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Cristiano Ronaldo in allenamento con la Juventus 

La grande fatica di star dietro alla Juve galattica

Serie A. Il punto sulle cinque squadre più seguite a dieci giorni dall’inizio del campionato. Cosa manca alle rivali dei bianconeri  
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Dieci giorni al campionato più precoce e ferragostano che si ricordi, il calendario che si mangia le ferie, very smart & friendly la partita ovunque - televisioni, desktop, smartphone - ma che ti erode pure altri dieci euro al mese, un mercato che è una bolla preistorica anni Ottanta. Ronaldo come Maradona o Ronaldo I, Higuain come Van Basten o Rummenigge, Nainggolan come Matthaus. Già sfondato il miliardo di affari - la maggior parte in cambiali… - sogni da sesso matto: Modric, Milinkovic, Pogba, Keita, Rabiot. Non sembra il campionato italiano ma è tutto vero, abbonatevi signori.
Questo è il punto delle big (ordine classifica ‘17-‘18).

JUVENTUS
Quello tra Ronaldo e la Juve per ora è stato un matrimonio per procura, finora non si sono conosciuti. Ronaldo è ancora una leggenda metropolitana, qualcuno prevede già cinquanta gol, altri dicono di averlo visto segnare di nuca in rovesciata. Intanto per fargli p…
Dieci giorni al campionato più precoce e ferragostano che si ricordi, il calendario che si mangia le ferie, very smart & friendly la partita ovunque - televisioni, desktop, smartphone - ma che ti erode pure altri dieci euro al mese, un mercato che è una bolla preistorica anni Ottanta. Ronaldo come Maradona o Ronaldo I, Higuain come Van Basten o Rummenigge, Nainggolan come Matthaus. Già sfondato il miliardo di affari - la maggior parte in cambiali… - sogni da sesso matto: Modric, Milinkovic, Pogba, Keita, Rabiot. Non sembra il campionato italiano ma è tutto vero, abbonatevi signori.
Questo è il punto delle big (ordine classifica ‘17-‘18).

JUVENTUS
Quello tra Ronaldo e la Juve per ora è stato un matrimonio per procura, finora non si sono conosciuti. Ronaldo è ancora una leggenda metropolitana, qualcuno prevede già cinquanta gol, altri dicono di averlo visto segnare di nuca in rovesciata. Intanto per fargli posto si è dovuto scassare l’attacco, liquidare Higuain, e si potrebbe pure spendere una cifra spudorata per un altro centrocampista tipo Milinkovic. Controindicazioni? I trenta milioni l’anno per Ronaldo suscitano ovviamente rodimenti e gelosie – il primo che bussa a quattrini o addio, è Pjanic – la Juve per quanto galattica si trova già etichettata come “la più forte di sempre”, la Champions è una condanna, l’ottavo scudetto sarebbe solo l’ottavo nano, e i gufi si sono moltiplicati a milioni. Non sarà una passeggiata.

NAPOLI
Dopo c’è Carlo Ancelotti, Ronaldo degli allenatori, e il Bari. Il tifoso è rimasto comprensibilmente confuso e sorpreso dalla contraddizione di un presidente che punta tutto sulla svolta post sarrista, ma non scommette in maniera altrettanto coraggiosa e sfacciata sulla squadra. E anzi fa pure adulterio in Puglia. Il Napoli (schiaffi dal Liverpool poi restituiti al Borussia) nella sostanza è lo stesso dello scorso anno con qualche pezzo in meno e ritocchi secondari in più, tanto da rischiare le posizioni conquistate. De Laurentiis comprò il Napoli nel 2004 al fallimento e fa il bis adesso col Bari, che dovrà ripartire dalla serie D. Il DeLa poligamo che ci ha stordito di parole, ha razionale e furbo senso degli affari, il Napoli vorrebbe un momento di follia e qualche tricchetracche.

ROMA
L’annuale fatica di Sisifo, la pietra riportata in cima ricasca giù e si ricomincia da capo. Dalla squadra semifinalista di Champions e terza in campionato via Alisson e Nainggolan, arrivano Olsen, Pastore, Kluivert jr, Cristante, Santon e magari N’Zonzi. Un circo di nomi che obbediscono alla legge della plusvalenza, il calcio in batteria, il traguardo finale (scudetto o Coppa Italia, la gestione americana in sette anni è ancora a zero) come conseguenza secondaria ed eventuale. Però il tenero Di Francesco intanto le ha (ri)suonate al Barcellona e i tifosi ci contano. Si ripeterà l’annuale miracolo? Lo scudetto un giorno tornerà, il futuro è un’ipotesi.

INTER
La mossa Modric è sfacciata e folle quanto quella di Ronaldo. E addirittura più difficile perché si tratta di strapparlo al Real di Florentino già mollato da Zidane e CR7. Nel calcio oggi il mercato fa miracoli e resuscita club gravemente malati di FFP, una poderosa svendita di giovani ha consentito di consegnare a Spalletti la squadra più trasformista dell’estate. Intorno a Icardi sono fioriti Asamoah, De Vrij, Vrsaljko, Politano, Nainggolan, forse Keita, forse Modric. I rischi sono quelli di un accrocco sgangherato, la certezza è quella di Rodomonte Spalletti, sufficientemente presuntuoso per non sbagliare più l’occasione della vita.

MILAN
Restituito al mittente il pacco Bonucci, il Milan versione draghetto Elliott passa dalla vergogna (rientrata) dell’esclusione europea a una rinnovata e inattesa grandeur. I 10 milioni, o quasi, all’anno a Higuain alzano la febbre e rimettono il Milan al centro del calcio. Deboluccio Gattuso, ma sostenuto da Leonardo e Maldini (e Kakà), l’operazione nostalgia è furba e di facciata. Ma anche l’occhio vuole la sua parte, il Cavaliere sarà contento di loro.