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Coco Gauff (ansa)

Coco Gauff e Naomi Osaka: in Australia la rivincita

La quindicenne prodigio contro l'ex numero uno del mondo ci riprova dopo la sconfitta di New York 2019
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Coco somiglia sempre più a Suzanne Lenglen, che non andò a Wimbledon alla vigilia della Prima guerra mondiale ma dovette limitarsi a vincerlo quando fu finita. Prima di diventare l'unica prof esistita, anche tra gli uomini. Interrogata dal mio amico Chris del New York Times, Coco ha risposto di non conoscere la Lenglen, ma di aver giocato due volte con Venus, battendola anche a questi Australian Open, e le basta.
Adesso sta pensando a Naomi Osaka che l'aveva battuta a New York e che incontrerà nella Rod Laver Arena, "e mi dicono che Laver ci sarà. Io penso di essere meno nervosa che a New York. Mi sto abituando: mi ha invitata un gruppo di gente famosa che all'inizio vedevo solo in tv: Serena e Naomi, Federer, Nadal, Djokovic. A New York Naomi era la n.1 e mi ha tolto il servizio 5 volte. Nonostante piangessimo entrambe, io e la commentatrice della Espn, Mary Jo Fernandez, è stato un bel momento". Su Serena ha aggiunto: "Qu…
Coco somiglia sempre più a Suzanne Lenglen, che non andò a Wimbledon alla vigilia della Prima guerra mondiale ma dovette limitarsi a vincerlo quando fu finita. Prima di diventare l'unica prof esistita, anche tra gli uomini. Interrogata dal mio amico Chris del New York Times, Coco ha risposto di non conoscere la Lenglen, ma di aver giocato due volte con Venus, battendola anche a questi Australian Open, e le basta.
Adesso sta pensando a Naomi Osaka che l'aveva battuta a New York e che incontrerà nella Rod Laver Arena, "e mi dicono che Laver ci sarà. Io penso di essere meno nervosa che a New York. Mi sto abituando: mi ha invitata un gruppo di gente famosa che all'inizio vedevo solo in tv: Serena e Naomi, Federer, Nadal, Djokovic. A New York Naomi era la n.1 e mi ha tolto il servizio 5 volte. Nonostante piangessimo entrambe, io e la commentatrice della Espn, Mary Jo Fernandez, è stato un bel momento". Su Serena ha aggiunto: "Quando avrò un bambino mio vorrei che avesse la sportività di Serena, superiore alla grinta". Serena, Halep e Kerber sono state tutte aiutate da Wim Fissette, il tecnico che è adesso in grande relazione con Azarenka. "Io ho mio papà Corey. Sento spesso anche Jean-Christophe Faurel, ma soprattutto attendo che le mie gambe si muscolino come quelle delle mie avversarie. Attendo anche di avere la forza di una donna che non ho ancora. Ma verrà tutto: un anno fa ero numero 684, allo Us Open sono scesa a 67. Devo giocare contro Naomi e non sapevo che, passandola, avrei Serena nei quarti. Ma è meglio che mi concentri su Naomi. Non devo guardare il tabellone troppo avanti nel tempo. Due anni fa lo vedevo sul computer". Adesso il computer è diventato realtà.