MILANO - Fosse un cinepanettone, sarebbe "Natale in ritiro", e magari è uno spunto futuro per Aurelio De Laurentiis. La Brexit è imminente, fra qualche mese Albione uscirà dall'Europa con tutte le impronosticabili conseguenze del caso, e proprio ora la Serie A ha deciso di ispirarsi alla Premier League, di gettare un ponte ideale verso Londra.
Per la prima volta nell'era moderna, si gioca un'intera giornata di campionato il 26 dicembre, come in Inghilterra si fa da tempo (è l'unico turno in cui 20 le squadre giocano lo stesso giorno, con la Lega che stila un calendario di gare tra squadre vicine geograficamente per evitare trasferte troppo lunghe ai tifosi), e come non accade in nessuna delle grandi leghe europee. Per gli inglesi è il Boxing Day, perché fin dal Seicento era il giorno in cui i ricchi regalavano alla servitù o ai poveri gli avanzi del pranzo di Natale, tutto dentro una scatola, "box"; …
Per la prima volta nell'era moderna, si gioca un'intera giornata di campionato il 26 dicembre, come in Inghilterra si fa da tempo (è l'unico turno in cui 20 le squadre giocano lo stesso giorno, con la Lega che stila un calendario di gare tra squadre vicine geograficamente per evitare trasferte troppo lunghe ai tifosi), e come non accade in nessuna delle grandi leghe europee. Per gli inglesi è il Boxing Day, perché fin dal Seicento era il giorno in cui i ricchi regalavano alla servitù o ai poveri gli avanzi del pranzo di Natale, tutto dentro una scatola, "box"; …
MILANO - Fosse un cinepanettone, sarebbe "Natale in ritiro", e magari è uno spunto futuro per Aurelio De Laurentiis. La Brexit è imminente, fra qualche mese Albione uscirà dall'Europa con tutte le impronosticabili conseguenze del caso, e proprio ora la Serie A ha deciso di ispirarsi alla Premier League, di gettare un ponte ideale verso Londra.
Per la prima volta nell'era moderna, si gioca un'intera giornata di campionato il 26 dicembre, come in Inghilterra si fa da tempo (è l'unico turno in cui 20 le squadre giocano lo stesso giorno, con la Lega che stila un calendario di gare tra squadre vicine geograficamente per evitare trasferte troppo lunghe ai tifosi), e come non accade in nessuna delle grandi leghe europee. Per gli inglesi è il Boxing Day, perché fin dal Seicento era il giorno in cui i ricchi regalavano alla servitù o ai poveri gli avanzi del pranzo di Natale, tutto dentro una scatola, "box"; per noi, culturalmente meno laici, è il giorno di Santo Stefano, quello in cui un po' tutti provano a riaversi dalle colossali crapule di Natale. Ma quest'anno si cambiano tradizioni e abitudini, e si va tutti in campo, o tutti allo stadio, qualcuno rotolando, ma si andrà.
C'era già stato un antipasto un anno fa, con un Lazio-Fiorentina di Tim Cup giocato il 26 dicembre, ma è adesso la novità, anzi veramente un ritorno al passato: fino agli anni Sessanta, quindi prima che la neonata Aic chiedesse e ottenesse ferie natalizie per i calciatori, si giocava durante le feste, e se la domenica cadeva addirittura il giorno di Natale, si andava in campo lo stesso, come capitò nel 1949, nel 1955 e nel 1960 (o nel 1927, prima dei tornei a girone unico). Il Natale è rimasto sacro in epoca recente, mentre si giocò di 31 dicembre nel 1977, 1983 e 1988 (ma anche un 30 dicembre, nel 1989, il giorno in cui Lionello Manfredonia ebbe un grave malore in campo in un Bologna-Roma a 5 gradi sottozero), ma da oltre 25 anni non si vedevano partite di A nell'ultima settimana dell'anno.
Si attende la risposta del pubblico, che si spera numeroso e con molte famiglie allo stadio, e c'è anche curiosità per come la vivranno i calciatori, che per la prima volta passerannno il giorno di Natale in ritiro. Per tutti è prevista serata libera domani, con cenone in famiglia, ma il 25 si va in campo per gli allenamenti di rifinitura e la sera si starà tutti insieme, col mister e con lo staff tecnico, magari scambiandosi qualche regalo, ma rimanendo a stecchetto a tavola, nel senso che si seguiranno le alimentazioni classiche del prepartita, cose leggere e nutrienti, zero stravizi. "Mangiare? Mangiare cosa? Col freddo che fa meglio mangiare poco, sennò qualcuno ci rimane secco in campo...", scherza ma non troppo Max Allegri. Escluso il ritiro con le famiglie, ovviamente, "ma tanto la Juve è una famiglia", racconta con spirito natalizio Alex Sandro. Quest'anno il Natale è con i compagni di squadra, non con i tuoi. Ma cambiare abitudini fa benissimo, vedrete.
Per la prima volta nell'era moderna, si gioca un'intera giornata di campionato il 26 dicembre, come in Inghilterra si fa da tempo (è l'unico turno in cui 20 le squadre giocano lo stesso giorno, con la Lega che stila un calendario di gare tra squadre vicine geograficamente per evitare trasferte troppo lunghe ai tifosi), e come non accade in nessuna delle grandi leghe europee. Per gli inglesi è il Boxing Day, perché fin dal Seicento era il giorno in cui i ricchi regalavano alla servitù o ai poveri gli avanzi del pranzo di Natale, tutto dentro una scatola, "box"; per noi, culturalmente meno laici, è il giorno di Santo Stefano, quello in cui un po' tutti provano a riaversi dalle colossali crapule di Natale. Ma quest'anno si cambiano tradizioni e abitudini, e si va tutti in campo, o tutti allo stadio, qualcuno rotolando, ma si andrà.
C'era già stato un antipasto un anno fa, con un Lazio-Fiorentina di Tim Cup giocato il 26 dicembre, ma è adesso la novità, anzi veramente un ritorno al passato: fino agli anni Sessanta, quindi prima che la neonata Aic chiedesse e ottenesse ferie natalizie per i calciatori, si giocava durante le feste, e se la domenica cadeva addirittura il giorno di Natale, si andava in campo lo stesso, come capitò nel 1949, nel 1955 e nel 1960 (o nel 1927, prima dei tornei a girone unico). Il Natale è rimasto sacro in epoca recente, mentre si giocò di 31 dicembre nel 1977, 1983 e 1988 (ma anche un 30 dicembre, nel 1989, il giorno in cui Lionello Manfredonia ebbe un grave malore in campo in un Bologna-Roma a 5 gradi sottozero), ma da oltre 25 anni non si vedevano partite di A nell'ultima settimana dell'anno.
Si attende la risposta del pubblico, che si spera numeroso e con molte famiglie allo stadio, e c'è anche curiosità per come la vivranno i calciatori, che per la prima volta passerannno il giorno di Natale in ritiro. Per tutti è prevista serata libera domani, con cenone in famiglia, ma il 25 si va in campo per gli allenamenti di rifinitura e la sera si starà tutti insieme, col mister e con lo staff tecnico, magari scambiandosi qualche regalo, ma rimanendo a stecchetto a tavola, nel senso che si seguiranno le alimentazioni classiche del prepartita, cose leggere e nutrienti, zero stravizi. "Mangiare? Mangiare cosa? Col freddo che fa meglio mangiare poco, sennò qualcuno ci rimane secco in campo...", scherza ma non troppo Max Allegri. Escluso il ritiro con le famiglie, ovviamente, "ma tanto la Juve è una famiglia", racconta con spirito natalizio Alex Sandro. Quest'anno il Natale è con i compagni di squadra, non con i tuoi. Ma cambiare abitudini fa benissimo, vedrete.