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(agf)

La ricerca dei gol a gettone. Boateng al Barcellona senza pretese

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Il ghanese sarà il vice Suarez. Al Sassuolo 2 milioni per il prestito e 8 per il riscatto. E un canale aperto con i blaugrana. Over 30, esperienza da vendere e disponibile alla panchina: è il profilo del ‘9’ voluto d’inverno. Un ruolo già ricoperto da Toni, Drogba, Henry, Gilardino e Borriello
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Forse non l'aveva immaginato nemmeno nei propri sogni più spinti: Kevin Prince Boateng è del Barcellona. Non va a giocare, non tanto almeno. Al Camp Nou però avevano da tempo nostalgia di una figura così: un attaccante esperto, efficace, senza troppo da chiedere alla propria carriera se non qualche sporadico momento di nuova gloria. "Alla Larsson", dicono da quelle parti, ricordando l'impatto della punta svedese che accompagnò il Barça alla sua seconda Champions nel 2006.

In un mercato che si agita per Gagliardini alla Fiorentina (ci siamo quasi) e cerca di capire se De Laurentiis sia andato a Parigi per farsi sponsorizzare dagli sceicchi del Qatar o per trattare col Psg la cessione di Allan (Barella del Cagliari spettatore interessato), Boateng al Barça è una suggestione affascinante. Anche se quello che gli hanno proposto, complice l'età - 32 anni a marzo - è nei fatti un contratto a tempo: …
Forse non l'aveva immaginato nemmeno nei propri sogni più spinti: Kevin Prince Boateng è del Barcellona. Non va a giocare, non tanto almeno. Al Camp Nou però avevano da tempo nostalgia di una figura così: un attaccante esperto, efficace, senza troppo da chiedere alla propria carriera se non qualche sporadico momento di nuova gloria. "Alla Larsson", dicono da quelle parti, ricordando l'impatto della punta svedese che accompagnò il Barça alla sua seconda Champions nel 2006.

In un mercato che si agita per Gagliardini alla Fiorentina (ci siamo quasi) e cerca di capire se De Laurentiis sia andato a Parigi per farsi sponsorizzare dagli sceicchi del Qatar o per trattare col Psg la cessione di Allan (Barella del Cagliari spettatore interessato), Boateng al Barça è una suggestione affascinante. Anche se quello che gli hanno proposto, complice l'età - 32 anni a marzo - è nei fatti un contratto a tempo: sei mesi di prestito per tappare la voragine del vice Suarez pagati carissimi al Sassuolo (2 milioni) e l'opzione di riscatto per altri 8.

Ieri sera sono partiti per la Spagna l'ad Carnevali, con in valigia mille altre idee di collaborazione coi blaugrana, interessati pure a Stefano Sensi. E Boateng. Quasi un professionista della vita da bomber "a gettone", visto che tre anni fa tornò al Milan con modalità simili. E i rossoneri avevano pensato di fare il bis quest'anno con un altro grande rientro semestrale: quello di Ibrahimovic, stoppato però dall'ad Gazidis. Ma il profilo di chi accetta di fare il "tappabuchi" è sempre lo stesso: attaccanti over 30, con il meglio alle spalle e l'ansia di rimettersi in discussione anche partendo un passo dietro i titolari.

Per anni, i dirigenti della Juventus hanno seguito questa strada portando a Torino ogni inverno un "9" a tempo determinato: dal gennaio 2011 al 2015 si sono alternati Toni, Borriello, Anelka, Osvaldo e Matri. Quest'ultimo, a dire il vero, è un habituée di quella vita, visto che l'anno prima si era già cimentato in una fugace apparizione da gennaio a maggio nella Fiorentina, senza però convincerla a tenerlo. A Firenze ci ricascarono l'anno dopo, era il 2015, con Gilardino: lo fecero tornare dalla Cina per fargli passare un semestre amarcord in viola. Bis praticamente sovrapponibile a quello di Calaiò al Napoli, tornato nell'inverno 2013 senza trovare spazio. La moda dei grandi ritorni riportò part time Henry all'Arsenal e Drogba al Chelsea: provateci, a chiamarli tappabuchi.