Fognini esagerato. La lite, la rimonta e un altro record
Paolo Rossi , di PAOLO ROSSIAustralian Open, il tennista azzurro contro l'arbitro: "Fai pena". Poi rimonta due set sotto, primo italiano della storia. Il nono nell'Era Open
Forse ha ragione il suo papà Fulvio, quando twitta che "Fognini tira di più che l'americano quando c'è da fare polemiche". Ma non ci sono vie di mezzo, con Fabio: ieri ha scritto un'altra pagina di storia del tennis italiano, e aggiunto un'altra perla dei suoi comportamenti in campo.
Allora, ricominciamo: la location è Melbourne, l'evento l'Australian Open, primo Slam dell'anno. La partita, 1° turno: Fognini-Opelka. Cominciano a giocare lunedì, e le cose vanno male per l'azzurro ma la pioggia sospende il match con l'americano avanti due set a zero. L'acqua lava tutto e il ligure si ripresenta in campo e rimonta, vincendo al quinto set con record: è il primo italiano a potersi vantare di aver vinto vinto un match da 0-2 a 3-2 in tutti gli Slam e il nono dell'Era Open (ci sono riusciti solo Noah, Krickstein, Palmer, Becker, Nalbandian, Verdasco, Federer e Robredo).
Ora la nota negativa, a…
Allora, ricominciamo: la location è Melbourne, l'evento l'Australian Open, primo Slam dell'anno. La partita, 1° turno: Fognini-Opelka. Cominciano a giocare lunedì, e le cose vanno male per l'azzurro ma la pioggia sospende il match con l'americano avanti due set a zero. L'acqua lava tutto e il ligure si ripresenta in campo e rimonta, vincendo al quinto set con record: è il primo italiano a potersi vantare di aver vinto vinto un match da 0-2 a 3-2 in tutti gli Slam e il nono dell'Era Open (ci sono riusciti solo Noah, Krickstein, Palmer, Becker, Nalbandian, Verdasco, Federer e Robredo).
Ora la nota negativa, a…
Forse ha ragione il suo papà Fulvio, quando twitta che "Fognini tira di più che l'americano quando c'è da fare polemiche". Ma non ci sono vie di mezzo, con Fabio: ieri ha scritto un'altra pagina di storia del tennis italiano, e aggiunto un'altra perla dei suoi comportamenti in campo.
Allora, ricominciamo: la location è Melbourne, l'evento l'Australian Open, primo Slam dell'anno. La partita, 1° turno: Fognini-Opelka. Cominciano a giocare lunedì, e le cose vanno male per l'azzurro ma la pioggia sospende il match con l'americano avanti due set a zero. L'acqua lava tutto e il ligure si ripresenta in campo e rimonta, vincendo al quinto set con record: è il primo italiano a potersi vantare di aver vinto vinto un match da 0-2 a 3-2 in tutti gli Slam e il nono dell'Era Open (ci sono riusciti solo Noah, Krickstein, Palmer, Becker, Nalbandian, Verdasco, Federer e Robredo).
Ora la nota negativa, anche papà Fulvio: all'inizio del 5° set Fognini scaglia a terra la racchetta. Già ammonito, il giudice di sedia Carlos Bernardes Fefè lo punisce con un punto per l'avversario. È lo stesso arbitro con cui aveva avuto diverbi a Eastbourne 2012, Bercy 2014 e Rio 2018. Apriti cielo: "Fai pena, ho solo fatto così con la racchetta. Stai zitto, l'ho fatto due volte. Poi hai capito perché non ti voglio più vedere? Non mi metti tranquillità, non puoi darmi la penalità nel 5° set. Siamo 1-0 al 5°, devi usare la testa e non darmi penalty-point. Non ti ho mandato aff.... Per quello non voglio stare con te, non mi dai sicurezza e non mi piaci. Io già ho i ca... miei, in più vedo te sulla sedia e sbrocco perché non sei all'altezza" gli dice Fognini nella nostra lingua. Bernardes, che vive a Bergamo con fidanzata italiana, lascia correre e si riprende a giocare. In realtà anche Opelka aveva protestato con parolacce all'arbitro brasiliano nel set precedente. L'opinione pubblica si è di nuovo spaccata sull'episodio, divisa tra colpevolisti e difensori. Le 'Fogninate' non si contano più, lo stesso Fognini ha ammesso che, alla fine della sua carriera, non avrebbe negato "di essere Fabio Fognini" a tutti gli effetti. Molte volte ho sbagliato e quando si sbaglia, ci si scusa. Sono stato me stesso, con alti e bassi. Cerco di migliorare quello che sto facendo. Tutti possono migliorare, ma la gente non sa cosa succede a un tennista. Che ti alzi in una notte dove non riesci a dormire, che hai la febbre, che puoi avere un sacco di cose...".
La gente del tennis, conoscendolo per il suo istinto, ha preso a perdonarlo. Preferendo rivolgere l'attenzione al suo talento. Ma Fognini, in passato, ha fatto sedute da una psicologa che ha cercato di imbrigliarne i fantasmi, aiutarlo a tenerli sotto controllo, consapevole della sofferenza di un ragazzo intelligente (oggi padre di due figli) costretto ad arrendersi ai suoi demoni personali. Questo è stato fino a ieri. L'oggi vede la supervisione di Flavia Pennetta, moglie e mamma di Federico e Farah, insieme alla saggezza di Corrado Barazzutti, l'uomo (e tecnico) che più misurato non si può trovare in giro. Stamattina, alle 9 (diretta Eurosport) Fognini torna in campo per il secondo turno contro l'australiano Jordan Thompson. Resta un ultimo dubbio, che non riguarda lui: a pensarci bene, qualunque cosa facciamo nella vita, non c'è un piccolo Fognini in ognuno di noi?
Allora, ricominciamo: la location è Melbourne, l'evento l'Australian Open, primo Slam dell'anno. La partita, 1° turno: Fognini-Opelka. Cominciano a giocare lunedì, e le cose vanno male per l'azzurro ma la pioggia sospende il match con l'americano avanti due set a zero. L'acqua lava tutto e il ligure si ripresenta in campo e rimonta, vincendo al quinto set con record: è il primo italiano a potersi vantare di aver vinto vinto un match da 0-2 a 3-2 in tutti gli Slam e il nono dell'Era Open (ci sono riusciti solo Noah, Krickstein, Palmer, Becker, Nalbandian, Verdasco, Federer e Robredo).
Ora la nota negativa, anche papà Fulvio: all'inizio del 5° set Fognini scaglia a terra la racchetta. Già ammonito, il giudice di sedia Carlos Bernardes Fefè lo punisce con un punto per l'avversario. È lo stesso arbitro con cui aveva avuto diverbi a Eastbourne 2012, Bercy 2014 e Rio 2018. Apriti cielo: "Fai pena, ho solo fatto così con la racchetta. Stai zitto, l'ho fatto due volte. Poi hai capito perché non ti voglio più vedere? Non mi metti tranquillità, non puoi darmi la penalità nel 5° set. Siamo 1-0 al 5°, devi usare la testa e non darmi penalty-point. Non ti ho mandato aff.... Per quello non voglio stare con te, non mi dai sicurezza e non mi piaci. Io già ho i ca... miei, in più vedo te sulla sedia e sbrocco perché non sei all'altezza" gli dice Fognini nella nostra lingua. Bernardes, che vive a Bergamo con fidanzata italiana, lascia correre e si riprende a giocare. In realtà anche Opelka aveva protestato con parolacce all'arbitro brasiliano nel set precedente. L'opinione pubblica si è di nuovo spaccata sull'episodio, divisa tra colpevolisti e difensori. Le 'Fogninate' non si contano più, lo stesso Fognini ha ammesso che, alla fine della sua carriera, non avrebbe negato "di essere Fabio Fognini" a tutti gli effetti. Molte volte ho sbagliato e quando si sbaglia, ci si scusa. Sono stato me stesso, con alti e bassi. Cerco di migliorare quello che sto facendo. Tutti possono migliorare, ma la gente non sa cosa succede a un tennista. Che ti alzi in una notte dove non riesci a dormire, che hai la febbre, che puoi avere un sacco di cose...".
La gente del tennis, conoscendolo per il suo istinto, ha preso a perdonarlo. Preferendo rivolgere l'attenzione al suo talento. Ma Fognini, in passato, ha fatto sedute da una psicologa che ha cercato di imbrigliarne i fantasmi, aiutarlo a tenerli sotto controllo, consapevole della sofferenza di un ragazzo intelligente (oggi padre di due figli) costretto ad arrendersi ai suoi demoni personali. Questo è stato fino a ieri. L'oggi vede la supervisione di Flavia Pennetta, moglie e mamma di Federico e Farah, insieme alla saggezza di Corrado Barazzutti, l'uomo (e tecnico) che più misurato non si può trovare in giro. Stamattina, alle 9 (diretta Eurosport) Fognini torna in campo per il secondo turno contro l'australiano Jordan Thompson. Resta un ultimo dubbio, che non riguarda lui: a pensarci bene, qualunque cosa facciamo nella vita, non c'è un piccolo Fognini in ognuno di noi?