Kane e l'eredità di James: il trono dei gol non basta
Emanuela Audisio , di EMANUELA AUDISIOHarry è in testa alla classifica marcatori, la sua Inghilterra non supera gli ottavi dal 2006. Rodriguez vinse il titolo nel 2014, non è rimasto a quei livelli. E contro il Senegal si è fermato
MOSCA - Questione di stile, ma a questo punto serve altro. La nuova Inghilterra non rinuncia al classico, anche se a Beckham riusciva meglio. Il panciotto di cui Gareth Southgate fa bella mostra sulla panchina dell’Inghilterra va di gran moda. Costa 73 euro e il grande magazzino Marks and Spencer, fornitore ufficiale della nazionale britannica, comunica che dall’inizio dei mondiali le vendite sono aumentate del 35%. «Ma io non ci tengo ad essere una fashion icon. Sono dieci anni che non vinciamo una gara a eliminazione diretta, questa è un’occasione meravigliosa per fare meglio di nazionali con più esperienza». E per non far naufragare lo slogan: fooball’s coming home. Il calcio torna a casa. Southgate ha ragione: Inghilterrra eliminata ai gironi nel 2014 e agli ottavi nel 2010. E lui non era in campo quando Sir Bobby Robson ai mondiali del ’90 arrivò in semifinale. Era 28 anni fa. Da quel momento l’Inghilterra si &e…
MOSCA - Questione di stile, ma a questo punto serve altro. La nuova Inghilterra non rinuncia al classico, anche se a Beckham riusciva meglio. Il panciotto di cui Gareth Southgate fa bella mostra sulla panchina dell’Inghilterra va di gran moda. Costa 73 euro e il grande magazzino Marks and Spencer, fornitore ufficiale della nazionale britannica, comunica che dall’inizio dei mondiali le vendite sono aumentate del 35%. «Ma io non ci tengo ad essere una fashion icon. Sono dieci anni che non vinciamo una gara a eliminazione diretta, questa è un’occasione meravigliosa per fare meglio di nazionali con più esperienza». E per non far naufragare lo slogan: fooball’s coming home. Il calcio torna a casa. Southgate ha ragione: Inghilterrra eliminata ai gironi nel 2014 e agli ottavi nel 2010. E lui non era in campo quando Sir Bobby Robson ai mondiali del ’90 arrivò in semifinale. Era 28 anni fa. Da quel momento l’Inghilterra si è oscurata e non ha più fatto moda. Buono e vincente il suo record nei supplementari (3 su 5), ma perdente ai rigori: eliminata nel ’90 dalla Germania, nel ’98 dall’Argentina, nel 2006 dal Portogallo. Ne sbagliò uno anche il ct a Euro 1996 e ci hanno anche fatto una canzone. Per questo Harry Kane, primo nella classifica marcatori con 5 gol, si è molto allenato: «In fondo è solo routine. L’unico problema è che li devi tirare dopo 120 minuti di gioco, quando sei stanco». Già.
Colombia-Inghilterra sembra un derby del Tottenham: Trippier, Dele Alli, Kane, e metteteci anche Rose e Dier e magari anche Walker (da quest’anno nel City), contro l’uomo che deve arrestare la new England e che è Davinson Sanchez, 22 anni, difensore della squadra di Pochettino, che quindi conosce benissimo i movimenti dei suoi compagni. A Southgate va riconosciuto un rinnovamento, mentalità meno machista, spirito più adatto a una squadra giovane, cresciuta nei vivai. Ha permesso che il centrocampista Delph tornasse a casa ad assistere la moglie che deve partorire: «Devi esserci quando ti nasce un figlio, anche se la Coppa del Mondo è un’occasione unica. Forse la generazione di mio padre non la pensava così, ma io sono diverso. Continueremo ad attaccare, abbiamo lo spirito giusto, adesso tocca ai ragazzi scrivere una nuova pagina». È una squadra veloce e solare, molto più del tempo londinese, al suo primo vero esame di maturità, ma con i suoi migliori studenti che si sono riposati (contro il Belgio). È anche una lotta su come può tramontare un’illusione. Per un Kane che vuole finalmente splendere nel mondo, un James che in quattro anni si è oscurato e che dopo l’infortunio con il Senegal resta in forte dubbio. Nel 2014 James Rodriguez a 23 anni con 6 reti vinse la classifica marcatori, portò la Colombia ai quarti (sconfitta dal Brasile 2-1) e diventò l’oggetto del desiderio di tutti con David Luiz che lo indicava al pubblico, dicendo: «È lui che dovete applaudire». Ma invece di fare grandi cose, James si è appannato al Real e un anno fa è ripartito dal Bayern. José Pekerman, ct della Colombia, non si rassegna: «Continuiamo a sperare, non sembra una cosa grave». Al suo posto nel caso Luis Muriel, ex Sampdoria. «È un’opzione, è in grado di cambiare il ritmo ed è tecnicamente dotato». Kane, la stella che deve brillare, contro James, la luce che deve riaccendere.
Colombia-Inghilterra sembra un derby del Tottenham: Trippier, Dele Alli, Kane, e metteteci anche Rose e Dier e magari anche Walker (da quest’anno nel City), contro l’uomo che deve arrestare la new England e che è Davinson Sanchez, 22 anni, difensore della squadra di Pochettino, che quindi conosce benissimo i movimenti dei suoi compagni. A Southgate va riconosciuto un rinnovamento, mentalità meno machista, spirito più adatto a una squadra giovane, cresciuta nei vivai. Ha permesso che il centrocampista Delph tornasse a casa ad assistere la moglie che deve partorire: «Devi esserci quando ti nasce un figlio, anche se la Coppa del Mondo è un’occasione unica. Forse la generazione di mio padre non la pensava così, ma io sono diverso. Continueremo ad attaccare, abbiamo lo spirito giusto, adesso tocca ai ragazzi scrivere una nuova pagina». È una squadra veloce e solare, molto più del tempo londinese, al suo primo vero esame di maturità, ma con i suoi migliori studenti che si sono riposati (contro il Belgio). È anche una lotta su come può tramontare un’illusione. Per un Kane che vuole finalmente splendere nel mondo, un James che in quattro anni si è oscurato e che dopo l’infortunio con il Senegal resta in forte dubbio. Nel 2014 James Rodriguez a 23 anni con 6 reti vinse la classifica marcatori, portò la Colombia ai quarti (sconfitta dal Brasile 2-1) e diventò l’oggetto del desiderio di tutti con David Luiz che lo indicava al pubblico, dicendo: «È lui che dovete applaudire». Ma invece di fare grandi cose, James si è appannato al Real e un anno fa è ripartito dal Bayern. José Pekerman, ct della Colombia, non si rassegna: «Continuiamo a sperare, non sembra una cosa grave». Al suo posto nel caso Luis Muriel, ex Sampdoria. «È un’opzione, è in grado di cambiare il ritmo ed è tecnicamente dotato». Kane, la stella che deve brillare, contro James, la luce che deve riaccendere.