Wimbledon, più giusto sarebbe stato il pari
Gianni Clerici , di GIANNI CLERICIIl match infinito tra Djokovic e Federer avrebbe meritato un finale migliore del tie-break sul 12-12, un'innovazione entrata in vigore proprio quest'anno per accorciare partite potenzialmente infinite
Sapete tutti, o quasi, che ha vinto Nole Djokovic, in 4 ore e 57 minuti, realizzando così il record della finale più lunga a Wimbledon. Mentre gran parte del pubblico sperava tuttavia che vincesse Roger Federer, e si giocavano le ultime palle di quel tie-break immaginato da un incompetente, ho pensato al film che verrà inevitabilmente girato da un produttore tifoso. Non potrà non presenziare la Regina, che era in realtà venuta in tribuna solo per assistere al match della sua suddita Virginia Wade, e, ad un certo punto, Elisabetta entrerà in campo, prima del tie-break finale, per impossessarsi della mano di Federer, e alzarla. Sorpresa generale, ma comprensione del pubblico britannico, e spiegazione. La Regina, in circostanze estreme, può continuare a comportarsi come facevano le vere Regine, può scegliere il vincitore.
L'ingiusto tie-break
Il tie-break del quale avrebbe vergogna l’inventore americano Jimmy Van Alen &egr…
Sapete tutti, o quasi, che ha vinto Nole Djokovic, in 4 ore e 57 minuti, realizzando così il record della finale più lunga a Wimbledon. Mentre gran parte del pubblico sperava tuttavia che vincesse Roger Federer, e si giocavano le ultime palle di quel tie-break immaginato da un incompetente, ho pensato al film che verrà inevitabilmente girato da un produttore tifoso. Non potrà non presenziare la Regina, che era in realtà venuta in tribuna solo per assistere al match della sua suddita Virginia Wade, e, ad un certo punto, Elisabetta entrerà in campo, prima del tie-break finale, per impossessarsi della mano di Federer, e alzarla. Sorpresa generale, ma comprensione del pubblico britannico, e spiegazione. La Regina, in circostanze estreme, può continuare a comportarsi come facevano le vere Regine, può scegliere il vincitore.