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Cristiano Ronaldo durante gli ottavi di finale contro l'Atletico Madrid della scorsa Champions League 

Follie da Champions, è già Italia-Spagna

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Tutto il meglio di Liga e Serie A in pochi giorni di amichevoli per capire il calcio che verrà. I volti nuovi e i colpi dei grandi club con il Barcellona che convive con mezzo miliardo di ingaggi
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Ancelotti e De Laurentiis sono sbarcati a Miami sull'onda dell'entusiasmo per una grande vittoria di coppia in un avvincente tressette d'alta quota vinto a forza di boccucce e occhiolini proibiti, buon auspicio per l'imminente match di gala contro il Barcellona, intesa rinnovata per intestardirsi e promettersi ancora quel James Rodriguez da strappare all'arcigno Real Madrid. Il Napoli è in attesa del colpaccio di fine mercato e nel frattempo si appresta al clou di questa lunga vigilia di campionato (via il 24 agosto) occupata da ben 7 amichevoli tra le big italiane e i club spagnoli. Da Napoli-Barcellona stanotte (e bis sabato ad Ann Arbor, Michigan) ad Atletico Madrid-Juve di sabato, da Roma-Atletico Bilbao di stasera a Roma-Real di domenica, un po' per scelta e un po' per caso, andiamo a testare attrezzi e nuovi schemi contro i colossi della Liga.

Illudendoci forse di averla avvicinata, complice anche il fatto che il calcio spagnolo - abituato a v…
Ancelotti e De Laurentiis sono sbarcati a Miami sull'onda dell'entusiasmo per una grande vittoria di coppia in un avvincente tressette d'alta quota vinto a forza di boccucce e occhiolini proibiti, buon auspicio per l'imminente match di gala contro il Barcellona, intesa rinnovata per intestardirsi e promettersi ancora quel James Rodriguez da strappare all'arcigno Real Madrid. Il Napoli è in attesa del colpaccio di fine mercato e nel frattempo si appresta al clou di questa lunga vigilia di campionato (via il 24 agosto) occupata da ben 7 amichevoli tra le big italiane e i club spagnoli. Da Napoli-Barcellona stanotte (e bis sabato ad Ann Arbor, Michigan) ad Atletico Madrid-Juve di sabato, da Roma-Atletico Bilbao di stasera a Roma-Real di domenica, un po' per scelta e un po' per caso, andiamo a testare attrezzi e nuovi schemi contro i colossi della Liga.

Illudendoci forse di averla avvicinata, complice anche il fatto che il calcio spagnolo - abituato a vincere e stravincere - ha pagato un dazio pesante nelle ultime Coppe alla Premier League del Liverpool, al calcio olandese 2.0 dell'Ajax e anche alla Juve di Ronaldo che fermò l'Atletico Madrid di Simeone, nonostante la famigerata esibizione dei suoi attributi. Sabato si replica e ci si misura di nuovo con tanto di De Ligt, Ramsey, Rabiot, Danilo da una parte e Joao Felix - per ora il colpo più costoso della Liga - dall'altra. Se Allegri aveva molto in comune con Simeone, Sarri non ha nulla.

Gli schiaffi presi dal Liverpool e dall'Ajax hanno lanciato Barcellona e Real in una folle lotta all'ultimo milione. Nei primi dieci e più cari acquisti dei club spagnoli 5 sono di Real e Barcellona, che per altro non hanno nemmeno finito di ramazzare il possibile sul mercato internazionale. Griezmann al Barcellona per 120 milioni (ma l'Atletico denuncia la violazione della clausola rescissoria e ne chiede 300), Hazard al Real per 100, De Jong al Barcellona per 86, Jovic al Real per 65, Militao al Real per 50. Classifica assolutamente provvisoria, se arrivassero ad esempio Pogba al Real o addirittura ritornasse Neymar al Barcellona.

Zidane ha avviato un repulisti che è costato al momento già oltre 300 milioni (188 milioni al netto delle cessioni), Gareth Bale - il primo uomo a sfondare la soglia dei 100 milioni sul calciomercato nel 2013 - è stato messo alla gogna e quando si è tentato di spedirlo, senza riuscirci, in Cina Zidane ha detto diplomaticamente: "Spero si faccia subito". Anche la Juve tutto sommato ha situazioni simili: sul mercato ha speso finora 296 milioni, che diventano 155 con le cessioni.

In compenso il serafico e impalpabile Ernesto Valverde è rimasto sulla panchina del Barcellona nonostante i famigerati 4 gol presi dal Liverpool. Per Messi dopo una primavera triste è arrivata addirittura un'estate maledetta: l'eliminazione dalla Coppa America, la squalifica internazionale di tre mesi per aver vomitato in tv accuse di corruzione al Brasile e al Conmebol (l'Uefa sudamericana), e tre settimane di stop per l'infortunio al polpaccio. Nervosissimo, in Spagna ci si interroga molto sui suoi malumori e incupimenti. Nel trofeo Gamper contro l'Arsenal, seduto in panchina, non ha nemmeno dato la mano a Griezmann che gliela tendeva, e poi lo ha ignorato per un buon quarto d'ora senza mai rivolgergli la parola.

Per costruire una squadra a immagine e gradimento di Leo il Barcellona ha il monte stipendi più alto al mondo: 588 milioni fino allo scorso anno. Figuriamoci se dovesse dare una trentina di milioni netti all'anno a Neymar... In Spagna ci si interroga e ci si divide sul monopolio economico e tecnico di Real e Barcellona. Ma esiste sempre l'opposizione dell'Atletico e di Simeone, che ha già alzato i toni. "L'Ajax ha una scuola, il Barcellona e la Juventus pure, il Real no. Il Real non ha una scuola di pensiero". Solo i soldi.