Pjanic: “Palla a terra e due tocchi al massimo: le regole per divertirsi”
Emanuele Gamba , dal nostro inviato EMANUELE GAMBAIl regista della Juventus e i primi giorni di lavoro con Sarri: "Non siamo ancora pronti ma lavoriamo bene. Sarò al centro del gioco, non conta se giocherò 150 palloni a partita"
SINGAPORE - Miralem Pjanic, ci racconta i vostri primi giorni con Sarri?
"Sono stati intensi, differenti nel modo di lavorare. Ci stiamo conoscendo, siamo aperti alle cose che ci chiede. Lui è molto preparato, si sa, si vede, ci divertiamo. Vedo che giorno dopo giorno la squadra va riproducendo ciò che ci richiede".
Qual è la cosa più diversa che state facendo, rispetto a prima?
"Si lavora tanto separati, difensori da una parte e attaccanti dall'altra. Il mister cura i posizionamenti, il blocco squadra, sono queste le cose che gli interessano, anche se non credo che le vedremo già oggi con il Tottenham: non siamo ancora pronti perché abbiamo cominciato solo da otto-nove giorni e questo è un lavoro che richiede molto tempo. Però sta andando molto bene".
Sarri dove la posiziona, nelle esercitazioni, visto che nella sua idea di gioco lei sta esattamente al centro?
"In effetti, ho lavorato un po' con…
"Sono stati intensi, differenti nel modo di lavorare. Ci stiamo conoscendo, siamo aperti alle cose che ci chiede. Lui è molto preparato, si sa, si vede, ci divertiamo. Vedo che giorno dopo giorno la squadra va riproducendo ciò che ci richiede".
Qual è la cosa più diversa che state facendo, rispetto a prima?
"Si lavora tanto separati, difensori da una parte e attaccanti dall'altra. Il mister cura i posizionamenti, il blocco squadra, sono queste le cose che gli interessano, anche se non credo che le vedremo già oggi con il Tottenham: non siamo ancora pronti perché abbiamo cominciato solo da otto-nove giorni e questo è un lavoro che richiede molto tempo. Però sta andando molto bene".
Sarri dove la posiziona, nelle esercitazioni, visto che nella sua idea di gioco lei sta esattamente al centro?
"In effetti, ho lavorato un po' con…
SINGAPORE - Miralem Pjanic, ci racconta i vostri primi giorni con Sarri?
"Sono stati intensi, differenti nel modo di lavorare. Ci stiamo conoscendo, siamo aperti alle cose che ci chiede. Lui è molto preparato, si sa, si vede, ci divertiamo. Vedo che giorno dopo giorno la squadra va riproducendo ciò che ci richiede".
Qual è la cosa più diversa che state facendo, rispetto a prima?
"Si lavora tanto separati, difensori da una parte e attaccanti dall'altra. Il mister cura i posizionamenti, il blocco squadra, sono queste le cose che gli interessano, anche se non credo che le vedremo già oggi con il Tottenham: non siamo ancora pronti perché abbiamo cominciato solo da otto-nove giorni e questo è un lavoro che richiede molto tempo. Però sta andando molto bene".
Sarri dove la posiziona, nelle esercitazioni, visto che nella sua idea di gioco lei sta esattamente al centro?
"In effetti, ho lavorato un po' con gli attaccanti e un po' con i difensori. Il mio ruolo per lui è molto importante, lo so, e a me piacerà sicuramente, visto il suo tipo di calcio, perché toccherò tanti palloni. Ma Sarri ci dice anche che dobbiamo capire come muoverci intorno a me, perché gli avversari non sono fessi e sapranno perfettamente come giochiamo, per cui dovremo essere bravi a crearci gli spazi".
È pronto a toccare 150 palloni già contro il Tottenham nel test di oggi?
"È un obiettivo che voglio raggiungere, ma non importa se sono 150 o 120: quello che conta è che giochi bene io, che faccia giocare bene i compagni, che il gioco sia fluido. Quello di Sarri è un bel calcio: palla a terra, che gira veloce, a uno o due tocchi. Con la qualità che abbiamo ci si può divertire tanto".
Con De Ligt incluso?
"Non si è ancora allenato con noi ma lo conosciamo da avversario. È giovane, speriamo resti qua per tanti anni, ma intanto ha già dimostrato tanto: è molto maturo per l'età che ha (compirà 20 anni il 12 agosto, ndr)".
Ronaldo lo ha trovato sempre lo stesso?
"L'ho visto contento, concentrato sul suo lavoro, ha voglia di scherzare. È il giocatore più forte che abbiamo, quindi va messo nelle condizioni in cui lui ci possa far vincere".
Sinceramente: è vero che prima che arrivasse Sarri aveva pensato di lasciare la Juve?
"Ma guardate che io avevo un rapporto bellissimo con Allegri, difatti ci ridevamo sopra. Io ero molto contento con lui e in generale lo sono a Torino, nella città e nel club, perciò non mi è mai venuto in mente di andare altrove. Qui ho compagni fantastici e un contratto ancora lungo (fino al 2023, ndr), non ho nessuna intenzione di muovermi, voglio trasmettere qualcosa ai giovani e ai nuovi che sono arrivati. Il mio sogno è stare qui e vincere finalmente questa Champions, quest'anno e per tutto il tempo che resterò qui".
"Sono stati intensi, differenti nel modo di lavorare. Ci stiamo conoscendo, siamo aperti alle cose che ci chiede. Lui è molto preparato, si sa, si vede, ci divertiamo. Vedo che giorno dopo giorno la squadra va riproducendo ciò che ci richiede".
Qual è la cosa più diversa che state facendo, rispetto a prima?
"Si lavora tanto separati, difensori da una parte e attaccanti dall'altra. Il mister cura i posizionamenti, il blocco squadra, sono queste le cose che gli interessano, anche se non credo che le vedremo già oggi con il Tottenham: non siamo ancora pronti perché abbiamo cominciato solo da otto-nove giorni e questo è un lavoro che richiede molto tempo. Però sta andando molto bene".
Sarri dove la posiziona, nelle esercitazioni, visto che nella sua idea di gioco lei sta esattamente al centro?
"In effetti, ho lavorato un po' con gli attaccanti e un po' con i difensori. Il mio ruolo per lui è molto importante, lo so, e a me piacerà sicuramente, visto il suo tipo di calcio, perché toccherò tanti palloni. Ma Sarri ci dice anche che dobbiamo capire come muoverci intorno a me, perché gli avversari non sono fessi e sapranno perfettamente come giochiamo, per cui dovremo essere bravi a crearci gli spazi".
È pronto a toccare 150 palloni già contro il Tottenham nel test di oggi?
"È un obiettivo che voglio raggiungere, ma non importa se sono 150 o 120: quello che conta è che giochi bene io, che faccia giocare bene i compagni, che il gioco sia fluido. Quello di Sarri è un bel calcio: palla a terra, che gira veloce, a uno o due tocchi. Con la qualità che abbiamo ci si può divertire tanto".
Con De Ligt incluso?
"Non si è ancora allenato con noi ma lo conosciamo da avversario. È giovane, speriamo resti qua per tanti anni, ma intanto ha già dimostrato tanto: è molto maturo per l'età che ha (compirà 20 anni il 12 agosto, ndr)".
Ronaldo lo ha trovato sempre lo stesso?
"L'ho visto contento, concentrato sul suo lavoro, ha voglia di scherzare. È il giocatore più forte che abbiamo, quindi va messo nelle condizioni in cui lui ci possa far vincere".
Sinceramente: è vero che prima che arrivasse Sarri aveva pensato di lasciare la Juve?
"Ma guardate che io avevo un rapporto bellissimo con Allegri, difatti ci ridevamo sopra. Io ero molto contento con lui e in generale lo sono a Torino, nella città e nel club, perciò non mi è mai venuto in mente di andare altrove. Qui ho compagni fantastici e un contratto ancora lungo (fino al 2023, ndr), non ho nessuna intenzione di muovermi, voglio trasmettere qualcosa ai giovani e ai nuovi che sono arrivati. Il mio sogno è stare qui e vincere finalmente questa Champions, quest'anno e per tutto il tempo che resterò qui".