Federica Brignone, la sciatrice hip hop che sogna un altro mondo: “Spero che i giovani si diano una mossa”
Alessandra Retico , di ALESSANDRA RETICO
La sciatrice hip hop. "Ballare è la cosa che mi diverte di più". L'altra, è arrivare prima: Federica Brignone è la terza sciatrice più vincente nella storia azzurra della Coppa del mondo. Meglio di lei solo Deborah Compagnoni e Isolde Kostner. Per ora. Fede, 29 anni e molti blasoni tra cui il bronzo olimpico a PyeonghChang l'anno scorso e nella stessa disciplina argento ai Mondiali di Garmisch 2011, sembra aver appena iniziato: "Sono un'atleta in fase ascendente. E voglio prendermi altre soddisfazioni". L'ultima, il successo a Courchevel dopo due secondi posti. Nata a Milano e trasferita in Valle d'Aosta, figlia di Maria Rosa "Ninna" Quario, ex nazionale della Valanga rosa anni '80 e di Daniele Brignone ex maestro di sci, è un'altra giovane donna che porta lo sport italiano in vetta al mondo.
Perché secondo lei le ragazze vincono di più?
"Stiamo vivendo un momento dov…
Perché secondo lei le ragazze vincono di più?
"Stiamo vivendo un momento dov…
La sciatrice hip hop. "Ballare è la cosa che mi diverte di più". L'altra, è arrivare prima: Federica Brignone è la terza sciatrice più vincente nella storia azzurra della Coppa del mondo. Meglio di lei solo Deborah Compagnoni e Isolde Kostner. Per ora. Fede, 29 anni e molti blasoni tra cui il bronzo olimpico a PyeonghChang l'anno scorso e nella stessa disciplina argento ai Mondiali di Garmisch 2011, sembra aver appena iniziato: "Sono un'atleta in fase ascendente. E voglio prendermi altre soddisfazioni". L'ultima, il successo a Courchevel dopo due secondi posti. Nata a Milano e trasferita in Valle d'Aosta, figlia di Maria Rosa "Ninna" Quario, ex nazionale della Valanga rosa anni '80 e di Daniele Brignone ex maestro di sci, è un'altra giovane donna che porta lo sport italiano in vetta al mondo.
Perché secondo lei le ragazze vincono di più?
"Stiamo vivendo un momento dove in Italia in effetti ci sono donne vincenti, forti, belle che non stanno solo vincendo più degli uomini, ma stanno comunicando meglio con iniziative che valorizzano la loro immagine, diventando dei veri e propri personaggi e influencer".
Lei si sente un personaggio?
"Abbastanza per dare una mano a Traiettorie Liquide, un progetto per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti dell'inquinamento marino. L'acqua è un mio elemento essenziale, a differenza di quanto percepito da molte altre colleghe. Vado al mare, lo surfo, lo abito. Vorrei che imparassimo a rispettarlo".
Greta Thunberg da una parte, le sardine da un'altra: a cosa la fanno pensare?
"Al fatto che qualcosa si sta muovendo, era ora. Io sono cresciuta molto in fretta, in un certo senso mi sento appartenere a una generazione diversa da quella che scende in piazza adesso. Ma spero che i giovani si diano una mossa. C'è qualcuno di molto deciso e qualcuno che ancora dorme, come in tutte le generazioni. Però con il web la comunicazione può essere più efficace e arrivare molto lontano".
Dove?
"A formare un mondo con un po' più di obiettività, di impegno e di meritocrazia. Lo sport tutto questo lo insegna. Come imparare a perdere. E a sudarsi le cose. Niente nella vita si guadagna pensando di fare il minimo indispensabile. Se vuoi di più, devi fare di più".
Che stagione è per lei, sportivamente?
"Ho molte aspettative e molta voglia, mi sono allenata bene, fisicamente sono in forma. Non ci sono Mondiali e Olimpiadi ma per me e per lo sci la Coppa del mondo è altrettanto importante".
Le pesa o le è pesato essere "figlia d'arte"?
"Non mi sono mai sentita in dovere di non deludere mia madre e neanche mio papà, semplicemente perché non mi hanno mai messo pressione addosso. Loro mi hanno solo passato la passione per lo sci, insegnato a vivere, ad avere degli obiettivi e a fare dei sacrifici per raggiungerli".
Si parla molto anche della sua rivalità con Sofia Goggia.
"Gli attriti con lei sono stati tutti creati dalla stampa, dispiace dirlo, noi ci rispettiamo come atlete e ci aiutiamo, anche se siamo molto diverse sia come persone che come sportive. Abbiamo però una cosa in comune: che non ci risparmiamo mai, diamo tutto, e tutta la squadra in noi può riconoscere due leader".
Perché secondo lei le ragazze vincono di più?
"Stiamo vivendo un momento dove in Italia in effetti ci sono donne vincenti, forti, belle che non stanno solo vincendo più degli uomini, ma stanno comunicando meglio con iniziative che valorizzano la loro immagine, diventando dei veri e propri personaggi e influencer".
Lei si sente un personaggio?
"Abbastanza per dare una mano a Traiettorie Liquide, un progetto per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti dell'inquinamento marino. L'acqua è un mio elemento essenziale, a differenza di quanto percepito da molte altre colleghe. Vado al mare, lo surfo, lo abito. Vorrei che imparassimo a rispettarlo".
Greta Thunberg da una parte, le sardine da un'altra: a cosa la fanno pensare?
"Al fatto che qualcosa si sta muovendo, era ora. Io sono cresciuta molto in fretta, in un certo senso mi sento appartenere a una generazione diversa da quella che scende in piazza adesso. Ma spero che i giovani si diano una mossa. C'è qualcuno di molto deciso e qualcuno che ancora dorme, come in tutte le generazioni. Però con il web la comunicazione può essere più efficace e arrivare molto lontano".
Dove?
"A formare un mondo con un po' più di obiettività, di impegno e di meritocrazia. Lo sport tutto questo lo insegna. Come imparare a perdere. E a sudarsi le cose. Niente nella vita si guadagna pensando di fare il minimo indispensabile. Se vuoi di più, devi fare di più".
Che stagione è per lei, sportivamente?
"Ho molte aspettative e molta voglia, mi sono allenata bene, fisicamente sono in forma. Non ci sono Mondiali e Olimpiadi ma per me e per lo sci la Coppa del mondo è altrettanto importante".
Le pesa o le è pesato essere "figlia d'arte"?
"Non mi sono mai sentita in dovere di non deludere mia madre e neanche mio papà, semplicemente perché non mi hanno mai messo pressione addosso. Loro mi hanno solo passato la passione per lo sci, insegnato a vivere, ad avere degli obiettivi e a fare dei sacrifici per raggiungerli".
Si parla molto anche della sua rivalità con Sofia Goggia.
"Gli attriti con lei sono stati tutti creati dalla stampa, dispiace dirlo, noi ci rispettiamo come atlete e ci aiutiamo, anche se siamo molto diverse sia come persone che come sportive. Abbiamo però una cosa in comune: che non ci risparmiamo mai, diamo tutto, e tutta la squadra in noi può riconoscere due leader".