Prepariamoci a un mondo senza sport
Fabrizio Bocca , di Fabrizio BoccaChiude l'Nba, il tennis si ferma, la Formula 1 getta la spugna. Solo l'Uefa resiste, ma nessuno è immune al virus
Il Titanic affonda e l’orchestrina suona. Rugani e Gabbiadini sono l’avanguardia dei primi sportivi contagiati da Covid-19, si contano anche le prime squadre in quarantena: Juve, Inter, Samp, Verona, Arsenal, Leicester e Real Madrid: l’elenco s’aggiorna di continuo. Mentre lo sport si spegne, ancora fino a poche ore fa c’era chi scherzava: Diego Costa, dell’Atletico Madrid, dopo il trionfo di Liverpool è passato davanti alle telecamere tossendo e sputazzando. Rudy Gobert, giocatore degli Utah Jazz nell’Nba, lunedì ha toccato apposta, sorridendo, microfoni e attrezzature degli operatori tv.
Poi l’hanno trovato positivo al coronavirus davvero e la Nba ha detto stop. Se chiude la Nba, tempio dello “sport entertainment”, vuol dire che bisogna solo rinchiudersi e aspettare. Non è tempo di sport adesso, anzi prepariamoci a un mondo senza sport per un bel po’. Europei di calcio quasi sicuramente rinviati,…
Poi l’hanno trovato positivo al coronavirus davvero e la Nba ha detto stop. Se chiude la Nba, tempio dello “sport entertainment”, vuol dire che bisogna solo rinchiudersi e aspettare. Non è tempo di sport adesso, anzi prepariamoci a un mondo senza sport per un bel po’. Europei di calcio quasi sicuramente rinviati,…
Il Titanic affonda e l’orchestrina suona. Rugani e Gabbiadini sono l’avanguardia dei primi sportivi contagiati da Covid-19, si contano anche le prime squadre in quarantena: Juve, Inter, Samp, Verona, Arsenal, Leicester e Real Madrid: l’elenco s’aggiorna di continuo. Mentre lo sport si spegne, ancora fino a poche ore fa c’era chi scherzava: Diego Costa, dell’Atletico Madrid, dopo il trionfo di Liverpool è passato davanti alle telecamere tossendo e sputazzando. Rudy Gobert, giocatore degli Utah Jazz nell’Nba, lunedì ha toccato apposta, sorridendo, microfoni e attrezzature degli operatori tv.
Poi l’hanno trovato positivo al coronavirus davvero e la Nba ha detto stop. Se chiude la Nba, tempio dello “sport entertainment”, vuol dire che bisogna solo rinchiudersi e aspettare. Non è tempo di sport adesso, anzi prepariamoci a un mondo senza sport per un bel po’. Europei di calcio quasi sicuramente rinviati, persino le Olimpiadi di Tokyo rischiano. Intanto niente più tennis, l’Atp ha bloccato tutti i tornei per sei settimane: Novak Djokovic, il n. 1, è scappato dagli Usa prima del blocco aereo con l’Europa.
La F1 ha riacceso i motori nel momento peggiore, colpito e affondato il gp d’Australia, primo del 2020: la McLaren ha un meccanico positivo e si è ritirata. Il campione del mondo Hamilton lo ha detto: “Com’è possibile correre? Qui il re è denaro”. Lo sci ha già chiuso baracca e burattini in anticipo, Coppa alla Brignone e via. Anche il calcio spegne gli interruttori, ma non tutto: la Serie A ha già chiuso, stop anche a Liga spagnola, Eredivisie olandese, Primeira Liga portoghese. Ligue 1 francese e Bundesliga tedesca s’illudono ancora con le porte chiuse.
L’unica che dribbla e ignora scandalosamente l’epidemia è l’Uefa, il più grande accumulatore e distributore di soldi verso club e Nazionali. Rinviate le gare in Champions di Juve e Real, ma intanto i giocatori si contagiano e propagano a loro volta il virus e l’Uefa pensa solo al business: solo per le Nazionali agli Europei sono in ballo 371 milioni. Martedì 17 stop alle Coppe e forse rinvio degli Europei, anche per tentare di terminare campionati nazionali e Coppe. Ma intanto ancora ieri si sono giocate sei partite di Europa League.
Martedì ad Anfield per Liverpool-Atletico Madrid c’erano 55.000 persone strette come sardine, con 3000 tifosi arrivati da Madrid dove si contano già più di mille positivi. Lo sport chiude, tranne la slot machine dell’Uefa.
Poi l’hanno trovato positivo al coronavirus davvero e la Nba ha detto stop. Se chiude la Nba, tempio dello “sport entertainment”, vuol dire che bisogna solo rinchiudersi e aspettare. Non è tempo di sport adesso, anzi prepariamoci a un mondo senza sport per un bel po’. Europei di calcio quasi sicuramente rinviati, persino le Olimpiadi di Tokyo rischiano. Intanto niente più tennis, l’Atp ha bloccato tutti i tornei per sei settimane: Novak Djokovic, il n. 1, è scappato dagli Usa prima del blocco aereo con l’Europa.
La F1 ha riacceso i motori nel momento peggiore, colpito e affondato il gp d’Australia, primo del 2020: la McLaren ha un meccanico positivo e si è ritirata. Il campione del mondo Hamilton lo ha detto: “Com’è possibile correre? Qui il re è denaro”. Lo sci ha già chiuso baracca e burattini in anticipo, Coppa alla Brignone e via. Anche il calcio spegne gli interruttori, ma non tutto: la Serie A ha già chiuso, stop anche a Liga spagnola, Eredivisie olandese, Primeira Liga portoghese. Ligue 1 francese e Bundesliga tedesca s’illudono ancora con le porte chiuse.
L’unica che dribbla e ignora scandalosamente l’epidemia è l’Uefa, il più grande accumulatore e distributore di soldi verso club e Nazionali. Rinviate le gare in Champions di Juve e Real, ma intanto i giocatori si contagiano e propagano a loro volta il virus e l’Uefa pensa solo al business: solo per le Nazionali agli Europei sono in ballo 371 milioni. Martedì 17 stop alle Coppe e forse rinvio degli Europei, anche per tentare di terminare campionati nazionali e Coppe. Ma intanto ancora ieri si sono giocate sei partite di Europa League.
Martedì ad Anfield per Liverpool-Atletico Madrid c’erano 55.000 persone strette come sardine, con 3000 tifosi arrivati da Madrid dove si contano già più di mille positivi. Lo sport chiude, tranne la slot machine dell’Uefa.