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(ansa)

L'esultanza dà fastidio? Serve un'area dedicata

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Kean, tornando indietro: su quello che è realmente accaduto a Cagliari il giudice sportivo ha chiesto un supplemento di indagine e sta ancora lavorando la Digos. Per ora, si può solo dire: quasi giusti i 2.000 euro di multa per simulazione, meglio che i calciatori perdano il vizio da giovani. Il quasi è dovuto all'esiguità della sanzione: trattasi di calciatori, non di metalmeccanici. Sul resto, si può discutere. Sull'udito degli ispettori, per esempio. Non è la prima volta che non sentono (nel caso, sordi tra i sardi) cori percepiti da molti altri spettatori. Si può discutere su una frase del presidente Giulini, che pure sta facendo molto per socializzare la squadra. Secondo lui, se al posto di Kean ci fosse stato Bernardeschi e avesse esultato davanti a una curva non sua avrebbe ricevuto lo stesso trattamento. Probabile, insulti di tutti i tipi, tranne il verso della scimmia. Che si riserva solo ai calciatori di pelle scura, e…
Kean, tornando indietro: su quello che è realmente accaduto a Cagliari il giudice sportivo ha chiesto un supplemento di indagine e sta ancora lavorando la Digos. Per ora, si può solo dire: quasi giusti i 2.000 euro di multa per simulazione, meglio che i calciatori perdano il vizio da giovani. Il quasi è dovuto all'esiguità della sanzione: trattasi di calciatori, non di metalmeccanici. Sul resto, si può discutere. Sull'udito degli ispettori, per esempio. Non è la prima volta che non sentono (nel caso, sordi tra i sardi) cori percepiti da molti altri spettatori. Si può discutere su una frase del presidente Giulini, che pure sta facendo molto per socializzare la squadra. Secondo lui, se al posto di Kean ci fosse stato Bernardeschi e avesse esultato davanti a una curva non sua avrebbe ricevuto lo stesso trattamento. Probabile, insulti di tutti i tipi, tranne il verso della scimmia. Che si riserva solo ai calciatori di pelle scura, e questo è razzismo, inutile girarci intorno. Il buu, nella sua brevità, questo vuol dire: tu non sei come noi, sei una scimmia, un animale. E non si capisce perché il bersaglio debba far finta di nulla. Quanto all'esultanza sotto la curva sbagliata, questo forse intendeva Bonucci, meglio evitare. Ma non c'è nulla di provocatorio nell'atteggiamento di Kean, specie ripensando a Simeone e CR7. E poi secondo me si sta esagerando con la beatificazione delle curve. Dove vanno i calciatori a testa bassa quando perdono e a braccia alzate quando vincono? Sotto la loro curva, che atterra e suscita, che affanna e che consola, come diceva Manzoni, ma non riferendosi alla curva. La loro casa, il loro giudice, la loro claque, gente che li osanna o gli brucia il macchinone, dipende. A fine partita non ci vorrebbe molto (credo, ma chissà) a fare così: la squadra si raduna in mezzo al campo e da lì saluta i quattro lati dello stadio, non uno solo. Visto l'altissimo tasso di permalosità si potrebbe fissare, in tutti gli stadi, uno spazio per i festeggiamenti, come in certi aeroporti e stazioni ferroviarie c'è l'angolo dei fumatori. Altrimenti è dura. Già una legge delle curve (non scritta) inibisce agli ex di festeggiare, quando segnano. Il risultato è il soffocamento della gioia quando si segna. Mai capito. Dopo un gol una gioia spontanea, sana, né irridente né volgare, non dovrebbe stupire né indignare nessuno.
All'estero, Inghilterra e Francia soprattutto, la questione del razzismo negli stadi è molto più sentita che da noi. Forse perché ce l'abbiamo, e crescente, fuori dagli stadi. Sul Venerdì si racconta del St. Ambroeus, squadra milanese di terza categoria: 35 tesserati, 16 nazionalità. In maggioranza africani, ma anche romeni, pakistani. Età tra 17 e 26 anni. Sono tutti richiedenti asilo. Il decreto Salvini complica parecchio la loro vita, non solo le partite di calcio. Molti rischiano di non trovare posto nei centri d'accoglienza. L'Anpi di Milano ha deciso di sponsorizzare la St. Ambroeus e Libero non l'ha presa bene. "L'ultima trovata" , "un venir meno della ragione sociale" , ha scritto. Roberto Cenati, presidente provinciale, respinge l'accusa. "Si è partigiani anche contrastando la deriva razzista e xenofoba che attraversa il Paese". Giusto. Andiamo altrove. In Germania, per esempio. Julia Klochner, ministra dell'agricoltura, s'è schierata in difesa dei maiali. In Germania ne vivono, finché li lasciano vivere, 28 milioni. È usanza castrarli (la pratica riguarda 20 milioni lattonzoli) in giovanissima età, per favorire l'ingrassamento. Bisogna anestetizzarli, dal 2021, prima dell'intervento, sostiene la ministra. Gli allevatori sono in fermento. I veterinari sottolineano che solo un veterinario può occuparsi dell'anestesia, ma non ci sono veterinari sufficienti a badare a numeri suini altissimi. Un ginepraio, ma ci sono due anni per uscirne. Eventuale titolo (scontato): "Fronte del porco".
Varie. Migliori titoli della settimana (7,5 ex aequo) a Gasport ("Donna Papera") e Qn ("Arrivederci Rom"). Il primo si riferisce allo svarione del portiere milanista con la Samp, il secondo allo sgombero di Torre Maura. Poesie. "(Mia madre") A forza di stirare s'era fatta curva/e io non sapevo che ancora fosse giovane./Sognava di avere un grembiule pulito/e che il postino le dicesse buongiorno". È di Attila Jozsef. "Felicità. È strano ci sia ancora/questo riso segreto sotto il cuore,/la voglia d'essere/d'esserci in mezzo agli altri, /e che tutto ha un senso/ e che c'è l'avvenire". È di Anna Maria Carpi. Mentre sono mie le scuse, non ancora richieste. Penso che, di questi tempi, un po' di poesia male non faccia. Ma questa è una pagina di sport, impossibile pubblicarle integralmente. Quindi, arbitrariamente ma con amore, le taglio, le amputo, ne riproduco un coriandolo, un flash. Anche da una foglia si può capire l'albero.