORO - "La Russia si sta adoperando per il reintegro della sua agenzia antidoping, la Rusada, ma il lavoro da fare è ancora tanto. Sfortunatamente - ha detto Zhukov - il nostro lavoro con la Wada (l'agenzia mondiale antidoping, ndr), intendo la piena reintegrazione della Rusada, non è stato ancora completato e c'è un considerevole lavoro ancora da fare. Credo - ha proseguito - che debba essere fatto al più presto, perché si tratta del sistema per combattere il doping in Russia. Un tale sistema può esistere se la Rusada è pienamente reintegrata nei suoi diritti".