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Il Borussia Dormund si allena: in primo piano Erling Haaland (ansa)

Il derby della Ruhr, il Bayern e le romantiche Schalke e Union. Perché ci si può innamorare della Bundesliga

Sabato 16 maggio riparte il calcio tedesco. Campionato storicamente affascinante e ricco di futuro. Tutti contro i dominatori di Monaco: i giovani terribili di Dortmund, Haland e Sancho, ma anche il nuovo guru della panchina del Lipsia, Nagelsmann
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Se lo Jeonbuk Motors e il Suwon Bluewings sono diventati per un giorno Real Madrid e Barcellona. Se Lee Dong-Gook, un attempato goleador di 41 anni, è stato più pensato di Cristiano Ronaldo. Se 36 paesi hanno puntato i fari sul campionato della Corea del Sud. Se è avvenuto tutto ciò, allora per il ritorno del calcio tedesco, il primo tra i grandi a riaccendersi in epoca del virus, c'è da attendersi un battage mediatico da G20. Ancora una settimana e via, sabato prossimo riparte la Bundesliga, con i suoi mille motivi per piazzare la poltrona davanti alla tv. Lo slancio emotivo porterebbe a consigliare la Bundes per l'atmosfera: stati sempre zeppi, coreografie in stile kolossal. Già, ma gli stadi saranno vuoti e ci si dovrà accontentare di qualche cartonato qua e la. Hanno unito l'utile al dilettevole i tifosi del Borussia Moenchengladbach (che riprenderà però in trasferta, a Francoforte), visto che il mini comme…
Se lo Jeonbuk Motors e il Suwon Bluewings sono diventati per un giorno Real Madrid e Barcellona. Se Lee Dong-Gook, un attempato goleador di 41 anni, è stato più pensato di Cristiano Ronaldo. Se 36 paesi hanno puntato i fari sul campionato della Corea del Sud. Se è avvenuto tutto ciò, allora per il ritorno del calcio tedesco, il primo tra i grandi a riaccendersi in epoca del virus, c'è da attendersi un battage mediatico da G20. Ancora una settimana e via, sabato prossimo riparte la Bundesliga, con i suoi mille motivi per piazzare la poltrona davanti alla tv. Lo slancio emotivo porterebbe a consigliare la Bundes per l'atmosfera: stati sempre zeppi, coreografie in stile kolossal. Già, ma gli stadi saranno vuoti e ci si dovrà accontentare di qualche cartonato qua e la. Hanno unito l'utile al dilettevole i tifosi del Borussia Moenchengladbach (che riprenderà però in trasferta, a Francoforte), visto che il mini commercio scaturito dalla produzione dei manichini di cartone (costo 19 euro) costituirà un aiuto per chi se la passa peggio. Lo slancio morale porterebbe/porta a dire che in Bundesliga i bilanci dei club sono virtuosi, ma anche qui..  Il cacciatore di calcio adesso è talmente famelico che guarderebbe le partite anche se tutti i presidenti fossero avventurieri sull'orlo della bancarotta.

E allora ecco che i motivi principali li offrono alcune tra le sfide in programma. C'è uno dei derby più sentiti d'Europa, quello della Ruhr tra Borussia Dortmund e Schalke 04. C'è la freschezza e la lungimiranza del Dortmund, la fabbrica di campioncini. Vale sempre la pena di vederli quei due, i ''millenials'' dal più alto valore di mercato fra i nati dopo il 2000 (studio Cies). Erling Haaland, l'attaccante con la faccia da bambino malvagio che ha già superato i 100 gol in carriera, e Jadon Sancho, l'esterno in cui il City non ha creduto e che, partito dalla periferia di Londra, ha raggiunto (dati ante virus) la quotazione di quasi 200 milioni.

C'è il romanticismo dello Schalke, quel legame con la sofferenza delle miniere che che fa parte dei riti del club. Squadra romantica, da amori sfortunati: come quello mai sbocciato con la Bundes. Eppure di titoli i Koenigsblauer, (ma la Bundesliga ancora non c'era), ne hanno vinti sette: sei tra il 1934 e il 1942, tanto da alimentare la diceria (comunque mai del tutto provata) che per loro tifasse Adolf Hitler. Il settimo e ultimo è post bellico e risale al 1958. Poi tante delusioni, la più straziante 19 anni fa, quando i tifosi già in campo a fare festa vennero distrutti da un gol decisivo del Bayern in pieno recupero ad Amburgo. Immagine sparata senza pietà sui maxischermi dello stadio di Gelsenkirchen.

Da non perdere (domenica), neanche la sfida agli antipodi, tra Union Berlino e Bayern Monaco. La prima è la squadra 'contro'. Lo era quando vivacchiava nel campionato della DDR e veniva umiliata dalla potentissima Dinamo Berlino sponsorizzata dalla Stasi. Lo è anche oggi: contro il calcio dei miliardi e dei cuori di pietra. Il legame dell'Eisern Union (unione di ferro) con la propria gente non è retorico. Quella gente ha ristrutturato, con raccolta fondi e centinaia di migliaia di ore di lavoro lo stadio der Alten Försterei, che cadeva in pezzi. Quella gente in occasione della prima in assoluto tra i grandi si è portata la gigantografia dei tifosi defunti allo stadio per non dimenticare il passato.

Contro tutto, contro il Bayern, la potenza, economica e tecnica del calcio tedesco che vince senza soluzione di continuità da sette stagioni consecutive. Una contrapposizione che porta il 90% dei neutrali a tifare Union. Non va però dimenticato che i giocatori del Bayern non sono solo gol e milioni, ma anche senso civico: non è da tutti andare duri e puri sotto la curva dei propri tifosi per rimproverarli, e non per chiedere scusa di qualche partitaccia come resta - nonostante i divieti - nel costume italiano. Nella trasferta di Hoffenheim sono andati per far togliere striscioni particolarmente offensivi contro il presidente avversario, Dietmar Hopp, reo di aver violato le norme sull'azionariato delle società di calcio.

Una situazione di 'antipatia', quella di Hopp, che ha vissuto e vive il RB Lipsia:  la accuse sono quelle di essere una squadra creata in laboratorio, quando per laboratorio si intende in cospicuo investimento di capitali di una multinazionale. Una squadra senza storia, contestatissima anche nella sua stessa città dagli antichi sostenitori delle ben più gloriose Lokomotive ed Fc Sachsen. Ma anche un club capace di rispondere con il bel gioco: dare un'occhiata alla gara con il Friburgo per farsi un'idea. In Germania si punta sui giovani anche in panchina: per il definitivo salto di qualìtà, il Lipsia ha scelto il nuovo profeta, Julian Nagelsmann. Sotto la sua guida sono arrivati i quarti di Champions dopo aver fatto la festa al Tottenham di Mourinho. Nagelsmann è poco più che un ragazzo: ha trentatré anni, il calcio tedesco è anche questo.