Cassano e una lettera d'addio al calcio per scoprirsi
Enrico Sisti , di ENRICO SISTIIl 10 del talento sprecato si congeda con un messaggio umano, adulto, lontano da ciò che è stato. Un messaggio scritto a sé stesso e al proprio corpo
Certo, potrebbe anche sembrare l'ultima cassanata. E invece no. Quella lettera d'addio al calcio Antonio, mai così umano, adulto, mai così lontano da ciò che è stato (e a tratti è stato sublime), l'ha scritta a sé stesso, al proprio corpo. Si è rivolto a quel suo cuore intrappolato nella gioventù che, sulle prime, non ha saputo dire di no all'idea dell'ennesimo ritorno in scena, anche se era chiaro da tempo, da anni forse, che non sarebbe stato più possibile reinventarsi, né all'Entella né al Verona. "Qui inizia il secondo tempo della mia vita". E il secondo tempo inizia solo quando è finito il primo. E sei tu che decidi quando. Il contratto che non si può rinnovare è quello stipulato con il proprio orologio emotivo, più che biologico. Riguarda l'esistenza nella sua globalità più che il valore (più o meno intatto) delle cap…
Certo, potrebbe anche sembrare l'ultima cassanata. E invece no. Quella lettera d'addio al calcio Antonio, mai così umano, adulto, mai così lontano da ciò che è stato (e a tratti è stato sublime), l'ha scritta a sé stesso, al proprio corpo. Si è rivolto a quel suo cuore intrappolato nella gioventù che, sulle prime, non ha saputo dire di no all'idea dell'ennesimo ritorno in scena, anche se era chiaro da tempo, da anni forse, che non sarebbe stato più possibile reinventarsi, né all'Entella né al Verona. "Qui inizia il secondo tempo della mia vita". E il secondo tempo inizia solo quando è finito il primo. E sei tu che decidi quando. Il contratto che non si può rinnovare è quello stipulato con il proprio orologio emotivo, più che biologico. Riguarda l'esistenza nella sua globalità più che il valore (più o meno intatto) delle capacità prestative. Ed è vergato da una mano invisibile, la stessa che ci lancia nella vita, nell'agonismo, nello sport professionistico, la stessa che ci rende forti, a tratti persino prepotenti nella nostra esistenza pubblica. Quella mano dà e di colpo toglie andando a toccare una corda che nessun musicista esterno può addomesticare. Suona finché le va. Poi un giorno smette di vibrare.
"Ho capito che non avevo più la testa per allenarmi". Che vuol dire obiettivi, desideri, ma soprattutto disponibilità alla concentrazione. L'agonismo è come il sesso: non vuole pensieri. I pensieri o come dice Antonio "le altre priorità" sono zavorre. Nessuno esce dai blocchi per i 100 metri pensando a qualcos'altro, per quanto importante. Non esci proprio. Così nel tennis, nel calcio, nel nuoto, nel badminton. La frammentazione delle energie è sinonimo di dissipazione e la conseguenza è un rendimento scarso, nella preparazione dell'evento e durante l'evento stesso. Con quella lettera al "suo giudice interno" Cassano ha scoperto chi è: non è più quello di prima, quello che dondolava fra i sogni, trascinandosi i muri di Bari Vecchia sino a casa Totti dove Enzo e Fiorella lo accolsero come un figlio. Con "Checco" ha formato la più straordinaria coppia della storia del calcio italiano. Un breve, folgorante incontro. Cassano ha capito che se si fosse ancora messo in discussione, a 36 anni suonati, il senso di Fantantonio sarebbe mutato per sempre: da Fantastico Antonio a Fantasma Antonio. E a che pro? Il sogno dell'Entella è fluito via come il fiume che dà il nome a quella squadra. Poco dopo aver ascoltato l'ultima, ingannevole sirena, Cassano ha preferito lasciarsi andare all'acqua. E finalmente scivolare, proprio come un fiume, nel grande mare di una vita nuova.
"Ho capito che non avevo più la testa per allenarmi". Che vuol dire obiettivi, desideri, ma soprattutto disponibilità alla concentrazione. L'agonismo è come il sesso: non vuole pensieri. I pensieri o come dice Antonio "le altre priorità" sono zavorre. Nessuno esce dai blocchi per i 100 metri pensando a qualcos'altro, per quanto importante. Non esci proprio. Così nel tennis, nel calcio, nel nuoto, nel badminton. La frammentazione delle energie è sinonimo di dissipazione e la conseguenza è un rendimento scarso, nella preparazione dell'evento e durante l'evento stesso. Con quella lettera al "suo giudice interno" Cassano ha scoperto chi è: non è più quello di prima, quello che dondolava fra i sogni, trascinandosi i muri di Bari Vecchia sino a casa Totti dove Enzo e Fiorella lo accolsero come un figlio. Con "Checco" ha formato la più straordinaria coppia della storia del calcio italiano. Un breve, folgorante incontro. Cassano ha capito che se si fosse ancora messo in discussione, a 36 anni suonati, il senso di Fantantonio sarebbe mutato per sempre: da Fantastico Antonio a Fantasma Antonio. E a che pro? Il sogno dell'Entella è fluito via come il fiume che dà il nome a quella squadra. Poco dopo aver ascoltato l'ultima, ingannevole sirena, Cassano ha preferito lasciarsi andare all'acqua. E finalmente scivolare, proprio come un fiume, nel grande mare di una vita nuova.