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Olimpiadi invernali 2026, gli abitanti del Canton Vallese bocciano la candidatura di Sion

Il progetto è stato respinto con il 54 per cento dei voti. Una concorrente in meno per le proposte italiane di Milano-Torino e Cortina. A settembre 2019 la decisione del Cio
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GINEVRA - Una concorrente in meno per Milano-Torino e Cortina per ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. Gli elettori del Canton Vallese, in Svizzera, hanno bocciato il progetto di ospitare i Giochi del ghiaccio tra otto anni, come annunciato oggi dalle autorità regionali.

Il risultato del referendum sul progetto 'Sion 2026' ha ricevuto un no da quasi il 54 per cento dei votanti. Oltre il 65% la partecipazione al voto. Tra i comuni più contrari proprio Sion (con il 60,9%) di no, Monthey (65%), Martigny (61%), Briga (57,6%) e Sierre (57,2%).

I risultati di un villaggio del Cantone non erano ancora arrivati nel pomeriggio, ma la comunità era troppo piccola per influenzare il risultato complessivo. Agli elettori del Canton Vallese è stato chiesto se la regione alpina svizzera avesse dovuto contribuire con 100 milioni di franchi svizzeri ai Giochi.

La decisione del Cio sulla sede dei Giochi ci sarà a settembre 2019: restano in corsa, oltre all'Italia, la Svezia con Stoccolma, l'Austria con Graz, il Canada con Calgary e la Turchia con Erzurum.
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