Icardi in cambio di Dybala, l’affare che conviene a tutti
Giulio Cardone , Stefano Scacchi , di GIULIO CARDONE e STEFANO SCACCHICosa si muove dietro la freddezza ufficiale fra Inter e Juventus: ragioni tattiche, plusvalenze incrociate, motivazioni personali. Perché in estate si può fare
All'indomani della grande freddezza tra la Continassa e Appiano Gentile, alimentata dal botta e risposta polemico tra Paratici e Marotta, uno scambio tra Juventus e Inter va lasciato decantare prima di essere inserito nella carta dei grandi vini del mercato estivo. Ogni battaglia conosce il suo armistizio. E la pace potrebbe essere presto celebrata in nome di un doppio affare che in questo momento sembra quasi obbligato: Icardi verso Torino, Dybala a Milano. Unica via d'uscita praticabile a periodi non esaltanti delle rispettive carriere. La confusione intorno all'ex capitano dell'Inter è talmente fitta da lasciare pochi dubbi sulla soluzione: una cessione a fine stagione, anche se il presidente Zhang promette che la destinazione non sarà la Juve.
Il caos mediatico degli ultimi giorni, incendiato dalle dichiarazioni della moglie-agente Wanda Nara e seguito dalla degradazione decisa dal club, fatica a ricomporsi. Il centravanti argentino, che ieri ha comp…
Il caos mediatico degli ultimi giorni, incendiato dalle dichiarazioni della moglie-agente Wanda Nara e seguito dalla degradazione decisa dal club, fatica a ricomporsi. Il centravanti argentino, che ieri ha comp…
All'indomani della grande freddezza tra la Continassa e Appiano Gentile, alimentata dal botta e risposta polemico tra Paratici e Marotta, uno scambio tra Juventus e Inter va lasciato decantare prima di essere inserito nella carta dei grandi vini del mercato estivo. Ogni battaglia conosce il suo armistizio. E la pace potrebbe essere presto celebrata in nome di un doppio affare che in questo momento sembra quasi obbligato: Icardi verso Torino, Dybala a Milano. Unica via d'uscita praticabile a periodi non esaltanti delle rispettive carriere. La confusione intorno all'ex capitano dell'Inter è talmente fitta da lasciare pochi dubbi sulla soluzione: una cessione a fine stagione, anche se il presidente Zhang promette che la destinazione non sarà la Juve.
Il caos mediatico degli ultimi giorni, incendiato dalle dichiarazioni della moglie-agente Wanda Nara e seguito dalla degradazione decisa dal club, fatica a ricomporsi. Il centravanti argentino, che ieri ha compiuto 26 anni, dovrà sostenere stamattina le visite di controllo per uscire dall'impasse dell'infortunio al ginocchio iniziato dopo la perdita della fascia: appuntamento teoricamente di routine, ma carico di significato in questa fase. Le terapie personalizzate prima o poi dovranno finire. Il momento utile potrebbe essere l'allenamento di venerdì dopo la partita di Europa League con il Rapid Vienna, con vista sul doppio impegno esterno a Firenze e Cagliari. Ma non sarà facile ricomporre la frattura. Anche l'involuzione della Joya dopo l'arrivo di Ronaldo lo spinge verso la ricerca di nuovi lidi dove tornare protagonista, come impone l'ambizione di un calciatore al quale è stata affidata la maglia numero 10 della Juventus.
Lo scambio può obbedire a precisi incastri tattici. Icardi in bianconero sarebbe quel tipo di centravanti alla Benzema o alla Mandzukic (con caratteristiche diverse) con cui Ronaldo dimostra di trovarsi bene. Il portoghese invece tende a fagocitare i rifinitori alla Dybala. L'ex del Palermo in nerazzurro tornerebbe a essere il protagonista assoluto del reparto offensivo senza l'ingombrante ombra del cinque volte Pallone d'oro. Con ricadute positive sui numeri in zona gol, calati drasticamente a causa della coabitazione con CR7. E sarebbe un affare economico per le due società. Con i due argentini classe '93 valutati 100 milioni le plusvalenze incrociate sarebbero elevatissime. In questo momento Icardi, acquistato dall'Inter nel 2013 pagando 13 milioni alla Sampdoria, ha un valore di carico a bilancio pari a 2,5 milioni. Per Dybala, prelevato nel 2015 dalla Juventus con un investimento di 40 milioni, questa voce nel rendiconto bianconero è calcolata a quota 16,5 milioni.
Da un punto di vista ambientale la Juventus, con il suo parterre di senatori in rosa, potrebbe essere il luogo giusto per far ripartire Icardi, appena rinfrancato ieri dalla considerazione mostrata dall'Uefa nei suoi confronti: Nyon gli ha augurato buon compleanno con un video dei suoi gol in Champions e lo ha definito papabile "bomber letale" dell'Europa League. E il mondo bianconero, più solido grazie ai recenti successi, avrebbe qualche chance in più di contenere l'esuberanza di Wanda Nara che, a sua volta, restando in Italia non avrebbe difficoltà logistiche a proseguire la carriera da opinionista tv e imprenditrice nella moda a Milano. Le tessere sono pronte. Resta solo da comporre il grande mosaico dell'affare che conviene a tutti.
Il caos mediatico degli ultimi giorni, incendiato dalle dichiarazioni della moglie-agente Wanda Nara e seguito dalla degradazione decisa dal club, fatica a ricomporsi. Il centravanti argentino, che ieri ha compiuto 26 anni, dovrà sostenere stamattina le visite di controllo per uscire dall'impasse dell'infortunio al ginocchio iniziato dopo la perdita della fascia: appuntamento teoricamente di routine, ma carico di significato in questa fase. Le terapie personalizzate prima o poi dovranno finire. Il momento utile potrebbe essere l'allenamento di venerdì dopo la partita di Europa League con il Rapid Vienna, con vista sul doppio impegno esterno a Firenze e Cagliari. Ma non sarà facile ricomporre la frattura. Anche l'involuzione della Joya dopo l'arrivo di Ronaldo lo spinge verso la ricerca di nuovi lidi dove tornare protagonista, come impone l'ambizione di un calciatore al quale è stata affidata la maglia numero 10 della Juventus.
Lo scambio può obbedire a precisi incastri tattici. Icardi in bianconero sarebbe quel tipo di centravanti alla Benzema o alla Mandzukic (con caratteristiche diverse) con cui Ronaldo dimostra di trovarsi bene. Il portoghese invece tende a fagocitare i rifinitori alla Dybala. L'ex del Palermo in nerazzurro tornerebbe a essere il protagonista assoluto del reparto offensivo senza l'ingombrante ombra del cinque volte Pallone d'oro. Con ricadute positive sui numeri in zona gol, calati drasticamente a causa della coabitazione con CR7. E sarebbe un affare economico per le due società. Con i due argentini classe '93 valutati 100 milioni le plusvalenze incrociate sarebbero elevatissime. In questo momento Icardi, acquistato dall'Inter nel 2013 pagando 13 milioni alla Sampdoria, ha un valore di carico a bilancio pari a 2,5 milioni. Per Dybala, prelevato nel 2015 dalla Juventus con un investimento di 40 milioni, questa voce nel rendiconto bianconero è calcolata a quota 16,5 milioni.
Da un punto di vista ambientale la Juventus, con il suo parterre di senatori in rosa, potrebbe essere il luogo giusto per far ripartire Icardi, appena rinfrancato ieri dalla considerazione mostrata dall'Uefa nei suoi confronti: Nyon gli ha augurato buon compleanno con un video dei suoi gol in Champions e lo ha definito papabile "bomber letale" dell'Europa League. E il mondo bianconero, più solido grazie ai recenti successi, avrebbe qualche chance in più di contenere l'esuberanza di Wanda Nara che, a sua volta, restando in Italia non avrebbe difficoltà logistiche a proseguire la carriera da opinionista tv e imprenditrice nella moda a Milano. Le tessere sono pronte. Resta solo da comporre il grande mosaico dell'affare che conviene a tutti.