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Zlatan Ibrahimovic 

Ibrahimovic apre il mercato: Giroud, Emerson, Kean, un inverno per trattare

Mourinho insidia il Milan che vuole lo svedese già a dicembre. L’Inter blocca il francese, Sarri chiede alla Juve il terzino del Chelsea
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Difficile smettere quando tutti ti cercano. Aumentano di giorno in giorno le variabili sul futuro prossimo di Zlatan Ibrahimovic: da qui a metà dicembre, lo svedese dovrà decidere se allungare la sua carriera oppure lasciare il calcio a 38 anni. Nella lista dei corteggiatori è entrato anche José Mourinho, appena approdato sulla panchina del Tottenham al posto di Pochettino. Sarebbe un ritrovarsi dopo le avventure insieme con Inter e Manchester United. Lo Special One ha chiamato Zlatan per convincerlo a tornare in Premier League. In realtà, tutti si marcano stretto nell’inseguimento a Ibrahimovic. Il Milan ha chiesto che il centravanti, in caso di fumata bianca, inizi ad allenarsi a Milanello già a dicembre. Per averlo nella miglior condizione possibile in campionato a gennaio. E per un altro motivo che spiega le ragioni alla base dell’operazione Ibrahimovic. Club e proprietà si affiderebbero allo svedese non solo sul campo, …
Difficile smettere quando tutti ti cercano. Aumentano di giorno in giorno le variabili sul futuro prossimo di Zlatan Ibrahimovic: da qui a metà dicembre, lo svedese dovrà decidere se allungare la sua carriera oppure lasciare il calcio a 38 anni. Nella lista dei corteggiatori è entrato anche José Mourinho, appena approdato sulla panchina del Tottenham al posto di Pochettino. Sarebbe un ritrovarsi dopo le avventure insieme con Inter e Manchester United. Lo Special One ha chiamato Zlatan per convincerlo a tornare in Premier League. In realtà, tutti si marcano stretto nell’inseguimento a Ibrahimovic. Il Milan ha chiesto che il centravanti, in caso di fumata bianca, inizi ad allenarsi a Milanello già a dicembre. Per averlo nella miglior condizione possibile in campionato a gennaio. E per un altro motivo che spiega le ragioni alla base dell’operazione Ibrahimovic. Club e proprietà si affiderebbero allo svedese non solo sul campo, ma anche fuori per motivare un gruppo che fatica a scuotersi. Sarebbe lui, insomma, il famoso leader che non c’è. In quest’ottica, nonostante la politica di Elliott indirizzata al contenimento del monte-stipendi, avrebbe senso investire una cifra consistente (la richiesta è di un milione di ingaggio al mese, si cerca di limare), nella speranza che Ibra possa aiutare a crescere i giovani acquistati la scorsa estate. Così il fuoriclasse di Malmoe potrebbe diventare un “valorizzatore” di potenzialità ancora inespresse a causa di un inizio di stagione da incubo. Potrebbero agevolare la spesa alcune cessioni a gennaio: principali indiziati Kessié e Piatek, se il polacco continuerà a deludere. Restano alla finestra per Ibrahimovic anche Bologna e Napoli. Ma tutti attendono, prima della scelta della destinazione, la decisione fondamentale: proseguire o smettere. Per alleggerire la portata di questo dilemma sportivo, il Milan ha suggerito a Ibrahimovic una formula flessibile: sei mesi di contratto e poi discussione a fine campionato per valutare se proseguire per un’altra stagione oppure smettere (senza troppi automatismi legati alle clausole contrattuali).

In attesa della sua decisione, il Milan tiene sotto osservazione altri obiettivi per l’attacco, a partire da Mandzukic e Kean. Il croato ha ricevuto una chiamata anche dal club di Beckham a Miami in Mls. L’italiano, in rotta con l’Everton, è corteggiato dalla Roma, ma ha un prezzo notevole (30 milioni). Altri obiettivi giallorossi, come vice Dzeko: Pepé del Gremio (costa 15 milioni), Seferovic e lo stesso Mandzukic. L’alternativa alla prima punta muove pure il mercato dell’Inter: bloccato Giroud, titolare della Francia ma riserva al Chelsea, per far rifiatare Lukaku. A centrocampo sembra sempre più difficile accontentare Conte con Vidal perché il cileno sta giocando con regolarità a Barcellona. In uscita dai blaugrana c’è Rakitic, oggetto del desiderio di molte big europee. La strategia dell’Inter a gennaio è legata alla Champions League. In caso di qualificazione agli ottavi sarà possibile pianificare formule più consistenti rispetto ai prestiti.

In casa Juve, è Emerson Palmieri l’unico rinforzo chiesto da Sarri: un tentativo con il Chelsea verrà fatto già per gennaio, più probabile che l’affare vada in porto in estate. Il Napoli rischia di perdere Callejon, che potrebbe raggiungere Benitez e Hamsik al Dalian Yifang in Cina. Possibili rinforzi a centrocampo per Ancelotti: Kessié oppure Berge (Genk). La Lazio monitora due sorprese del Verona, il difensore Kumbulla e il regista Amrabat (possibile scambio con Berisha). Ma, come sempre, tutto ruota intorno agli uomini-gol: sono loro che fanno la differenza.