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(ap)

Il medico, il fungo, la squalifica. Magnini punito e furioso

I rapporti con un nutrizionista e i sospetti di doping: quattro anni all’oro mondiale ed ex di Federica Pellegrini, ormai ritirato. “Sentenza ridicola. Io sono un esempio come Ronaldo”
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ROMA - "Io, come Cristiano Ronaldo, sono un esempio nello sport". È stato, Filippo Magnini, è stato. Non potrà esserlo ancora per un paio di motivi, e il suo ritiro dall'agonismo è solo uno dei due: l'altro è che il 36enne pesarese, due volte campione del mondo nei 100 stile libero ed ex fidanzato di Federica Pellegrini, è stato squalificato per quattro anni, in primo grado, dalla prima sezione del Tribunale nazionale antidoping. Il seguito, già annunciato dall'ex capitano della nazionale azzurra, sarà un percorso che potrebbe portare la sua storia di presunto (ancora presunto) doping davanti al Tas di Losanna, "perché le mie gare, i 100 stile libero, le vincevo negli ultimi 10 metri, e qui siamo ancora alla virata dei 50".

Nel giudizio la sorte penale-sportiva di Magnini è associata a quella del suo ex compagno di staffetta Michele Santucci. 4 anni, ma con modulazioni diverse. La Pr…
ROMA - "Io, come Cristiano Ronaldo, sono un esempio nello sport". È stato, Filippo Magnini, è stato. Non potrà esserlo ancora per un paio di motivi, e il suo ritiro dall'agonismo è solo uno dei due: l'altro è che il 36enne pesarese, due volte campione del mondo nei 100 stile libero ed ex fidanzato di Federica Pellegrini, è stato squalificato per quattro anni, in primo grado, dalla prima sezione del Tribunale nazionale antidoping. Il seguito, già annunciato dall'ex capitano della nazionale azzurra, sarà un percorso che potrebbe portare la sua storia di presunto (ancora presunto) doping davanti al Tas di Losanna, "perché le mie gare, i 100 stile libero, le vincevo negli ultimi 10 metri, e qui siamo ancora alla virata dei 50".

Nel giudizio la sorte penale-sportiva di Magnini è associata a quella del suo ex compagno di staffetta Michele Santucci. 4 anni, ma con modulazioni diverse. La Procura antidoping di Nado Italia aveva chiesto 8 anni per uso e tentato uso di doping (norma 2.2 del codice Wada) e somministrazione di sostanze dopanti e complicità (2.8 e 2.9). Questi ultimi due capi di accusa sono caduti. Ugualmente la furia di Magnini, accompagnato anche dall'attuale compagna Giorgia Palmas all'udienza, ha avuto momenti di alta drammaticità: "Una sentenza già scritta, ridicola. Ci sono stati interrogatori molto strani. Stiamo andando avanti da un anno e mezzo senza prove. Forse il mio "I'm doping free" (tra le richieste del movimento anche la squalifica a vita dopo la prima positività) ha dato fastidio o forse sono una pedina per colpire qualcuno più importante. I trent'anni di inibizione a Porcellini possono avere influito? Forse è tutto uno schema, anche se mi domando il motivo. Io e Michele abbiamo fatto un record insieme: siamo gli unici atleti non positivi che vengono squalificati. Magari un giorno scriveremo un libro". Non sono gli unici mai positivi squalificati: la lista è infinita. Non è un'argomentazione, codice Wada alla mano, tecnicamente valida.

Magnini era finito nelle intercettazioni di un processo penale istruito dal Tribunale di Pesaro nei confronti del medico nutrizionista Guido Porcellini nel 2015 per spaccio di farmaci illegali di provenienza cinese. Nelle conversazioni Magnini parlava di "funghi", "schede" e "integrazioni" ("non vedo l'ora di provare la nuova integrazione"). C'è un pagamento di 1200 euro verso Porcellini e una frase ambigua di Magnini indirizzata a Santucci: "Tanto lo fanno tutti".

Stralciata dal processo penale, la posizione di Magnini e Santucci è rimasta nelle attenzioni della giustizia sportiva, che nel frattempo aveva già inibito praticamente per sempre Porcellini. "I funghi sono semplicemente integratori" spiegava Magnini su Instagram, pubblicando a sua discolpa l'immagine di un integratore a base di cordyceps sinensis, un fungo che cresce sulle montagne tibetane ed è molto usato nella medicina tradizionale cinese. Non abbastanza, secondo il procuratore Laviani, per sciogliere l'aura di colpevolezza di Magnini e il suo ruolo di dominus nei confronti del più giovane Santucci, classe 1989, elemento fondamentale della 4x100 azzurra: al suo attivo anche un bronzo ai Mondiali 2015 nella staffetta veloce con Orsi, Dotto e proprio Magnini. "Sarei stato arrabbiato anche per un giorno, figuriamoci per quattro anni", ha aggiunto l'ex Re Magno, "tutto si limita al "noi (la Procura) pensiamo che voi avete pensato di fare ma alla fine non lo avete fatto", e non si parla di sostanze specifiche. Sportivi state attenti, fate qualcosa perché io ho avuto paura".