Le regole di Wanda Nara per il mercato social di Mauro Icardi
Andrea Sorrentino , di ANDREA SORRENTINOIl futuro del capitano nerazzurro nelle mani della moglie che ha una strategia chiara per tenere sulla corda l'Inter. Il ds Ausilio: “Il cinepanettone non m’interessa: Maurito mai alla Juve”
MILANO - È virtuale, ma pure terribilmente reale. È un'icona dei social ma appena può si propone in carne e ossa e décolleté, e fioccano commenti. Cinque volte mamma, due volte moglie, manager del marito, stilista perché ha lanciato una nuova linea di abiti, pin up del web e starlette, ospite televisiva puntuta (a Tikitaka) e pure conduttrice (in Argentina). Wanda (per gli argentini "Uanda") non finisce mai, non si muove foglia che Wanda non voglia, e pure Maurito pende dalle sue labbra: non fa un passo ufficiale senza il consenso della consorte, di lui maggiore di oltre sei anni. Lo sta guidando verso il rinnovo del contratto con l'Inter, o verso la rottura, basta aspettare per capire. Lei è furba e gronda personalità, dice chi ha a che fare con lei, dalla gente del calcio, come Aurelio De Laurentiis che due anni fa la incontrò e arrivò a offrirle un ruolo nel suo cinepanettone pur di ingaggiare I…
MILANO - È virtuale, ma pure terribilmente reale. È un'icona dei social ma appena può si propone in carne e ossa e décolleté, e fioccano commenti. Cinque volte mamma, due volte moglie, manager del marito, stilista perché ha lanciato una nuova linea di abiti, pin up del web e starlette, ospite televisiva puntuta (a Tikitaka) e pure conduttrice (in Argentina). Wanda (per gli argentini "Uanda") non finisce mai, non si muove foglia che Wanda non voglia, e pure Maurito pende dalle sue labbra: non fa un passo ufficiale senza il consenso della consorte, di lui maggiore di oltre sei anni. Lo sta guidando verso il rinnovo del contratto con l'Inter, o verso la rottura, basta aspettare per capire. Lei è furba e gronda personalità, dice chi ha a che fare con lei, dalla gente del calcio, come Aurelio De Laurentiis che due anni fa la incontrò e arrivò a offrirle un ruolo nel suo cinepanettone pur di ingaggiare Icardi, a quelli che frequentano gli studi televisivi.
Ha uno staff esile: una truccatrice, un'assistente per i social, un paio di factotum e uomini di fiducia che erano i precedenti manager di Maurito. Ma è una macchina da guerra (mediatica), e ormai ogni suo cenno scatena reazioni incontrollate del mondo del calcio, come è accaduto venerdì notte: lei scrive di un contratto che sta "rileggendo", tutti pensano a quello di Icardi con l'Inter, due giorni di chiacchiere, poi si scopre che lei intendeva il rinnovo con lo sponsor tecnico di Maurito. Ma appena qualcuno osa pensare che l'accordo con l'Inter sia vicino, lei passa all'attacco, e in tv dice che i giornalisti non capiscono niente (magari gli stessi a cui lei la mattina manda whatsapp con le foto dei titoli di giornale che non le sono piaciuti) e che tra Icardi e l'Inter c'è distanza, anzi l'Inter in estate voleva addirittura vendere Maurito alla Juve.
La prima parte è verissima: l'Inter continua a offrire un ingaggio da 6 milioni, mentre gli Icardi non si siedono neppure a parlare se non si parte da 8, ma per arrivare a 10; non è che magari l'Inter medita una cessione a fine stagione? Il dubbio è lecito. La seconda assai meno, è stata una grossa e furba forzatura per mettere in difficoltà l'Inter coi propri tifosi, infatti il ds Ausilio ha tuonato: "Non ci interessano i cinepanettoni, i cinguettii o i messaggi in tv. Le proposte di contratto si discutono solo in sede. Icardi alla Juve? È una cosa folkloristica, rido. Mauro non andrà mai lì". L'ad Marotta aggiunge: "Per Icardi forse ci fu un sondaggio, ma mai parlato seriamente. Wanda? Il silenzio farà bene a tutti".
Ma lei va per la sua strada, del resto conosce le regole per essere amatissimi tra i tifosi: basta vellicare il popolo dei social e parlare male di giornali e giornalisti che tanto scrivono scemenze, e il consenso entusiastico è assicurato. Intanto la battaglia con l'Inter è appena iniziata. In controluce, si intravede la figura di Steven Zhang, il giovane presidente che non parla mai, ma osserva tutto, poi decide. Dicono che gli eccessi non solo mediatici di Wanda non lo facciano impazzire da tempo, ed è un eufemismo. L'ultima uscita, poi, non è stata per niente gradita. Seguiranno sviluppi, e tweet, e post su Instagram. Avremo mesi densi.
Ha uno staff esile: una truccatrice, un'assistente per i social, un paio di factotum e uomini di fiducia che erano i precedenti manager di Maurito. Ma è una macchina da guerra (mediatica), e ormai ogni suo cenno scatena reazioni incontrollate del mondo del calcio, come è accaduto venerdì notte: lei scrive di un contratto che sta "rileggendo", tutti pensano a quello di Icardi con l'Inter, due giorni di chiacchiere, poi si scopre che lei intendeva il rinnovo con lo sponsor tecnico di Maurito. Ma appena qualcuno osa pensare che l'accordo con l'Inter sia vicino, lei passa all'attacco, e in tv dice che i giornalisti non capiscono niente (magari gli stessi a cui lei la mattina manda whatsapp con le foto dei titoli di giornale che non le sono piaciuti) e che tra Icardi e l'Inter c'è distanza, anzi l'Inter in estate voleva addirittura vendere Maurito alla Juve.
La prima parte è verissima: l'Inter continua a offrire un ingaggio da 6 milioni, mentre gli Icardi non si siedono neppure a parlare se non si parte da 8, ma per arrivare a 10; non è che magari l'Inter medita una cessione a fine stagione? Il dubbio è lecito. La seconda assai meno, è stata una grossa e furba forzatura per mettere in difficoltà l'Inter coi propri tifosi, infatti il ds Ausilio ha tuonato: "Non ci interessano i cinepanettoni, i cinguettii o i messaggi in tv. Le proposte di contratto si discutono solo in sede. Icardi alla Juve? È una cosa folkloristica, rido. Mauro non andrà mai lì". L'ad Marotta aggiunge: "Per Icardi forse ci fu un sondaggio, ma mai parlato seriamente. Wanda? Il silenzio farà bene a tutti".
Ma lei va per la sua strada, del resto conosce le regole per essere amatissimi tra i tifosi: basta vellicare il popolo dei social e parlare male di giornali e giornalisti che tanto scrivono scemenze, e il consenso entusiastico è assicurato. Intanto la battaglia con l'Inter è appena iniziata. In controluce, si intravede la figura di Steven Zhang, il giovane presidente che non parla mai, ma osserva tutto, poi decide. Dicono che gli eccessi non solo mediatici di Wanda non lo facciano impazzire da tempo, ed è un eufemismo. L'ultima uscita, poi, non è stata per niente gradita. Seguiranno sviluppi, e tweet, e post su Instagram. Avremo mesi densi.