Fabio Capello: “A Madrid Ronaldo troverà un ambiente ostile. E attenti a Griezmann”
Emanuela Audisio , di EMANUELA AUDISIOL'ex allenatore della Juventus prima degli ottavi di Champions: "Bianconeri secondi solo al City, ma hanno tutto per vincere la coppa"
MONTECARLO - Fabio Capello, ex tecnico di Juve e Real a Montecarlo, in occasione dei Laureus Awards, è assediato dalla stampa internazionale. Una domanda soprattutto: in Champions chi andrà avanti?
Non sarà facile per Ronaldo a Madrid.
"Per l'ambiente che troverà allo stadio proprio no. Lui è vissuto ancora come un giocatore del Real e quindi come grande nemico. L'Atletico non è al top ma io starei molto attento perché Simeone è uno che riesce a caricare i giocatori, in queste situazioni più che mai pericolosi, soprattutto in contropiede. Anche se la Juve ha ritrovato la difesa e può contare su un ottimo Chiellini. Allegri e Simeone sono intelligenti e a me piace chi non ragiona per schemi. Conoscono i loro uomini, studiano anche l'avversario".
Griezmann può fare male?
"È un giocatore molto bravo. Lavora per la squadra e allo stesso tempo segna molto. Non ce ne sono tanti c…
Non sarà facile per Ronaldo a Madrid.
"Per l'ambiente che troverà allo stadio proprio no. Lui è vissuto ancora come un giocatore del Real e quindi come grande nemico. L'Atletico non è al top ma io starei molto attento perché Simeone è uno che riesce a caricare i giocatori, in queste situazioni più che mai pericolosi, soprattutto in contropiede. Anche se la Juve ha ritrovato la difesa e può contare su un ottimo Chiellini. Allegri e Simeone sono intelligenti e a me piace chi non ragiona per schemi. Conoscono i loro uomini, studiano anche l'avversario".
Griezmann può fare male?
"È un giocatore molto bravo. Lavora per la squadra e allo stesso tempo segna molto. Non ce ne sono tanti c…
MONTECARLO - Fabio Capello, ex tecnico di Juve e Real a Montecarlo, in occasione dei Laureus Awards, è assediato dalla stampa internazionale. Una domanda soprattutto: in Champions chi andrà avanti?
Non sarà facile per Ronaldo a Madrid.
"Per l'ambiente che troverà allo stadio proprio no. Lui è vissuto ancora come un giocatore del Real e quindi come grande nemico. L'Atletico non è al top ma io starei molto attento perché Simeone è uno che riesce a caricare i giocatori, in queste situazioni più che mai pericolosi, soprattutto in contropiede. Anche se la Juve ha ritrovato la difesa e può contare su un ottimo Chiellini. Allegri e Simeone sono intelligenti e a me piace chi non ragiona per schemi. Conoscono i loro uomini, studiano anche l'avversario".
Griezmann può fare male?
"È un giocatore molto bravo. Lavora per la squadra e allo stesso tempo segna molto. Non ce ne sono tanti così. L'Atletico lo ha tenuto, ha deciso di non venderlo, è stata una buona decisione".
In Italia Ronaldo si è subito ambientato.
"Vuole fare sempre gol, per lui con l'Atletico sarà come un derby. Lo vedo molto determinato, perché è un giocatore intelligente, ha capito rapidamente il sistema di gioco della Juve. In campionato pensavo che l'Inter potesse essere più competitiva insieme al Napoli, conoscendo Ancelotti e la sua capacità, ma questo fatto di aver portato CR7 è stato un segnale di sveglia per tutti i giocatori in Italia. Un top player come lui è un esempio, in area sfrutta la sua qualità, è quella che fa la differenza, chiaro che vuole vincere la Champions con la Juve. Per aggiudicarsi questa competizione serve un buon allenatore, buoni giocatori, un buon club. Quest'anno la speranza è di farcela, dopo due finali perse".
Ma lei chi vede favorita?
"Per me c'è una sola squadra avanti alle altre, il City, poi viene il gruppo con Real, Barcellona e Juve e ora anche il Psg che nonostante le assenze ha fatto una grande partita con lo United, che non è più quello di una volta. Mentre Messi resta un genio, anche senza titolo mondiale".
Calcio e social. Icardi e Zaniolo?
"Oggi il problema sono i social media, se non sai gestirli, se non sai conviverci. Zaniolo e tutti gli altri dovrebbero avere la forza di estraniarsi, di vivere tranquilli, perché i social portano pochi interessi. Quanto a Icardi io fossi stato la società lo avrei avvisato prima, ma sono problemi che si risolvono se c'è la volontà. Il fatto che lui e sua moglie siano andati allo stadio, sapendo dove andavano e che potevano non essere accettati con degli applausi, è un gesto importante".
Lei cosa consiglia?
"A Icardi di presentarsi con il cappello in mano nello spogliatoio e chiedere scusa e soprattutto dire a Wanda di stare un po' più attenta sui social. Lei può fare quello che vuole sulla sua persona ma che non venga coinvolto il giocatore".
Non sarà facile per Ronaldo a Madrid.
"Per l'ambiente che troverà allo stadio proprio no. Lui è vissuto ancora come un giocatore del Real e quindi come grande nemico. L'Atletico non è al top ma io starei molto attento perché Simeone è uno che riesce a caricare i giocatori, in queste situazioni più che mai pericolosi, soprattutto in contropiede. Anche se la Juve ha ritrovato la difesa e può contare su un ottimo Chiellini. Allegri e Simeone sono intelligenti e a me piace chi non ragiona per schemi. Conoscono i loro uomini, studiano anche l'avversario".
Griezmann può fare male?
"È un giocatore molto bravo. Lavora per la squadra e allo stesso tempo segna molto. Non ce ne sono tanti così. L'Atletico lo ha tenuto, ha deciso di non venderlo, è stata una buona decisione".
In Italia Ronaldo si è subito ambientato.
"Vuole fare sempre gol, per lui con l'Atletico sarà come un derby. Lo vedo molto determinato, perché è un giocatore intelligente, ha capito rapidamente il sistema di gioco della Juve. In campionato pensavo che l'Inter potesse essere più competitiva insieme al Napoli, conoscendo Ancelotti e la sua capacità, ma questo fatto di aver portato CR7 è stato un segnale di sveglia per tutti i giocatori in Italia. Un top player come lui è un esempio, in area sfrutta la sua qualità, è quella che fa la differenza, chiaro che vuole vincere la Champions con la Juve. Per aggiudicarsi questa competizione serve un buon allenatore, buoni giocatori, un buon club. Quest'anno la speranza è di farcela, dopo due finali perse".
Ma lei chi vede favorita?
"Per me c'è una sola squadra avanti alle altre, il City, poi viene il gruppo con Real, Barcellona e Juve e ora anche il Psg che nonostante le assenze ha fatto una grande partita con lo United, che non è più quello di una volta. Mentre Messi resta un genio, anche senza titolo mondiale".
Calcio e social. Icardi e Zaniolo?
"Oggi il problema sono i social media, se non sai gestirli, se non sai conviverci. Zaniolo e tutti gli altri dovrebbero avere la forza di estraniarsi, di vivere tranquilli, perché i social portano pochi interessi. Quanto a Icardi io fossi stato la società lo avrei avvisato prima, ma sono problemi che si risolvono se c'è la volontà. Il fatto che lui e sua moglie siano andati allo stadio, sapendo dove andavano e che potevano non essere accettati con degli applausi, è un gesto importante".
Lei cosa consiglia?
"A Icardi di presentarsi con il cappello in mano nello spogliatoio e chiedere scusa e soprattutto dire a Wanda di stare un po' più attenta sui social. Lei può fare quello che vuole sulla sua persona ma che non venga coinvolto il giocatore".