Del Piero: “Contro l'Atletico una partita aperta, ma questa Juve ha tutto per vincere la coppa”
Emanuela Audisio , di EMANUELA AUDISIOL'ex capitano bianconero si affida alla solidità dei bianconeri per il passaggio degli ottavi di Champions. "Non sono sorpreso da Ronaldo, ha la stessa mentalità del club"
MONTECARLO - Tutto il mondo gli chiede la stessa cosa. E Alessandro Del Piero, anche quest'anno Ambassador ai Laureus Awards, ripete che non è sorpreso da Ronaldo e che la partita contro l'Atletico proprio facile non è.
Si sbilanci.
"Ho sentito Allegri dichiarare che vuole un gol, perché sa che se torna a Torino con lo 0-0 diventa una partita complicata: loro si difendono bene, concedono pochissimo e avendo qualità davanti, al ritorno possono segnare. A quel punto la situazione diventerà più difficile, ma anche interessante".
Sorpreso dal primo anno italiano di Ronaldo?
"E perché? Me lo aspettavo così. È bastato unire le due mentalità, quella della squadra e la sua, che sono le stesse, ossia voler vincere ogni partita. Essere sempre in campo fa parte dell'indole di tutti i giocatori, e i dubbi sul suo inserimento erano vani, nel senso che è stato un processo semplice. Lui sta face…
Si sbilanci.
"Ho sentito Allegri dichiarare che vuole un gol, perché sa che se torna a Torino con lo 0-0 diventa una partita complicata: loro si difendono bene, concedono pochissimo e avendo qualità davanti, al ritorno possono segnare. A quel punto la situazione diventerà più difficile, ma anche interessante".
Sorpreso dal primo anno italiano di Ronaldo?
"E perché? Me lo aspettavo così. È bastato unire le due mentalità, quella della squadra e la sua, che sono le stesse, ossia voler vincere ogni partita. Essere sempre in campo fa parte dell'indole di tutti i giocatori, e i dubbi sul suo inserimento erano vani, nel senso che è stato un processo semplice. Lui sta face…
MONTECARLO - Tutto il mondo gli chiede la stessa cosa. E Alessandro Del Piero, anche quest'anno Ambassador ai Laureus Awards, ripete che non è sorpreso da Ronaldo e che la partita contro l'Atletico proprio facile non è.
Si sbilanci.
"Ho sentito Allegri dichiarare che vuole un gol, perché sa che se torna a Torino con lo 0-0 diventa una partita complicata: loro si difendono bene, concedono pochissimo e avendo qualità davanti, al ritorno possono segnare. A quel punto la situazione diventerà più difficile, ma anche interessante".
Sorpreso dal primo anno italiano di Ronaldo?
"E perché? Me lo aspettavo così. È bastato unire le due mentalità, quella della squadra e la sua, che sono le stesse, ossia voler vincere ogni partita. Essere sempre in campo fa parte dell'indole di tutti i giocatori, e i dubbi sul suo inserimento erano vani, nel senso che è stato un processo semplice. Lui sta facendo benissimo, non c'è nulla di improvvisato".
A CR7 manca il gol nel nuovo Wanda Metropolitano.
"Non ha mai segnato? Non mi preoccuperei, è un killer seriale, la sua mentalità è di entrare in campo e fare gol. Riesce anche a muoversi molto per la squadra, interpreta benissimo il ruolo di attaccante, da qualche anno è una prima punta assoluta non un esterno, anche se a volte ci gioca, perché lo sa fare, ma i suoi movimenti sono oggi da attaccante puro e questo lo porta vicino alla porta dove può sfruttare tutte le sue caratteristiche, compresa la stazza fisica".
All'Atletico non manca l'aggressività.
"Per questo è una partita aperta, che può finire in tanti modi. L'Atletico, soprattutto in casa, è una squadra compatta, forte, dura, con grande qualità e personalità. Simeone gli ha dato carattere, ma sembra che gli manchi qualcosa rispetto agli scorsi anni, anche se a questi appuntamenti arriva sempre in grande forma. La Juve è una delle squadre che possono vincere la Champions perché ha tutto per poterlo fare. Vedendo come si sono qualificate le due squadre e la loro posizione in classifica in campionato non è una eresia dire che la Juve può uscire vincente".
In Italia non ha concorrenti.
"Ottavo scudetto? La prospettiva è che ne possa vincere altri. Mi dispiace per le squadre che hanno tentato di rinforzarsi, lo ha fatto anche la Juve, quindi il gap è rimasto molto grande. Si vede negli scontri diretti dove non ha mai dato la sensazione di non farcela. Per gli altri c'è tanto da lavorare contro un club che ogni anno alza l'asticella".
La sua su Icardi?
"La cosa più importante è che trovino insieme all'Inter il modo più intelligente per sistemare la questione. Lui è un ragazzo ancora giovane che ha questa grande capacità in area di essere un finalizzatore. E questo non va perso. Viviamo in un calcio in cui viene spesso chiesto agli attaccanti di fare un po' tutto, compreso coprire, quindi bisogna valutare bene quello che è il sistema più adatto".
Si sbilanci.
"Ho sentito Allegri dichiarare che vuole un gol, perché sa che se torna a Torino con lo 0-0 diventa una partita complicata: loro si difendono bene, concedono pochissimo e avendo qualità davanti, al ritorno possono segnare. A quel punto la situazione diventerà più difficile, ma anche interessante".
Sorpreso dal primo anno italiano di Ronaldo?
"E perché? Me lo aspettavo così. È bastato unire le due mentalità, quella della squadra e la sua, che sono le stesse, ossia voler vincere ogni partita. Essere sempre in campo fa parte dell'indole di tutti i giocatori, e i dubbi sul suo inserimento erano vani, nel senso che è stato un processo semplice. Lui sta facendo benissimo, non c'è nulla di improvvisato".
A CR7 manca il gol nel nuovo Wanda Metropolitano.
"Non ha mai segnato? Non mi preoccuperei, è un killer seriale, la sua mentalità è di entrare in campo e fare gol. Riesce anche a muoversi molto per la squadra, interpreta benissimo il ruolo di attaccante, da qualche anno è una prima punta assoluta non un esterno, anche se a volte ci gioca, perché lo sa fare, ma i suoi movimenti sono oggi da attaccante puro e questo lo porta vicino alla porta dove può sfruttare tutte le sue caratteristiche, compresa la stazza fisica".
All'Atletico non manca l'aggressività.
"Per questo è una partita aperta, che può finire in tanti modi. L'Atletico, soprattutto in casa, è una squadra compatta, forte, dura, con grande qualità e personalità. Simeone gli ha dato carattere, ma sembra che gli manchi qualcosa rispetto agli scorsi anni, anche se a questi appuntamenti arriva sempre in grande forma. La Juve è una delle squadre che possono vincere la Champions perché ha tutto per poterlo fare. Vedendo come si sono qualificate le due squadre e la loro posizione in classifica in campionato non è una eresia dire che la Juve può uscire vincente".
In Italia non ha concorrenti.
"Ottavo scudetto? La prospettiva è che ne possa vincere altri. Mi dispiace per le squadre che hanno tentato di rinforzarsi, lo ha fatto anche la Juve, quindi il gap è rimasto molto grande. Si vede negli scontri diretti dove non ha mai dato la sensazione di non farcela. Per gli altri c'è tanto da lavorare contro un club che ogni anno alza l'asticella".
La sua su Icardi?
"La cosa più importante è che trovino insieme all'Inter il modo più intelligente per sistemare la questione. Lui è un ragazzo ancora giovane che ha questa grande capacità in area di essere un finalizzatore. E questo non va perso. Viviamo in un calcio in cui viene spesso chiesto agli attaccanti di fare un po' tutto, compreso coprire, quindi bisogna valutare bene quello che è il sistema più adatto".