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(ansa)

Olimpiadi invernali, Malagò: “Lo sport insegna a stare uniti. A Roma abbiamo trattato con dei bambini”

Il presidente del Coni: “Inizia una nuova fase per il nostro paese”. E critica la scelta della Raggi di dire no. “Torino è un'altra storia. E poi ha ottenuto le finali Atp di tennis”
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Giovanni Malagò, presidente del Coni, come ha fatto a convincere i membri Cio?
"Andando a parlarci. Ognuno ha una storia, interessi, prospettive diverse".

Ecco, appunto, come si fa a convincerli?
"Per esempio con la passione per il sigaro, che condivido con alcuni di loro. Oppure, quando parlavo con un indeciso, gli guardavo le scarpe e gli facevo: "Ehi, ma queste sono Ferragamo!". E ancora: "Ma tu indossi una cravatta di Marinella, ma questa giacca è Armani". Al di là delle battute, se incontravo il rappresentante di un piccolo Paese, immaginavo una forme di protocollo per aiutare la partecipazione di un suo atleta alle Olimpiadi".

Ha capito chi ha votato per Milano-Cortina?
"Con noi c'era il Sudamerica".

Il messaggio più bello ricevuto in queste ore?
"Sono tre. Quello di Mattarella, che si è detto "felice e orgoglioso". Più o meno le parole che hanno usato i miei genitor…
Giovanni Malagò, presidente del Coni, come ha fatto a convincere i membri Cio?
"Andando a parlarci. Ognuno ha una storia, interessi, prospettive diverse".

Ecco, appunto, come si fa a convincerli?
"Per esempio con la passione per il sigaro, che condivido con alcuni di loro. Oppure, quando parlavo con un indeciso, gli guardavo le scarpe e gli facevo: "Ehi, ma queste sono Ferragamo!". E ancora: "Ma tu indossi una cravatta di Marinella, ma questa giacca è Armani". Al di là delle battute, se incontravo il rappresentante di un piccolo Paese, immaginavo una forme di protocollo per aiutare la partecipazione di un suo atleta alle Olimpiadi".

Ha capito chi ha votato per Milano-Cortina?
"Con noi c'era il Sudamerica".

Il messaggio più bello ricevuto in queste ore?
"Sono tre. Quello di Mattarella, che si è detto "felice e orgoglioso". Più o meno le parole che hanno usato i miei genitori e le mie figlie".

Ha parlato di un miracolo italiano.
"Sì, io spero che inizi una nuova fase per il nostro Paese. Lo sport ha dimostrato che fare squadra si può".

La formula vincente?
"Non guardare se sei del Pd o della Lega, pensare a essere uniti, sognare anche se hai un budget modesto".

Il momento più difficile col Cio?
"Quando, dopo il no di Roma 2024, ho capito di aver perso un blocco di possibili elettori".

Già, il no della sindaca Raggi.
"Io ripetevo:  'Lasciate aperta una porta per i Giochi, magari succederà qualcosa che farà cambiare una posizione puramente ideologica'. Sembrava di trattare con quei bambini che dicono 'non mi piace perché me lo ha detto papà'.".

La sindaca disse che Roma ha altre priorità.
"Ha ragione, la città ha altre priorità che mi sembra siano rimaste tali, anzi forse sono peggiorate".

Un giorno sarà lei sindaco di Roma?
"No, è un "full time job" e ho altri impegni".

Dopo Roma, anche la Torino grillina si è tirata fuori dai Giochi.
"Sono due storie diverse. Torino non voleva presentarsi con altre città, poi ha ottenuto le Atp Finals. Per Roma invece avevamo tutto. Il governo, la regione, il Paese, la città che aveva votato la delibera. Con Milano-Cortina non avevamo niente, poi abbiamo costruito un dossier formidabile".

Come si sente dopo un anno in cui il Palazzo del Coni è stato sotto attacco?
"Diciamo che a livello internazionale non abbiamo perso credibilità. Ed io sono sempre stato ascoltato, da gente come Sala, Zaia, Fontana, Giorgetti".

Ha temuto di finire come capro espiatorio in caso di sconfitta?
"Beh, diciamo che è servito carattere".